15.3355 · Mozione · 2015-03-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di preparare una revisione di legge e formulare raccomandazioni per modificare il Codice delle obbligazioni (art. 729 segg., 730 e 755 CO), riducendo i requisiti eccessivi di indipendenza degli uffici di revisione da osservare nell'ambito della revisione limitata e permettendo loro di fornire servizi in particolare contabili alle PMI. Occorre inoltre modificare le regole che disciplinano gli sgravi amministrativi e la responsabilità.
Begründung
Nel 2008, per sgravare le PMI dalle formalità burocratiche e semplificare il sistema con lo strumento della revisione limitata, sono state modificate le disposizioni del Codice delle obbligazioni sull'obbligo di revisione nel diritto societario. Dall'entrata in vigore di tali disposizioni, l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) tende a sottoporre sempre più spesso la revisione limitata alle rigide prescrizioni della revisione ordinaria, prevista soprattutto per le imprese quotate in borsa. Anche nell'ambito delle revisioni speciali si assiste a un allineamento tra la revisione limitata e quella ordinaria, in contraddizione con il sistema. Di conseguenza, i costi per le PMI aumentano sensibilmente e non si può più parlare né di sgravio amministrativo né di semplificazione. Questo sviluppo rende assai difficile se non impossibile i doppi mandati, che permettono di migliorare la qualità e ridurre i costi. Nell'ambito della revisione limitata, l'inasprimento delle prescrizioni in materia di indipendenza, certamente non voluto dal legislatore, non implica soltanto un aumento dei costi di revisione, bensì anche una distorsione del settore della revisione. Le imprese monopersonali e le piccole imprese che forniscono servizi di revisione incontrano sempre maggiori difficoltà ad affermarsi sul mercato a causa di requisiti formalistici e privi di base legale. Riassumendo, si può constatare che le autorità incaricate di applicare il diritto ignorano sempre più spesso la volontà originaria del legislatore, il che penalizza fortemente e direttamente le PMI. Occorre modificare le disposizioni del Codice delle obbligazioni, apportando la necessaria chiarezza. La volontà originaria del legislatore va attuata in maniera inequivocabile nell'interesse dell'economia e delle PMI svizzere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il diritto in materia di revisione e di vigilanza sulla revisione è entrato in vigore il 1° gennaio 2008. Da allora le imprese importanti sotto il profilo economico sono obbligate a sottoporre a revisione i loro conti annuali. Per le piccole e medie imprese (PMI) è invece sufficiente una revisione limitata. Possono persino rinunciarvi completamente se hanno meno di dieci collaboratori a tempo pieno.
Per garantire la qualità dei servizi di revisione il legislatore ha istituito l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR). Essa ha una pratica consolidata in materia di autorizzazione e sorveglianza delle persone e delle imprese che forniscono servizi di revisione. Le decisioni dell'ASR sono oggetto di un'ampia tutela giurisdizionale nella misura in cui nella stragrande maggioranza dei casi sono confermate dal Tribunale amministrativo federale e dal Tribunale federale. La revisione limitata non è stata adeguata alla revisione ordinaria in modo contrario al sistema.
Il campo d'applicazione della revisione limitata è già stato ampliato nel 2010/11. Il Parlamento ha considerevolmente elevato la soglia che separa la revisione limitata da quella ordinaria. E ciò malgrado il fatto che quasi il 98 per cento delle imprese non avesse superato la soglia precedentemente in vigore. La nuova soglia è in vigore dal 1° gennaio 2012.
Il 1° gennaio 2013 è entrato in vigore il nuovo diritto contabile. Anche in questo ambito le PMI sottoposte a revisione sono state notevolmente sgravate. Fino ad allora tutte le società anonime e le società a garanzia limitata (Sagl) dovevano informare nell'allegato del conto annuale in merito all'esecuzione di una valutazione del rischio. Tale obbligo vale ora soltanto per la relazione annuale delle imprese sottoposte all'obbligo della revisione ordinaria.
La citata possibilità di rinunciare a una revisione limitata è frequentemente utilizzata. L'87 per cento delle società anonime e delle Sagl costituite ex novo tra il 1° gennaio 2014 e il 28 febbraio 2015 hanno approfittato di questa possibilità. Di fatto quindi le PMI con al massimo dieci impiegati a tempo pieno non eseguono più una revisione del conto annuale secondo la normativa legale. Sulle circa 108 000 revisioni effettuate nel 2014, circa 94 500, quindi l'88 per cento, sono state eseguite in modo limitato.
Nel rapporto del Consiglio federale del dicembre 2013 sui costi della regolamentazione, i costi del diritto della revisione sono stati considerati sostenibili nell'ottica della protezione dei gruppi interessati (soci, creditori, partner d'affari, datori di lavoro) nonché dei benefici generali per la società. Se le regole sulla revisione limitata sono eccessivamente mitigate, siffatta verifica perderebbe ogni attrattiva per i gruppi interessati.
La consultazione sull'avamprogetto di revisione del diritto della società anonima si è svolta dal 28 novembre 2014 al 15 marzo 2015. Verso la fine 2015 il Consiglio federale esaminerà i risultati della consultazione per poi decidere del seguito da dare alla revisione. Prenderà anche una decisione di massima sui contenuti. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia sta attualmente valutando i pareri, assai numerosi e divergenti. Sarebbe pertanto prematuro integrare fin d'ora definitivamente nella revisione del diritto della società anonima singoli aspetti o perfino interi settori.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.