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16.3061 · Postulato · 2016-03-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare misure innovative atte ad arginare il calo delle nascite di cavalli della razza delle Franches-Montagnes, allo scopo di preservare sia questa razza sia il sapere degli allevatori. In particolare vaglierà se vengono sfruttate tutte le possibilità correlate agli accordi dell'OMC per proteggere l'allevamento di cavalli delle Franches-Montagnes, come ad esempio il ripristino del contingente doganale minimo imposto da questi accordi (3322 cavalli anziché gli attuali 3822).

Begründung

Il numero delle nascite di cavalli delle Franches-Montagnes è in calo da vent'anni. Se nel 1995 in Svizzera si registravano 3'639 puledri, nel 2015 il numero è sceso a 2019, segnando una diminuzione del 44,5 per cento ovvero del 2,2 per cento l'anno. Negli ultimi cinque anni questa flessione si è intensificata, raggiungendo il 3,3 per cento l'anno.

La razza delle Franches-Montagnes, l'ultima di origine elvetica, che il nostro Paese si è impegnato a preservare sottoscrivendo la Convenzione di Rio sulla diversità biologica, è a rischio, così come il sapere degli allevatori e la vita associativa legata all'allevamento. Devono dunque essere adottate misure complementari per contenere la diminuzione degli effettivi.

Per la razza delle Franches-Montagnes è fondamentale che il numero di nascite sia mantenuto a un livello che consenta di conservare una base genetica sufficiente e di evitare una consanguineità troppo elevata. Il cavallo delle Franches-Montagnes è un eccellente cavallo da equitazione di campagna, che risponde alle esigenze del mercato, ma che soffre di una concorrenza schiacciante. Oltre ai costi di allevamento assai inferiori all'estero, i costi d'importazione sono molto bassi (aliquota di dazio del contingente doganale di 120 franchi + IVA al 2,5 per cento) mentre quelli d'esportazione sono esorbitanti (fino a più del 40 per cento del prezzo del cavallo).

Anche il sapere degli allevatori è un bene prezioso che si deve preservare. Gli allevatori si accontentano attualmente di margini molto bassi, se non negativi, perché mettono passione in quel che fanno e confidano ancora in giorni migliori.

Ma per quanto ancora? Se la produzione non diventa rapidamente più redditizia, cesseranno la loro attività e il loro sapere andrà perduto.

La vita associativa correlata all'allevamento rischia altresì di sparire con la diminuzione degli effettivi. Numerose manifestazioni e attività legate al lavoro degli allevatori animano le regioni. Gli eventi più importanti come il Marché-Concours di Saignelégier e il National FM di Avenches attirano ogni anno decine di migliaia di spettatori. Saranno ancora organizzate tra dieci anni, se l'effettivo di cavalli continua a diminuire in questa maniera?

Le attività correlate all'allevamento comportano altresì ricadute economiche positive in termini di impiego e investimenti, nelle regioni rurali dove i settori secondario e terziario sono poco sviluppati.

Tra le misure da analizzare per salvare la razza delle Franches-Montagnes, due in particolare potrebbero avere un effetto: migliorare la protezione doganale e accrescere l'impegno finanziario per promuovere le vendite.

I mezzi finanziari degli allevatori e delle loro organizzazioni sono, infatti, nettamente insufficienti per una promozione ad ampio raggio. Non bastano nemmeno per adempiere le condizioni poste dalle ordinanze federali per beneficiare di contributi per la promozione delle vendite. Queste basi legali richiedono un capitale proprio pari al 50 per cento dei fondi di cui gli allevatori non dispongono.

Le misure previste dal Consiglio federale dovrebbero essere complementari ai sostegni diretti esistenti in favore dell'allevamento, in particolare al contributo per la preservazione della razza delle Franches-Montagnes.

