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15.3224 · Mozione · 2015-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di contenere le uscite per il personale nonché per la consulenza esterna e le prestazioni di servizi esterne come segue:

1. i costi del personale per il periodo 2016-2019 devono essere limitati al livello del conto annuale 2014 (rincaro escluso);

2. i costi per la consulenza esterna e le prestazioni di servizi esterne per il periodo 2016-2019 devono essere limitati al livello del conto annuale 2014.

Begründung

Le cifre del consuntivo indicano che, dal 2008 al 2014, i costi del personale sono passati da 4 555 a 5 371 milioni di franchi, pari a un aumento del 18 per cento circa in sei anni. Nello stesso periodo i costi per la consulenza esterna e le prestazioni di servizi esterne (3114: informatica; 3115: consulenza e ricerca su mandato; 3119: rimanenti spese d'esercizio; inoltre, all'interno di questi conti, i gruppi di conti: 31144, 31150, 31151, 31152, 31153 e 31195) sono lievitati da 686,6 a 916,6 milioni di franchi (più 33 per cento circa).

Queste cifre indicano che l'aumento dei costi nel settore del personale supera ampiamente sia il rincaro sia la crescita economica. Considerando in particolare la situazione finanziaria sempre più difficile, non è possibile mantenere simili tassi di crescita. Si può concordare soltanto in parte con l'argomento secondo cui dipendono dal fatto che la Confederazione deve svolgere ulteriori compiti in quanto la crescita è sproporzionata. Dopo anni di forti aumenti occorre consolidare le uscite. Eventuali nuovi compiti devono essere affrontati aumentando l'efficienza in tutta l'amministrazione e rinunciando a svolgerne alcuni. Il plafonamento dei costi è limitato in un primo tempo soltanto al preventivo 2016 e al periodo del piano finanziario 2017-2019. Successivamente occorre fare un altro punto della situazione.

Come accade a molte imprese - soprattutto in tempi difficili come quelli attuali - anche la Confederazione è chiamata ad aumentare la propria efficienza. Occorre inoltre evitare di stabilizzare i costi del personale affidando un numero maggiore di mandati ad esterni. È quindi necessario limitare anche i costi per le consulenze esterne e per le prestazioni di servizi esterne.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'autore della mozione. L'amministrazione federale negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita. Questo è da ricondurre tuttavia in larga misura a decisioni dell'Assemblea federale, che negli ultimi anni ha assegnato alla Confederazione numerosi nuovi compiti (ad es. nell'ambito della costruzione, della manutenzione e dell'esercizio delle strade nazionali o della strategia energetica 2050) e in molti casi ha richiesto un maggiore impiego di risorse nello svolgimento di compiti già conferiti (ad es. l'aumento delle uscite per l'aiuto allo sviluppo o per la lotta alla criminalità). L'aumento dei posti è dovuto in parte anche a fattori esogeni indipendenti dalla politica (ad es. l'aumento delle domande di asilo o dei beneficiari di rendite residenti all'estero).

Nonostante le crescenti esigenze nei confronti dell'amministrazione federale, il governo ha avviato diverse misure volte a frenarne l'espansione. Tali misure hanno sortito effetti positivi. L'aumento delle uscite per il personale ha potuto ad esempio essere limitato, passando dal 3,9 per cento nel preventivo 2011 all'1,3 per cento nel preventivo 2015. Nel quadro delle direttive concernenti il preventivo 2016 e il piano finanziario di legislatura 2017-2019, il governo ha inoltre deciso di ridurre in modo durevole le spese per il personale di 106 milioni di franchi rispetto a quanto previsto dal piano finanziario 2016-2018 del 20 agosto 2014 (stabilizzazione delle uscite al livello del preventivo 2015). Il Consiglio federale ha pure incaricato i dipartimenti di contenere le spese per consulenze e prestazioni di servizi effettuando dei tagli dell'importo di circa 52 milioni di franchi (meno 5 per cento).

Le richieste dell'autore della mozione superano ampiamente tali direttive. Essa chiede ulteriori tagli per un totale di 127 milioni di franchi nel settore del personale e fino a 65 milioni per le spese d'esercizio (consulenze, prestazioni esterne di servizi) nonché la fissazione di un limite massimo per tali spese fino al 2019.

Il Consiglio federale ritiene una simile prescrizione, che si estende sull'arco di quattro anni, troppo poco flessibile e in determinati settori persino controproducente ai fini del bilancio (ad es. nel settore fiscale e della migrazione). Anche la conciliazione tra risorse e compiti non sarebbe più sufficientemente garantita. Le fissazioni settoriali di un limite massimo per il settore proprio dell'amministrazione è inoltre in contrasto con il nuovo modello di gestione (NMG). Il preventivo globale dovrebbe de facto essere suddiviso in tre crediti: spese per il personale, spese per prestazioni esterne di servizi e rimanente preventivo globale. Tra queste categorie di spese non sarebbe più possibile operare trasferimenti. In tal modo, rispetto alle disposizioni ora in vigore, risulterebbe addirittura una regressione. Infine, le modalità di internalizzazione richieste recentemente dalle Camere federali non sarebbero più possibili.

Nell'intento di venire incontro alla richiesta dell'autore della mozione, il Consiglio federale è tuttavia disposto a ridurre entro il 2017 le spese amministrative e gli investimenti dell'amministrazione di 330 milioni di franchi rispetto al piano finanziario 2016-2018 del 20 agosto 2014. Di questi, almeno la metà (165 milioni) ricadrà sul settore del personale (mediante misure che toccano i posti di lavoro e le retribuzioni). In questo modo, rispetto a quanto prospettato nella mozione, il Consiglio federale avrà a disposizione un anno supplementare per portare a termine la riduzione. Inoltre il potenziale di risparmio risulterà un poco superiore, poiché comprende le spese complessive dell'amministrazione. Rimarrà pure possibile internalizzare personale esterno e realizzare il NMG. Per concludere, si potrà garantire anche una migliore conciliazione tra compiti e risorse. Sarà tuttavia inevitabile effettuare delle rinunce nell'ambito dell'adempimento dei compiti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.