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15.4267 · Postulato · 2015-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità, previa consultazione con i cantoni e degli ambienti interessati, di modificare o completare la legislazione per ridurre il più possibile lo spreco di risorse naturali ed energetiche (e in particolare l'energia grigia) e la dispersione di rifiuti tossici nell'ambiente.

Tali modifiche potrebbero riguardare sia i produttori che i consumatori e favorire le riparazioni piuttosto che la sostituzione rapida dei beni di consumo.

Begründung

L'energia grigia è la quantità di energia necessaria per alimentare il ciclo di vita di un materiale o di un prodotto: la produzione, l'estrazione, la trasformazione, la fabbricazione, il trasporto, l'attuazione, l'utilizzo, la manutenzione e, per finire, il riciclaggio. Sommando l'insieme dell'energia consumata sull'arco di tutto il ciclo di vita di un materiale o di un prodotto, è possibile stimarne il fabbisogno energetico. Tale informazione può orientare la scelta verso materiali e prodotti che permettano di ridurre l'impatto ambientale. La presente problematica è già stata oggetto di due interpellanze Berberat 14.3107 e Recordon 15.3374.

Al giorno d'oggi, nella nostra società si usa rinnovare entro tempi brevi i beni di consumo, che si tratti di automobili, telefoni cellulari, apparecchi elettronici per il tempo libero o elettrodomestici.

In effetti, molto spesso chi fabbrica tali prodotti li progetta e li immette sul mercato con una durata di vita relativamente corta, ciò che consente loro di venderli di nuovo ai consumatori dopo qualche anno, talvolta nel giro di uno o due anni.

Siamo consapevoli che il rinnovamento rapido, che dà lavoro a un numero importante di persone e fa funzionare l'economia, è anche legato a miglioramenti tecnici o a nuovi gadget richiesti dal consumatore.

Tuttavia, al giorno d'oggi non possiamo più permetterci di ignorare i problemi ambientali causati dalla produzione di un oggetto (energia grigia, emissioni di CO2, dispersione di sostanze tossiche nell'ambiente, pressione su risorse naturali limitate e creazione di rifiuti). A causa dell'attuale velocità di rinnovamento del sistema, la nostra società non ha mai prodotto una simile quantità di materiali. Al contempo, la quantità di rifiuti che ne deriva ammonta a livelli mai raggiunti in precedenza.

Le cifre dell'OCSE sui rifiuti urbani prodotti per abitante mostrano che gli svizzeri guidano la classifica. Siamo quindi chiamati ad agire verso gli abitanti dei Paesi che fabbricano i prodotti da noi utilizzati, poiché sono proprio questi ultimi a subirne in pieno le conseguenze: il degrado dell'aria che respirano, dell'acqua che bevono e del suolo che coltivano e, soprattutto, il degrado della loro salute.

Occorre quindi considerare il contributo che può dare la Svizzera per migliorare la situazione.

Il Consiglio federale dovrebbe eseguire uno studio per stabilire percorsi che permettano di evitare il più possibile le conseguenze di cui sopra, favorendo ad esempio le riparazioni e i prodotti di seconda mano (che creano inoltre impieghi a livello locale) o creando una serie di "istruzioni" sull'energia grigia. Si tratterebbe di una misura innovativa estremamente interessante che potrebbe essere di grande importanza in prospettiva futura.

Occorre sottolineare che la popolazione già si organizza per evitare gli sprechi (Repair'Café, mercatini gratuiti, serate di scambio, ecc.) e sono sempre più numerose le piccole imprese che si occupano di riparazioni e scambi. Il mondo politico dovrebbe sostenere queste belle iniziative dei cittadini in modo che si consolidino e diventino la nuova norma.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel febbraio 2014 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01) "14.019 Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione della risorse (economia verde)" come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione della risorse (economia verde)". Mediante detta revisione, il Consiglio federale intendeva conservare meglio le risorse naturali e utilizzarle in modo più efficiente, rendere più ecologici i consumi e rafforzare l'economia circolare.

Per ottimizzare la durata di vita e di utilizzazione dei prodotti, il Consiglio federale si è già espresso in modo esauriente nel rapporto in adempimento del postulato 12.3777. Queste esigenze dettagliate sono anche alla base del presente postulato 15.4267.

Come già il Consiglio nazionale prima di lui, nella sessione invernale scorsa anche il Consiglio degli Stati ha respinto la revisione della LPAmb ai fini di un'economia verde nella procedura per l'appianamento delle differenze. Con il postulato 15.4267, il Consiglio federale deve essere incaricato di esaminare gli adattamenti della legislazione al fine di ridurre l'inquinamento, visto l'elevato spreco di risorse, e di promuovere la riparabilità dei beni di consumo. Data la decisione del Parlamento in merito all'economia verde (14.019), il Consiglio federale è dell'avviso che attualmente non sussista la volontà da parte del Parlamento di esaminare nuovamente degli adattamenti in questo senso alla legislazione. Ha invece intenzione di proseguire sulla strada della collaborazione con l'economia e dei provvedimenti su base volontaria. Qualora l'iniziativa popolare fosse approvata, la situazione andrebbe rivalutata.

Il Consiglio federale continuerà ad adoperarsi nel quadro delle basi legali vigenti per rafforzare l'economia circolare, prevenire i rifiuti e ottimizzare la durata di vita e di utilizzazione dei prodotti. In particolare:

- proseguirà i lavori nell'ambito del piano d'azione economia verde;

- mostrerà le misure adottate in seno all'amministrazione federale al fine di ottimizzare la durata di vita degli apparecchi della Confederazione, sia in sede di acquisto che di utilizzo, ed esaminerà in che modo la Confederazione possa costituire un esempio (nel quadro delle attività del servizio acquisti pubblici ecologici dell'UFAM);

- promuovere ulteriormente la collaborazione con la ricerca. Attualmente l'EMPA sta elaborando, su incarico dell'UFAM, uno studio sulla riparazione e il riutilizzo di apparecchi elettrici ed elettronici in cui saranno chiariti gli aspetti tecnico-ecologici ed economici.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.