14.4307 · Mozione · 2014-12-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sfruttare il margine di manovra previsto dall'articolo 8 capoverso 2 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) ed esigere che gli offerenti forniscano la prova del rispetto delle disposizioni in materia di parità salariale per mezzo di una certificazione di terzi competenti oppure, se la base legale vigente non fosse sufficiente, di completarla affinché tutti gli offerenti debbano presentare una certificazione di questo tipo.
Begründung
Il Consiglio federale ha annunciato un progetto, purtroppo già oggetto di critiche, che prevede l'obbligo per le imprese con più di 50 collaboratori di effettuare regolarmente un'analisi interna della parità salariale e di farne controllare l'esecuzione da terzi. Con questo, il Consiglio federale ha ripreso l'idea proposta dalla sottoscritta nel quadro dell'interpellanza 13.4294 e della domanda 13.5606.
Rispondendo alla domanda 13.5606, il Consiglio federale ha spiegato che l'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (UFU) controlla la parità salariale solo in tre imprese sulle 30 000 all'anno che ricevono mandati dalla Confederazione. Anche se il Consiglio federale ha deciso di aumentarli a trenta all'anno, i controlli rimangono insufficienti. Attualmente, non esiste una base legale che permetta di addebitare alle imprese i costi dei controlli che sono quindi a carico dei contribuenti.
L'articolo 8 LAPub stabilisce che il committente può aggiudicare la commessa solo ad offerenti che garantiscono la parità salariale. Inoltre, in base all'articolo 8 capoverso 2 LAPub, l'offerente deve fornire, su richiesta, la prova del rispetto della legge federale sulla parità dei sessi (LPar). Questa disposizione permetterebbe già adesso al committente di richiedere all'offerente un'attestazione di parità salariale rilasciata da terzi competenti. Nella sua risposta all'interpellanza 12.3296, il Consiglio federale ha inoltre rilevato che alcuni servizi committenti cantonali esigono la prova dell'autovalutazione effettuata con l'ausilio dello strumento Logib.
Tuttavia, nella sua risposta alla domanda 13.5606, il Consiglio federale ha affermato che non esiste una base legale per obbligare le imprese a presentare la prova della parità salariale tramite una certificazione esterna.
La presente mozione richiede pertanto al Consiglio federale di rivedere la sua posizione relativa all'interpretazione dell'articolo 8 capoverso 2 LAPub o di completare questa legge affinché tutti gli offerenti debbano presentare una certificazione di terzi che provi il rispetto della LPar.
Introducendo il sistema di certificazione nel quadro della LAPub, il Consiglio federale dimostrerà la coerenza del suo progetto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Considerati i lavori in corso per l'introduzione di misure supplementari di lotta alla discriminazione salariale e la prevista revisione del diritto sugli acquisti pubblici, il Consiglio federale esaminerà il quadro legale nel quale attuare le richieste dell'autrice della mozione. Procedendo in questo modo, il collegio governativo rispetterà gli obblighi derivanti per la Svizzera dal diritto internazionale, segnatamente dall'Accordo dell'Organizzazione mondiale del commercio sugli appalti pubblici e dall'Accordo tra la Confederazione svizzera e la comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici. In questo senso, il Consiglio federale è disposto ad accogliere la mozione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.