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16.3072 · Interpellanza · 2016-03-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. A quanto viene stimato l'effetto di trascinamento della nuova modalità di finanziamento pro capite?

2. Gli studenti dei cicli della formazione professionale superiore devono pagare in anticipo i costi di diversi semestri. Questo prefinanziamento è ragionevole alla luce dell'intenzione di rafforzare la formazione professionale? Ed è equo rispetto agli studenti delle scuole universitarie?

3. Per garantire che agli esami centrali si iscrivano candidati idonei, questi ultimi vengono selezionati il più delle volte in base a regole di ammissione o alla frequenza di determinati moduli obbligatori. Chi non viene ammesso agli esami non può beneficiare dei finanziamenti pro capite. Come può essere eliminata quest'ingiustizia rispetto agli studenti delle scuole universitarie?

4. Come evitare che le scuole che offrono corsi di preparazione si pieghino alle pressioni degli studenti e li iscrivano tutti e quanti agli esami, pur riconoscendo che alcuni di loro non sono idonei?

Begründung

Per rafforzare la formazione professionale superiore è previsto un finanziamento procapite a favore di chi frequenta i corsi di preparazione agli esami federali. Durante la procedura di consultazione l'avamprogetto di modifica della LFPr ha raccolto ampi consensi. Il rapporto sui risultati della consultazione è stato pubblicato in giugno 2015. In sede di attuazione della nuova modalità di finanziamento federale a sostegno della formazione professionale superiore, però, potrebbero insorgere problemi ed effetti di trascinamento. Il rafforzamento della formazione professionale superiore - obiettivo di per sé lodevole - ne potrebbe risentire al punto da risultare nullo.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito del progetto strategico lanciato dalla Confederazione nel 2013 si stanno cercando e realizzando soluzioni, in collaborazione con i partner interessati, per migliorare il posizionamento e il finanziamento della formazione professionale superiore.

Le misure puntano a rafforzare la formazione professionale superiore, che con i suoi titoli ritagliati sulle esigenze del mercato del lavoro fornisce un importante contributo alla qualificazione degli specialisti di cui gli ambienti economici hanno bisogno. In questo contesto il sovvenzionamento adeguato dei corsi di preparazione agli esami federali è un elemento importante. L'idea è di ridurre gli oneri finanziari diretti a carico dei candidati agli esami, rendendoli meglio paragonabili a quelli degli altri titoli di livello terziario. Partendo da questo obiettivo è stato sviluppato su base partenariale un nuovo sistema che prevede il versamento di contributi diretti da parte della Confederazione. Questo finanziamento pro-capite punta a rafforzare la concorrenza e ad aumentare la qualità delle offerte formative.

1. L'obiettivo principale del nuovo finanziamento dei corsi di preparazione agli esami federali è quello di aumentare il numero dei titoli rilasciati. Questo nuovo finanziamento comporta un certo effetto di trascinamento. Molto probabilmente diversi candidati frequenterebbero i corsi di preparazione anche senza l'aspettativa di percepire contributi da parte della Confederazione. In altri casi ci saranno anche degli "effetti di sostituzione", perché nel finanziare una parte dei costi la Confederazione subentrerà ai datori di lavoro che li assumevano finora. È tuttavia molto difficile stimare l'entità di questi effetti. Per farlo bisognerebbe rilevare qual è la disponibilità dei datori di lavoro e dei candidati agli esami di finanziare i corsi di preparazione.

2. I corsi di preparazione agli esami federali vengono in parte considerati una formazione professionale continua e frequentati anche da persone che non intendono sostenere gli esami. Il sovvenzionamento di questo tipo di formazioni provocherebbe una distorsione della concorrenza a scapito di chi offre altri tipi di corsi e comporterebbe effetti di trascinamento indesiderati. È per questo che i contributi federali devono essere versati soltanto a chi ha effettivamente sostenuto gli esami. Questo sistema implica in effetti il prefinanziamento dei corsi di preparazione da parte dei partecipanti. A questo nuovo modello di finanziamento partecipano, oltre allo Stato, anche i datori di lavoro e le associazioni di categoria. Al momento circa due terzi degli esaminandi percepiscono contributi da parte dei loro datori di lavoro. È molto probabile, quindi, che anche in futuro datori di lavoro e associazioni di categoria sosterranno i candidati agli esami nel prefinanziamento dei corsi di preparazione. La Confederazione, dal canto suo, prevede di agevolare il prefinanziamento: i partecipanti ai corsi di preparazione avranno la possibilità di stipulare un accordo di cessione secondo cui, una volta sostenuto l'esame, potranno cedere il loro diritto al contributo federale ai soggetti terzi da cui sono stati prefinanziati. Per individuare precocemente eventuali sviluppi negativi, infine, la Confederazione svolgerà un monitoraggio degli esami federali.

3./4. Con il nuovo modello di finanziamento a favore di chi frequenta i corsi di preparazione si vogliono valorizzare gli esami federali come parte integrante della formazione professionale superiore. La Confederazione, tuttavia, si limita a disciplinare e sorvegliare gli esami federali stessi, ma non la fase preliminare. La selezione e l'ammissione dei candidati agli esami compete interamente agli organi responsabili. Anche in questo caso il suddetto monitoraggio consentirà di rilevare precocemente eventuali sviluppi negativi.

Risposta del Consiglio federale.