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15.3596 · Mozione · 2015-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento, unitamente al messaggio sulla legge sui prodotti del tabacco, una base legale che gli conferisca la competenza per l'acquisizione pubblica di un sistema di tracciabilità dei prodotti del tabacco indipendente dall'industria del tabacco. A tal fine proporrà al Parlamento diverse varianti per l'introduzione della necessaria normativa.

Begründung

Per poter ratificare la Convenzione quadro dell'OMS sul tabacco (FCTC) bisogna disporre di sistemi di tracciabilità indipendenti dall'industria del tabacco. Su questo punto, il Consiglio federale si esprime in maniera in parte contraddittoria. Le esternazioni dell'11 marzo scorso del ministro delle finanze Widmer-Schlumpf non ne sono che l'esempio più recente. Considerati i rischi d'immagine che corre il nostro Paese e i grandi privilegi di cui gode da noi l'industria del tabacco, il Consiglio federale è chiamato ad agire. Nella prevenzione del tabagismo e nella lotta al contrabbando e alla contraffazione, la Svizzera è infatti rimasta indietro. E questo nonostante gli obblighi che le derivano dall'essere sede dell'OMS e Paese leader nella produzione e nell'esportazione di sigarette.

Dalla fine del 2012, nel quadro della pianificazione della legge sui prodotti del tabacco, si discute sui presupposti legislativi necessari per la ratifica della FCTC. Secondo il Consiglio federale, poiché la merce di contrabbando è stimata a meno del 5 per cento dei prodotti del tabacco che circolano in Svizzera, non sono necessari particolari sistemi di tracciabilità. Un argomento - ed è il principale del nostro governo - che nemmeno sfiora l'essenza del problema. Nonostante vengano richiesti da anni, non vi sono dati attendibili della Direzione delle dogane. Inoltre, il ruolo giocato dai depositi franchi doganali nelle esportazioni è ancora assai poco trasparente, come conferma un inquietante rapporto del 2014 del Controllo federale delle finanze, in cui si raccomanda al Consiglio federale di prendere le debite misure. Cito il professor Mark Pieth: "Praticamente nessuno contrabbanda tabacco in Svizzera. Non è questo il problema. Ma se si considera il ruolo della Svizzera nel mondo del tabacco, si sarebbe portati a pensare che il nostro Paese debba essere disposto a partecipare agli sforzi profusi a livello globale per introdurre dappertutto misure severe contro il contrabbando ... C'è da attendersi che i nostri vicini eserciteranno la necessaria pressione." Nonostante l'industria del tabacco goda nel nostro Paese di grandi privilegi, è ingiustificabile che il Consiglio federale abbia finora ignorato tutti i suoi obblighi internazionali, da quelli giuridici a quelli politici a quelli morali. I risultati della procedura di consultazione sulla legge sui prodotti del tabacco mostrano chiaramente che è necessaria una regolamentazione ragionevole del settore - a tutela sia dell'industria che dei consumatori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Prevenire e combattere il commercio illegale di prodotti del tabacco è importante in particolare a causa delle sue potenziali conseguenze finanziarie. Il compito di controllare la correttezza della dichiarazione al fisco di prodotti del tabacco incombe all'Amministrazione federale delle dogane, che è l'organo responsabile dell'esecuzione della legge sull'imposizione del tabacco. È quindi appropriato fissare in questa legge eventuali disposizioni su sistemi informatici destinati ad agevolare i controlli. È quanto ha confermato il Consiglio federale nella sua decisione del 5 giugno 2015 sul seguito dei lavori relativi all'orientamento dell'avamprogetto della nuova legge sui prodotti del tabacco.

In virtù della nuova direttiva sui prodotti del tabacco (2014/40/UE), nell'UE sarà introdotto un sistema di tracciabilità. Per le sigarette e il tabacco da arrotolare il sistema dovrà essere attuato entro il 20 maggio 2019. La consultazione su uno studio di fattibilità per l'elaborazione di un sistema di questo tipo è stata avviata il 7 maggio 2015 (documentazione disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu > italiano > Diritto e politiche > Consultazioni pubbliche).

Dato che un sistema di tracciabilità ha veramente senso soltanto se è applicato a livello transnazionale, è opportuno attenderne l'attuazione nell'UE prima di sviluppare eventuali misure concrete in Svizzera.

Come già affermato nella sua risposta dell'11 febbraio 2015 all'interpellanza Stöckli 14.4145, il Consiglio federale ritiene che nell'ambito della lotta al commercio illecito di prodotti del tabacco non siano necessarie misure per la ratifica della Convenzione quadro dell'OMS per la limitazione del consumo di tabacco (FCTC, disponibile all'indirizzo www.who.int > français > Programmes et projets > Convention-cadre OMS). Occorrerebbe invece adottare provvedimenti per ratificare il protocollo sul commercio illecito dei prodotti del tabacco, che non è stato sottoscritto dalla Svizzera e non è ancora entrato in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.