16.051 · Oggetto del Consiglio federale · 2016-06-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 17 giugno 2016 concernente la modifica della legge sull‘imposizione del tabacco
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 17.06.2016
Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la modifica della legge sull'imposizione del tabacco
In occasione della sua seduta odierna il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la modifica della legge sull'imposizione del tabacco (LImT). I cambiamenti riguardano le competenze esecutive all'interno dell'Amministrazione delle dogane e l'introduzione nella legge dell'espressione "tabacco per pipe ad acqua".
Il disegno di legge prevede di chiarire l'assegnazione dei tabacchi manufatti alla relativa tariffa d'imposta. Con la modifica dell'ordinanza sull'imposizione del tabacco, entrata in vigore il 29 aprile 2015, il tabacco per pipe ad acqua è stato equiparato, dal punto di vista fiscale, al tabacco trinciato fine. Di conseguenza, l'espressione "tabacco per pipe ad acqua" viene introdotto nella legge, ai fini di una maggiore chiarezza e di un'applicazione corretta del diritto.
Controlli decentralizzati per aumentare l'efficienza
Inoltre, all'Amministrazione federale delle dogane deve essere concessa una maggiore flessibilità nell'esecuzione dei compiti: i controlli devono poter essere svolti dove è più opportuno dal punto di vista economico-amministrativo. Laddove non è necessario un intervento da parte della sede centrale di Berna, deve essere designato liberamente un servizio competente all'interno dell'Amministrazione delle dogane.
Sulla scorta dei risultati della procedura di consultazione, il Consiglio federale rinuncia infine a chiedere al Parlamento un rinnovo della competenza di aumentare l'imposta sul tabacco. Nel prendere questa decisione esso ha tenuto conto anche del fatto che a seguito dell'abolizione del tasso di cambio minimo con l'euro, negli ultimi due anni la differenza di prezzo rispetto ai Paesi limitrofi si è evoluta a sfavore del mercato svizzero.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.02.2017
CSt: il prezzo delle sigarette non aumenterà in Svizzera
Il prezzo delle sigarette non aumenterà in Svizzera nei prossimi anni, a meno che i produttori non lo impongano. Seguendo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha deciso di non attribuire tale competenza al Consiglio federale.
Dal 2005 al 2015, il prezzo della marca di sigarette più venduta è passato da 6 a 8,50 franchi. Di questo aumento, 90 centesimi risultano dall'imposizione del tabacco e 1,60 da un rialzo dei prezzi deciso dall'industria. In questo lasso di tempo l'imposta rappresentava tra il 52,8% (2015) e il 56,7% (2009) del prezzo del pacchetto.
Un aumento della tassa di 10 centesimi genera introiti supplementari di circa 50 milioni di franchi che sono poi versati all'AVS/AI. Dal 2005, l'imposta ha registrato complessivamente tra 1,986 miliardi (2209) e 2,396 miliardi (2012) di franchi.
Concorrenza estera
L'ultima volta che il Governo ha fatto uso della sua competenza è stato nel 2013: in quell'occasione aveva aumentato il prezzo del pacchetto di "bionde" di 10 centesimi.
La revisione della legge sul tabacco posta in consultazione avrebbe dato all'esecutivo la facoltà di innalzare il costo del pacchetto sino a 2,80 franchi. Alla fine però il Consiglio federale ha fatto dietrofront, nonostante le proteste degli ambienti legati alla prevenzione del tabagismo.
Con l'abbandono dell'euro, le sigarette svizzere non reggono più la concorrenza. Il pacchetto del tipo più venduto si acquista in Svizzera a 8 franchi e 50 centesimi, a 7,64 franchi in Francia, a 6,42 franchi in Germania, a 5,67 franchi in Italia e a 5,34 franchi in Austria. Se i prezzi dovessero ancora aumentare, si correrebbe il rischio di favorire non soltanto il turismo degli acquisti ma anche il contrabbando di sigarette.
Il resto della revisione legislativa non era contestato. Essa contiene solo due modifiche di poco conto. Viene migliorata la competenza esecutiva in seno all'Amministrazione delle dogane e completata la definizione di "tabacco per pipe ad acqua".