Chiedo, quindi, al Consiglio federale di studiare misure innovative atte ad assicurare il futuro del cavallo delle Franches-Montagnes e a conservare il sapere ancestrale degli allevatori in numerose regioni svizzere.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù degli accordi nell'ambito dell'Uruguay Round del GATT del 1994, la Svizzera ha assunto l'impegno dell'accesso al mercato nel quadro di un contingente doganale di 3322 animali della specie equina. Nel 2010 il Consiglio federale ha autonomamente aumentato di 500 capi il corrispettivo contingente doganale OMC notificato. In linea di principio sarebbe possibile ripristinare il contingente doganale al livello dell'impegno OMC del 1994, ma ciò inciderebbe principalmente sul commercio di altre razze equine senza migliorare la situazione di quella delle Franches-Montagnes. Le nascite di cavalli delle Franches-Montagnes sono diminuite negli ultimi vent'anni, indipendentemente dalle importazioni. Infatti, non è possibile dimostrare che queste ultime incidano sulle nascite di cavalli delle Franches-Montagnes.

L'Ufficio federale dell'agricoltura, tuttavia, inviterà a tempo debito le cerchie interessate (commercianti di cavalli, organizzazioni di allevamento equino, Federazione svizzera degli sport equestri, servizi federali coinvolti) a esprimersi in merito all'impostazione futura del contingente doganale.

Nell'ambito della convenzione sulla biodiversità, la Svizzera si è impegnata a preservare la razza delle Franches-Montagnes, così come altre 22 razze svizzere di animali da reddito minacciate. La Confederazione adempie questo impegno tramite diverse misure supplementari di sostegno finanziario.

Esse prevedono primo un importo annuo massimo di 1 160 000 di franchi per le giumente con puledri e secondo contributi nell'ambito della promozione dello smercio per un totale fino ad ora di 587 000 franchi, laddove l'aiuto finanziario per tutte le organizzazioni di produttori o di categoria può ammontare al 50 per cento al massimo delle spese computabili (art. 8 cpv. 1 OPSAgr; RS 916.010), nonché terzo contributi che attualmente ammontano a un totale fino ad ora di 693 000 franchi per progetti di conservazione mirati.

A sostegno e promozione di uno sviluppo sostenibile della razza delle Franches-Montagnes, nel quadro del mandato di prestazione 2014-2017 Agroscope è stato incaricato di elaborare una strategia in collaborazione con gli attori interessati della filiera. In seno a tre gruppi - sostegno pubblico e privato (legislazione), mercato e immagine (comunicazione e marketing) e selezione e genetica - e con la collaborazione di rappresentanti del canton Giura e della Federazione di allevamento nonché di altri attori della filiera, sono state presentate delle proposte di misure pubblicate nel rapporto del marzo 2015. Nello stesso anno i tre gruppi hanno formulato misure innovative concrete. Dal 1° marzo 2016 Agroscope dispone di un posto al 50 per cento appositamente creato per migliorare e intensificare le attività di comunicazione e marketing correlate alla razza delle Franches-Montagnes. Le misure saranno attuate nel corso del 2016 e i risultati sono attesi per fine 2017. Nell'ambito dello sviluppo della politica agricola post 2021, le misure promettenti potranno essere approfondite assieme agli attori interessati.

I collaboratori di Agroscope (Istituto nazionale svizzero di allevamento equino) forniscono altresì consulenza alla Federazione di allevamento per le questioni zootecniche.

Si rammenta, inoltre, che l'allevamento di equini delle Franches-Montagnes è iscritto nell'Inventario nazionale del patrimonio culturale immateriale (lista delle tradizioni viventi in Svizzera. www.lebendige-traditionen.ch). L'inventariazione consente di valorizzare gli aspetti culturali dell'allevamento tradizionale.

Attualmente l'Istituto nazionale svizzero di allevamento equino di Avenches ospita 54 stalloni delle Franches-Montagnes acquistati dalla Confederazione, di cui 46 sono impiegati in tutta la Svizzera come riproduttori per la conservazione di un'ampia varietà genetica. Gli stalloni partecipano anche a molte manifestazioni equestri nazionali ed estere, testimoniando, così, nel migliore dei modi la poliedricità di questa razza. La banca del seme gestita da Agroscope fornisce altresì un importante contributo alla conservazione e alla promozione della razza delle Franches-Montagnes.

L'infrastruttura dell'Istituto nazionale svizzero di allevamento equino è a disposizione della Federazione di allevamento dei cavalli delle Franches-Montagnes per diversi eventi come test in stazione, approvazione degli stalloni e altre manifestazioni, fondamentali per pubblicizzare e promuovere la razza delle Franches-Montagnes.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.