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15.3810 · Interpellanza · 2015-09-07

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) ha indetto un concorso per un nuovo inno nazionale svizzero. Tra le 208 proposte presentate è stato selezionato un numero ristretto di finalisti. Dopo la votazione finale, che si terrà il 12 settembre 2015 nel quadro della trasmissione "Potzmusig" di SRF 1, l'inno vincitore sarà proposto all'autorità competente come nuovo inno nazionale svizzero. In questo modo, la SSUP intende sostituire il "Salmo svizzero", inno nazionale provvisorio dal 1961 e ufficiale dal 1981 - un'opera scritta a quattro mani nel 1841 dal poeta liberale Leonhard Widmer e dal monaco cistercense Alberik Zwyssig.

A questo proposito chiedo al Consiglio federale:

1. Ritiene che l'introduzione di un nuovo inno nazionale rappresenti un valore aggiunto, in particolare per la coesione del Paese, in un momento di forte pressione politica in diversi campi?

2. Si sentirebbe in dovere, dopo la finale, di proseguire il progetto di propria iniziativa, dal momento che questo non è parte del programma di legislatura 2011-2015 e non è quindi ritenuto strategico per la legislatura corrente?

3. Un'eventuale proposta all'autorità federale non dovrebbe essere piuttosto presentata come petizione di un'organizzazione, in modo che sarebbero dapprima le competenti commissioni a doversene occupare, dando così luogo a un effettivo dibattito politico?

Begründung

La decisione con cui è stato adottato l'attuale inno nazionale è il risultato di un lungo processo politico. Nel 1961 venne accordato un riconoscimento provvisorio, seguito da una consultazione dei cantoni. Soltanto il 1° aprile 1981 il Consiglio federale ha riconosciuto ufficialmente il "Salmo svizzero" quale inno nazionale della Confederazione.

Oggi ci si può chiedere a giusta ragione se sia opportuno mettere in discussione l'inno nazionale in un momento in cui la Svizzera è confrontata con problemi ben più importanti (rapporto con l'Europa - bilaterale e istituzionale -, strategia energetica 2050, riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, ecc.) e un progetto di questo genere non rappresenta un plusvalore per la coesione nazionale.

Finora il Consiglio federale ha sostenuto di non vedere alcun motivo di cambiare l'inno (mozioni 04.3046 e 08.3026).

Trattare l'argomento come petizione permetterebbe di canalizzare quest'iniziativa estemporanea. La competente commissione potrebbe respingere la petizione e proporre alla propria Camera di non darle seguito. O dar seguito alla richiesta di un nuovo inno con un'iniziativa parlamentare o un intervento parlamentare, che sarebbero naturalmente soggetti all'approvazione delle Camere.

In ogni caso bisogna evitare che, a causa del procedimento piuttosto anticonvenzionale della SSUP, si diffonda l'impressione che il 12 settembre 2015 si voti sull'introduzione di un nuovo inno nazionale. Questo infatti potrebbe generare inutili sentimenti di frustrazione e malcontento nei confronti dello Stato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale rimanda anzitutto alle sue risposte e ai suoi pareri in merito a precedenti interventi parlamentari sull'argomento (interpellanze 13.4244 e 14.3811, mozioni 04.3046, 08.3026, 14.3336 e 14.4244, domanda 15.5373).

In particolare fa presente che nel suo parere in risposta alla mozione 14.3336 aveva assicurato che non avrebbe deciso autonomamente né senza consultare le Camere in merito all'introduzione di un nuovo inno nazionale.

Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:

1. L'inno nazionale ha sicuramente una valenza simbolica per ampie fasce della popolazione. Secondo il Consiglio federale, tuttavia, è difficile valutare l'influenza dell'eventuale introduzione di un nuovo inno nazionale sulla coesione politica del Paese.

2. Per il Consiglio federale l'introduzione di un nuovo inno nazionale non rappresenta una necessità strategica. Si asterrà pertanto da qualsiasi iniziativa in materia.

3. Finora la Società svizzera di utilità pubblica non ha presentato alle autorità alcuna proposta di nuovo inno nazionale. Se desidera farlo, è libera di scegliere la via che le sembra più appropriata. La variante illustrata dall'autore dell'interpellanza è una possibile opzione.

Risposta del Consiglio federale.