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16.3118 · Mozione · 2016-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impedire alla Banca nazionale svizzera (BNS) di operare un cambiamento strutturale dell'economia svizzera attraverso una politica monetaria sbagliata.

Esso deve rammentare alla BNS che secondo il suo mandato legale deve agire nell'interesse generale. La distruzione della struttura delle PMI del Paese per mezzo del franco sopravvalutato oltremisura non soddisfa l'interesse generale. Non è compito della BNS decidere sulla struttura dell'economia nazionale della Svizzera. Il Consiglio federale deve invitare la BNS a porre fine al massiccio apprezzamento del franco.

Begründung

Secondo gli economisti neoliberali la deindustrializzazione della Svizzera e il crollo della struttura delle PMI sono considerati un cambiamento strutturale naturale mentre la BNS li ritiene come una "migliore integrazione nella catena internazionale del valore aggiunto". Si tratta di un'assurdità pericolosa. In realtà, la BNS utilizza la sopravvalutazione del franco per praticare una politica strutturale che costerà migliaia di posti di lavoro. Ciò rappresenta un'inaudita usurpazione di potere da parte della BNS. Questa politica strutturale è tanto meno "naturale" quanto la sopravvalutazione del franco. Evidentemente anche la dottrina secondo la quale il mercato finanziario tende a riequilibrarsi spontaneamente è sbagliata. Inoltre, sebbene la BNS sia indipendente, è compito del Consiglio federale assicurarsi che essa soddisfi il proprio mandato legale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come affermato di recente anche nel parere riguardo alla mozione del gruppo socialista 15.4228, non è compito del Consiglio federale impartire direttive alla Banca nazionale svizzera (BNS) sulla conduzione della politica monetaria, giacché essa non può ricevere istruzioni né da Consiglio federale e Parlamento né da qualsivoglia altro organo. La BNS è pertanto indipendente ed è la sola a condurre la politica monetaria del Paese (art. 99 della Costituzione e art. 6 della legge sulla Banca nazionale). Nell'indipendenza della BNS rientra anche la sua facoltà di scegliere gli strumenti per eseguire il mandato stabilito dal legislatore. Quest'ultimo prescrive una politica monetaria nell'interesse generale del Paese, ovvero orientata alle necessità dell'economia nazionale e non a quelle di singole regioni o singoli settori. La legge concretizza questo mandato garantendo la stabilità dei prezzi in base alla congiuntura economica. Condurre una politica monetaria nell'interessa generale del Paese significa però anche che, nella scelta e nel dosaggio degli strumenti, la BNS deve pure considerare eventuali costi ed effetti collaterali di tali strumenti.

Attraverso la politica dei tassi di interesse la BNS può influenzare l'inflazione e la congiuntura; al fine di attenuare la pressione sul franco può però anche ridurre i tassi d'interesse. Con l'applicazione degli interessi negativi e interventi mirati sul mercato valutario la BNS indebolisce la pressione sul franco e contribuisce in tal modo a stabilizzare la congiuntura e a evitare tassi di rincaro ancora più negativi. In questo modo contribuisce parimenti ad arginare l'erosione del settore industriale in Svizzera provocata dal corso del cambio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.