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15.3626 · Mozione · 2015-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad avviare senza indugio negoziati per un accordo di libero scambio con la Russia.

Begründung

1. La Svizzera ha concluso accordi di libero scambio con diversi Paesi in tutto il mondo, tra l'altro con la Cina, l'Ucraina, il Giappone e l'Egitto.

2. Con la Russia non ha finora concluso direttamente alcun accordo di libero scambio bilaterale.

3. La Russia potrebbe così diventare un importante partner commerciale per la Svizzera e contribuire a ridurre la dipendenza del nostro Paese dall'UE.

4. Un rafforzamento del commercio con la Federazione russa potrebbe accrescere la prosperità e l'innovazione nel nostro Paese.

5. La Russia è un Paese ricco di materie prime e provvisto di grandi scorte di combustibili fossili. Attraverso una diversificazione dei fornitori la Svizzera potrebbe ridurre la propria dipendenza da altri Stati.

6. La Svizzera è all'avanguardia nel settore tecnologico; essa potrebbe trarre profitto dallo scambio con un altro Paese che ha grande interesse in tal senso e ciò potrebbe favorire il suo sviluppo.

7. La Russia fa parte del nostro continente e non può essere isolata dal resto dell'Europa. Un'Europa prospera e pacifica può esistere solo con il suo coinvolgimento.

8. Il rapporto tra Svizzera e Russia è sempre stato particolare. Nel corso della storia i due Stati hanno sempre mantenuto stretti legami. Un accordo di libero scambio rinnoverebbe questa tradizione a vantaggio di tutti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Già nel 2008, quando la Russia si trovava ancora nella procedura di adesione per essere ammessa nell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la Svizzera aveva proposto alla Russia - nel quadro dell'AELS - di avviare in parallelo negoziati per un accordo di libero scambio. È stato inoltre effettuato uno studio di fattibilità da cui è emerso che un tale accordo migliorerebbe le opportunità di mercato e le condizioni quadro legali per tutti i partner dell'accordo e i loro operatori economici. Il 28 gennaio 2009 il Consiglio federale ha approvato il mandato per l'avvio di negoziati di libero scambio tra l'AELS e la Russia.

Poiché dal 1° gennaio 2010 la Russia è entrata a far parte di un'unione doganale insieme alla Bielorussia e al Kazakistan, il mandato negoziale è stato successivamente esteso anche agli altri due membri dell'unione doganale.

Nel gennaio 2011 la Svizzera e i suoi partner dell'AELS hanno avviato negoziati per la conclusione di un accordo globale di libero scambio con la Russia. Da allora si sono svolti undici cicli negoziali, l'ultimo dei quali nel gennaio 2014. Il dodicesimo ciclo negoziale, previsto in Svizzera per l'aprile 2014, è stato rimandato a data da destinarsi, d'intesa con gli Stati dell'AELS, in seguito all'annessione della Crimea da parte della Russia, ritenuta contraria al diritto internazionale e giudicata con parole di condanna dal Consiglio federale il 26 marzo 2014. In assenza di una soluzione stabile e pacifica nella crisi ucraina, l'AELS non ha finora potuto riprendere i negoziati.

Il Consiglio federale ha già proposto in varie occasioni, sia nel quadro dell'OCSE che in ambito bilaterale, i buoni uffici della Svizzera quale contributo alla risoluzione del conflitto in Ucraina e intende continuare a farlo anche in futuro.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.