15.3710 · Postulato · 2015-06-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto i modi in cui i consumatori potrebbero essere informati in maniera trasparente in merito ai compensi sui supporti vergini pagati al momento di acquistare supporti di memorizzazione.
Begründung
Nel 2013 i compensi sui supporti vergini versati dai consumatori al momento di acquistare supporti di memorizzazione hanno fruttato non meno di 7,3 milioni di franchi. Nell'autunno 2014 un sondaggio rappresentativo svolto dal forum dei consumatori (kf) ha tuttavia evidenziato che il 60 per cento della popolazione ignora di pagare un tale compenso al momento dell'acquisto di supporti di memorizzazione, quali DVD, cellulari, tablet o lettori musicali (cfr. www.konsum.ch/information/pulsmesser/2014). I consumatori auspicano tuttavia un'informazione più trasparente in merito all'ammontare della tassa pagata.
Al fine di un'informazione più trasparente, sarebbe auspicabile indicare l'importo del compenso riscosso sui supporti vergini specificatamente per l'apparecchio acquistato. Per esperienza, è praticamente inutilizzata la possibilità di calcolare tali costi sulla base di illustrazioni schematiche (come quelle figuranti sul sito www.suisa.ch/fileadmin/user_upload/suisa/FAQ/SUIS_Grafik_LTV_2014_final.jpg). Una maggiore consapevolezza dei compensi versati torna non da ultimo a vantaggio delle società che li riscuotono, oggi spesso oggetto di critiche. I compensi riscossi sui supporti vergini - di cui i consumatori sono quasi del tutto ignari - potrebbero essere indicati sullo scontrino o sul prodotto stesso: va tuttavia trovata una soluzione attuabile a misura di consumatori e di commercianti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Dall'avvento dei supporti vergini, anche gli utenti possono fare copie di film, brani musicali e opere letterarie. Affinché la società possa approfittare al meglio dello sviluppo tecnologico, il legislatore ha autorizzato la produzione di tali copie per uso personale. Nel contempo, va tenuto conto degli interessi degli autori: per motivi di ordine pratico, la legge prevede un sistema di compenso indiretto (art. 20 cpv. 3 LDA). Il compenso non è riscosso presso l'utente, bensì presso il produttore o l'importatore dei supporti vergini, che lo riversa, tramite il prezzo di vendita, sul potenziale utente, l'acquirente del supporto vergine, del tablet o del cellulare. Le società di gestione negoziano le tariffe che determinano il compenso con le associazioni dei produttori o degli importatori dei supporti vergini, ma anche con le associazioni dei consumatori.
L'ordinanza sull'indicazione dei prezzi esige che i compensi per i diritti d'autore siano inclusi nel prezzo finale, in modo che i consumatori possano riconoscere agevolmente l'importo effettivo da pagare (art. 4 cpv. 1 OIP). Ciò non esclude tuttavia un'indicazione separata del compenso per i diritti d'autore accanto al prezzo finale. Il Consiglio federale ritiene che, nell'interesse dei consumatori e dei commercianti, la possibilità di indicare separatamente il compenso per i diritti d'autore non debba essere trasformata in un obbligo generale. In determinati casi, può essere decisamente più chiaro e agevole per il consumatore se è indicato soltanto il prezzo finale, anche perché quest'ultimo comprende o può comprendere, oltre ai compensi per i diritti d'autore, altre tasse pubbliche (p. es. IVA), tasse e contributi di smaltimento come pure altri supplementi. I commercianti dovrebbero pertanto poter decidere se e in quale misura indicare gli altri elementi di costo accanto al prezzo finale (p. es. prezzo totale 50 franchi, inclusi 1 franco di compenso per i diritti d'autore e 2 franchi di contributo di smaltimento).
Se il compenso per i diritti d'autore e gli altri costi sono indicati separatamente sul cartellino del prezzo o sullo scontrino, i consumatori possono riconoscere immediatamente il compenso riscosso sui supporti vergini. Alla luce della situazione non è necessario che il Consiglio federale illustri in un rapporto i modi in cui i consumatori possono essere informati in merito ai compensi sui supporti vergini al momento dell'acquisto di supporti di memorizzazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.