16.3006 · Mozione · 2016-01-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare quanto prima al Parlamento un progetto di legge che introduca l'imposizione individuale, nel caso in cui il 28 febbraio 2016 venisse respinta l'iniziativa "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate".
Per la scelta del modello di imposizione individuale da adottare in Svizzera, il Consiglio federale potrà consultare entrambe le Commissioni dell'economia e dei tributi. Tale legge permetterebbe di tenere conto della critica mossa nel 1984 dal Tribunale federale riguardo al fatto che tra coppie sposate e coppie di conviventi sussiste una disparità di carico fiscale, fornendo nel contempo una soluzione completa e al passo con l'evoluzione sociale, peraltro già implementata da tempo in numerosi paesi europei.
Una minoranza (Aeschi Thomas, Amaudruz, Frehner, Gmür, Grüter, Gschwind, Hausammann, Keller Peter, Müller Thomas, Schmidt Roberto, Sollberger) propone di respingere la mozione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'iniziativa "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" è stata sottoposta a votazione popolare il 28 febbraio 2016. Il testo dell'iniziativa prevedeva che le coppie sposate fossero fiscalmente considerate come comunione economica con conseguente imposizione comune e che questo venisse sancito nella Costituzione federale. L'iniziativa popolare è stata respinta di misura dal 50,8 per cento dei votanti.
Se l'iniziativa fosse stata accolta dal popolo e dagli Stati, un ritorno all'imposizione individuale non sarebbe stato possibile, se non attraverso una nuova modifica costituzionale. Con il respingimento dell'iniziativa popolare, il legislatore avrà dunque a disposizione anche in futuro sia il modello dell'imposizione individuale sia di quella congiunta al fine di eliminare la penalizzazione fiscale dei coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta.
Il Consiglio federale ha sinora tentato a più riprese di eliminare la penalizzazione fiscale dei coniugi. In tal senso, nel 2008 sono entrate in vigore misure volte a eliminare la suesposta penalizzazione fiscale per una gran parte delle coppie sposate aventi doppio reddito. Altri tentativi sono risultati però vani. Nel 2012 il Consiglio federale ha indetto una consultazione in merito a diverse sue proposte volte a un'equa imposizione delle coppie e delle famiglie. L'obiettivo di tale progetto era quello di sancire nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta un'imposizione delle coppie sposate e delle famiglie che fosse conforme alla Costituzione, che risultasse la più neutrale possibile rispetto ai vari modelli di convivenza e di famiglia e che prevedesse oneri fiscali equilibrati. Il modello della "tariffa multipla con calcolo alternativo dell'imposta" allora proposto prevedeva che l'autorità fiscale calcolasse in prima istanza l'onere fiscale dei coniugi in base al metodo attualmente in vigore, ovverosia cumulandone i redditi. In seconda istanza, essa avrebbe proceduto a un calcolo alternativo dell'onere fiscale, rifacendosi all'imposizione (individuale) alla quale sono assoggettate le coppie di conviventi, conteggiando infine l'importo d'imposta meno elevato tra i due. I pareri sul progetto posto in consultazione si sono rivelati contrastanti, dimostrando altresì la persistenza di diversi punti di vista riguardo alla forma ideale d'imposizione fiscale delle coppie sposate. La questione dell'imposizione congiunta o individuale per i coniugi è stata particolarmente controversa.
Anche in Parlamento vi è disaccordo sulla scelta del modello di imposizione fiscale delle coppie sposate in grado di eliminare la loro penalizzazione. Negli ultimi anni il Parlamento ha trasmesso tre mozioni avanzanti diverse proposte di modelli volti all'eliminazione della penalizzazione fiscale dei coniugi. Se da una parte la mozione 04.3276 richiedeva un cambiamento verso l'imposizione individuale, la mozione 05.3299 incaricava il Consiglio federale di tenere conto della giurisprudenza relativa alla parità tra coppie coniugate e coppie non coniugate senza però impedire il passaggio a un sistema d'imposizione individuale. Con la mozione 10.4127, i firmatari chiedevano l'eliminazione della penalizzazione dei coniugi rispetto ai concubini, veicolando anche il proprio consenso all'adozione del cosiddetto modello di splitting parziale.
Per il Consiglio federale l'eliminazione degli svantaggi subiti dalle coppie sposate nell'ambito dell'imposta federale diretta rappresenta tuttora una priorità sul piano della politica fiscale. Il governo ha difatti stabilito che nel 2016, a sei mesi dalla votazione sull'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate", sarà necessario prendere una decisione che definisca l'indirizzo da dare all'imposizione dei coniugi. A condizione che non sia necessaria una nuova consultazione, il Consiglio federale adotterà il relativo messaggio presumibilmente entro fine anno. Per tale progetto, il Consiglio federale partendo dalle mozioni trasmesse analizzerà le ragioni che hanno portato al respingimento dell'iniziativa popolare e verificherà nuovamente vantaggi e svantaggi di tutti i modelli conformi alla Costituzione e quindi anche quelli dell'imposizione individuale. Il governo considererà altresì gli obiettivi dell'iniziativa sul personale qualificato, volta alla riduzione degli incentivi negativi in materia di diritto tributario. Per questo motivo, ad oggi, il Consiglio federale non può accogliere la presente mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.