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15.3770 · Mozione · 2015-06-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prendere le misure necessarie affinché l'approvvigionamento di beni e servizi, così come di materiale di consumo, per l'esercito - tramite Armasuisse - sia organizzato in maniera tale che ai bandi per le forniture possano prendere parte anche aziende di piccola-media dimensione (PMI). Per il raggiungimento di tale obiettivo è fondamentale che i bandi siano sempre pubblicati nelle tre lingue ufficiali e che i quantitativi richiesti siano commisurati alle capacità produttive delle PMI.

Begründung

L'esercito consuma annualmente beni e servizi per diverse centinaia di milioni di franchi; dal materiale di consumo quotidiano sulle piazze d'armi, all'abbigliamento che vestono le reclute e i soldati in servizio. Si tratta di grandi quantità di materiale spesso acquistato e distribuito in maniera centralizzata. Negli ultimi anni l'esercito ha, con successo e apprezzamento generale, promosso progetti concreti per realizzare il maggior numero di acquisti possibile direttamente in Svizzera (ad es. "L'esercito mangia carne Svizzera"). In questo ambito il potenziale è ancora molto elevato; le PMI sono l'ossatura del tessuto economico nazionale. Spesso la possibilità concreta di rifornirsi in Svizzera, a prezzi di mercato, e quindi di fare lavorare aziende locali è fortemente connessa all'allestimento dei bandi di concorso. Nel rispetto delle regolamentazioni internazionali in materia, sarebbe quindi opportuno che Armasuisse adotti una strategia in materia di allestimento e di pubblicazione dei bandi per la fornitura dei citati prodotti (ad es. abbigliamento, cibo, materiale d'ufficio, materiale tecnico di consumo) che permetta un'effettiva partecipazione a PMI spesso dislocate al di fuori delle grandi regioni industriali dell'Altopiano nelle regioni periferiche. Una tale strategia comporta bandi assolutamente completi nelle tre lingue nazionali e lotti di una dimensione tale da permettere di sottoporre un'offerta anche a PMI con capacità produttive (tempi e quantità) non paragonabili a grossi gruppi internazionali. La quantità di beni da fornire e la tempistica richieste nel bando sono una determinante centrale per la possibilità di sottoporre un'offerta anche da parte di PMI. Lotti di grandi dimensioni e tempi stretti escludono centinaia di PMI capaci di fornire prodotti di alto valore a prezzi di mercato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale esprime comprensione per la richiesta dell'autore della mozione. Negli ultimi anni il Parlamento ha sottoposto diversi interventi che andavano nella stessa direzione. La legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e l'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11) garantisce la parità di trattamento tra gli offerenti e anche tra le regioni linguistiche. Il 30 aprile 2014 il Consiglio federale ha incaricato il DFF (Commissione degli acquisti della Confederazione, CA) di tenere conto dei seguenti parametri fondamentali nell'ambito dell'attuale revisione degli atti normativi in materia di acquisti della Confederazione: nel quadro della procedura relativa ai bandi di concorso gli atti dei partecipanti (come domande, domande di partecipazione, offerte, offerte di trattative) devono essere accettati in tutte le lingue ufficiali e nell'ambito della procedura mediante invito si richiede, a seconda delle possibilità, almeno un'offerta sottoposta da un'offerente proveniente da un'altra regione linguistica. Armasuisse è disposta a tenere conto già oggi di questi parametri fondamentali, nella misura in cui ciò non pregiudichi l'attuale revisione della legislazione in materia di acquisti pubblici. Secondo il diritto vigente la pubblicazione del bando di concorso per beni e servizi e l'aggiudicazione si deve effettuare in almeno due lingue ufficiali. Per i progetti di costruzione e i relativi servizi e forniture la pubblicazione si effettua almeno nella lingua ufficiale del luogo di costruzione.

I servizi della Confederazione incaricati degli acquisti aggiudicano l'appalto all'offerente che risulta idoneo all'adempimento dell'incarico, rispetta i principi procedurali e ha presentato l'offerta più favorevole dal profilo economico in base ai criteri di aggiudicazione (art. 21 LAPub). Un criterio di aggiudicazione che privilegia le imprese svizzere o i prodotti svizzeri è in contrasto con il principio della parità di trattamento di tutti gli offerenti svizzeri e stranieri e quindi anche con gli impegni derivanti da trattati internazionali (Accordo del 15 aprile 1994 sugli appalti pubblici, RS 0.632.231.422; Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici, RS 0.172.052.68 e accordi di libero scambio con Stati terzi).

Per gli appalti della Confederazione la possibilità di suddividere un mandato in prestazioni parziali (lotti) dipende dal relativo oggetto dell'acquisto (beni, costruzioni o servizi). Le caratteristiche specifiche relative al progetto d'acquisto quali possibilità di suddividere la prestazione, assistenza, manutenzione, ripartizione dei rischi tra committente e mandatario, garanzie, diritti d'autore, ecc. determinano la possibilità concreta di ripartire il mandato in lotti. I servizi incaricati degli acquisti tengono conto secondo i propri interessi delle strutture del mercato per definire i lotti.

Armasuisse è consapevole della situazione delle PMI in Svizzera. Per quanto possibile si procede alla suddivisione in lotti, sebbene occorra tener conto del principio degli acquisti pubblici e dell'impiego economico dei fondi pubblici e non sia possibile definire a piacimento la dimensione dei lotti. Normalmente vengono ammessi i consorzi di offerenti, per permettere alle PMI di unirsi.

Le richieste dell'autore della mozione sono già oggi soddisfatte nella misura in cui la legislazione sugli acquisti in vigore e in particolare gli obblighi internazionali della Svizzera lo consentono. La revisione in corso della legislazione in materia di acquisti introdurrà novità in particolare nell'ambito delle lingue.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.