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15.3713 · Mozione · 2015-06-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno che imponga a tutte le imprese quotate in borsa di pubblicare un rapporto ambientale e sociale. Le prescrizioni di legge possono essere sancite ad esempio nella legge sulle borse o nel Codice delle obbligazioni. Mirano a garantire che i rapporti sulla sostenibilità siano stilati in base a criteri chiari e con obiettivi misurabili.

Begründung

La società civile si aspetta dalle imprese non soltanto un buon governo finanziario, bensì anche una politica sostenibile e trasparente. Questo sviluppo si riflette anche nell'iniziativa popolare che chiede ai gruppi di società una politica responsabile con obblighi di diligenza in materia di diritti umani e ambiente.

Alcune imprese pubblicano già rapporti sull'ambiente e la sostenibilità. È tuttavia più una strategia di marketing che un effettivo rendiconto sulla sostenibilità. Vi è poca trasparenza, mancano indicatori chiari e gli obiettivi non sono comparabili. Ad esempio, secondo la Fondazione Ethos soltanto il 20 per cento delle imprese quotate in borsa comunicano i loro obiettivi in materia di CO2.

Per misurare la sostenibilità vi sono standard internazionali, quali ad esempio il G4 della Global Reporting Initiative, con criteri misurabili. Uno standard di questo tipo è paragonabile allo standard contabile internazionale IFRS (International Financial Reporting Standards) per rapporti finanziari.

A livello internazionale, tra l'altro anche nell'UE, sono profusi sempre maggiori sforzi per sancire nella legge i rapporti in materia di sostenibilità. La Svizzera è sede di gruppi di società importanti, attivi su scala internazionale in vari settori (alimentare, scienze biologiche, materie prime, ecc.). A maggior ragione è importante che il nostro Paese sancisca nella legge prescrizioni chiare sui rapporti in materia di sostenibilità.

Criteri importanti che dovrebbero figurare nei rapporti in materia di sostenibilità sono il bilancio di CO2, l'evoluzione dei posti di lavoro, le condizioni di lavoro, il rispetto dei diritti umani, la quota dei due sessi nelle posizioni dirigenziali. La Svizzera dovrà orientarsi agli sforzi profusi in seno all'UE e all'ONU.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autrice della mozione invita il Consiglio federale a sottoporre al Parlamento un disegno che imponga a tutte le società quotate in borsa di pubblicare un rapporto in materia di sostenibilità. Da anni questo tema è ampiamente dibattuto anche a livello politico ed è preso in seria considerazione dal Consiglio federale. Nel parere del 17 dicembre 2014 relativo alla mozione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale 14.3671, respinta dallo stesso l'11 marzo 2015, si è detto disposto a porre in consultazione un avamprogetto sulla redazione di rapporti in materia di sviluppo sostenibile. L'avamprogetto si ispirerà alla normativa UE e non comporterà svantaggi per la piazza economica svizzera. I lavori saranno avviati quando i progetti di trasposizione degli Stati membri dell'UE saranno meglio noti. L'avamprogetto figura anche nel documento programmatico del Consiglio federale del 1° aprile 2015, corredato di un piano d'azione sulla responsabilità sociale d'impresa (cfr. misura D.1.1). La questione dei rapporti su informazioni non finanziarie è inoltre tematizzata anche nel quadro dell'elaborazione di un piano d'azione nazionale sull'attuazione dei principi guida dell'ONU per le imprese e i diritti dell'uomo, che raccomandano alle imprese di rendere conto di come rimediano alle ripercussioni delle loro attività sui diritti dell'uomo.

Dato che la richiesta avanzata dall'autrice della mozione è già presa in considerazione dal Consiglio federale, la mozione risulta superflua.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.