Lexipedia

Misure accompagnatorie. Migliorare la protezione per i dipendenti più anziani e sancire l’obbligo di assistenza

15.3514 · Mozione · 2015-06-03

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di legge che integri il Codice delle obbligazioni migliorando la protezione dal licenziamento per i dipendenti più anziani e sancendo il maggiore obbligo di assistenza nei loro confronti stabilito dal Tribunale federale. I collaboratori vanno tutelati dal licenziamento al più tardi a partire dai 55 anni e vanno previste anche prestazioni finanziarie supplementari.

Begründung

In Svizzera le persone di una certa età sono considerevolmente svantaggiate sul mercato del lavoro. Già a partire dai 50 anni per i disoccupati è molto difficile trovare un altro posto di lavoro. Proprio per questo è particolarmente importante tutelare meglio i dipendenti più anziani dal licenziamento.

In una decisione del 12 novembre 2014 (DTF 4A_384/2014) il Tribunale federale ha stabilito che i datori di lavoro sottostanno a un maggiore obbligo di assistenza nei confronti dei collaboratori più anziani. Nel caso concreto si trattava del licenziamento di un collaboratore 59enne con 35 anni di servizio. Il Tribunale federale ha limitato la libertà di licenziamento del datore di lavoro.

In generale si constata che la situazione è precaria soprattutto per i collaboratori più anziani, per i quali è praticamente impossibile trovare un nuovo impiego. In particolare per i collaboratori a partire dai 50 a 55 anni occorre una maggiore protezione dal licenziamento e un obbligo di indennizzo, equiparabile a un piano sociale. Il Tribunale federale ha indicato la via da percorrere. Si tratta ora di sancire anche nella legge il maggiore obbligo di assistenza, creando così certezza giuridica per entrambe le parti, i datori di lavoro e i collaboratori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, nel 2014 la quota di persone attive fra i 55 e i 64 anni era del 74 per cento, vale a dire ai vertici della classifica internazionale. Lo stesso anno il tasso di disoccupazione degli ultracinquantenni è stato del 2,8 per cento, ossia di 0,4 punti percentuali al di sotto della media svizzera globale. Questi disoccupati trovano però un nuovo posto di lavoro molto meno rapidamente degli altri. Il 27 aprile 2015 ha avuto luogo la prima conferenza nazionale dedicata ai "lavoratori in età avanzata", organizzata al fine di migliorare la situazione di queste persone. In tale occasione sono state decise varie misure, tra cui l'ottimizzazione degli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione, a cominciare dagli uffici regionali di collocamento. I cantoni si sono inoltre impegnati a monitorare la situazione presso le autorità cantonali del mercato del lavoro per documentare le misure efficaci di reinserimento. Data l'importanza della formazione continua, la suddetta conferenza raccomanda di fare il punto della situazione a intervalli periodici anche nelle aziende. È pure opportuno sensibilizzare i datori di lavoro, i lavoratori e l'opinione pubblica. I lavoratori in età avanzata sono non di rado vittime di pregiudizi che rendono più difficile ritrovare un lavoro. Questa situazione va corretta e bisogna valorizzare il potenziale di queste persone.

Il Consiglio federale ha già avanzato proposte tese a migliorare la protezione dalle disdette. Nel 2010 ha posto in consultazione un avamprogetto di revisione del Codice delle obbligazioni che proponeva in particolare di aumentare l'indennità al massimo a dodici mesi di salario. Il progetto è stato sospeso in seguito alla forte opposizione espressa in sede di consultazione. Il collegio governativo ha domandato al Dipartimento federale di giustizia e polizia e al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca di esaminare in maniera approfondita le disdette abusive di rappresentanti dei lavoratori e di lavoratori che hanno fatto un uso lecito del loro diritto di sciopero. Attualmente sono in elaborazione due studi al riguardo. Dopo che avrà preso atto dei risultati di tali studi, il Consiglio federale potrà decidere se occorre potenziare il diritto in vigore in questi due casi particolari o in maniera generale. Attualmente è parimenti in corso uno studio che valuta la protezione dalla discriminazione nel diritto svizzero, che permetterà di esprimersi riguardo al postulato Naef 12.3543, "Rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione", e tratterà in maniera approfondita l'accesso alla giustizia in Svizzera in caso di discriminazione. La discriminazione a causa dell'età non fa parte degli ambiti studiati, ma nulla impedisce di esaminare anche questo criterio in un secondo tempo.

In considerazione dei lavori in corso, il Consiglio federale predilige un approccio globale in materia di protezione dalle disdette. Ciò non esclude tuttavia che l'attuale giurisprudenza sui lavoratori più anziani possa trovare espressione in forma adeguata nel Codice delle obbligazioni nel quadro di una tale revisione più globale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.