16.3204 · Interpellanza · 2016-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Finora la Confederazione ha finanziato, in virtù dell'articolo 65a dell'ordinanza sulla formazione professionale, istituti privati di formazione professionale superiore nel settore bancario e assicurativo. La sua aliquota di sussidio era del 25 per cento, conformemente alle norme dell'accordo intercantonale vigente in questo ambito. Con il nuovo accordo intercantonale l'aliquota cantonale di sussidio è però salita al 50 per cento dei costi computabili.
Ricordiamo a questo proposito che la Confederazione aveva deciso di sua iniziativa di sostenere direttamente queste formazioni dal punto di vista finanziario.
1. Perché ora non è disposta, con un'eventuale modifica dell'ordinanza corrispondente, ad aumentare l'aliquota di sussidio per le formazioni sostenute direttamente in modo che corrisponda alle norme dell'accordo intercantonale e che non si creino distorsioni della concorrenza tra le formazioni sostenute dalla Confederazione e quelle sostenute dai cantoni?
2. A quanto stima che ammonti l'importo che di fatto sarà a carico dei cantoni in cui hanno sede gli istituti formativi se essa non parteciperà più al finanziamento?
3. È disposta a prevedere una soluzione al fine di sostenere in altro modo gli istituti formativi coinvolti versando loro un contributo almeno equivalente ai sussidi attuali?
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di massima il finanziamento delle scuole specializzate superiori (SSS) è un compito dei cantoni, ai quali la Confederazione versa contributi forfettari. I cantoni hanno optato per un'armonizzazione dei sussidi alle scuole specializzate superiori stipulando nel 2014 l'Accordo intercantonale sui contributi per i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori (ASSS). Questi contributi coprono il 50 per cento dei costi medi ponderati della formazione. Il presupposto per aderire all'ASSS è il riconoscimento dei cicli di studio da parte della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e la stipula di una convenzione di prestazioni fra il cantone in questione e l'operatore della formazione.
La Confederazione può finanziare anche i cicli di formazione offerti da organizzazioni del mondo del lavoro d'importanza nazionale e attive su tutto il territorio del Paese che non beneficiano di contributi cantonali coprendo il 25 per cento dei costi.
Il finanziamento cantonale dei cicli di formazione delle SSS è da preferire anche in considerazione della vigilanza cantonale su di essi. Le competenze finanziarie e formali sono dunque raggruppate a livello cantonale.
L'obiettivo è cercare insieme ai cantoni delle soluzioni per continuare a garantire l'attrattiva delle scuole specializzate superiori su scala nazionale. Adeguando il finanziamento sussidiario della Confederazione alla tariffa dell'ASSS si comprometterebbe la ripartizione dei compiti e dei ruoli fra la Confederazione e i cantoni.
In merito alle singole domande:
1. La Confederazione e i cantoni si sono accordati sulle offerte della formazione professionale superiore stabilendo che i cantoni sono responsabili del finanziamento delle scuole specializzate superiori, mentre alla Confederazione spetta il finanziamento degli esami federali. Non si può parlare di una vera distorsione della concorrenza, perché tutti i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori possono essere sovvenzionati dai cantoni e beneficiare dell'aliquota di sussidio più alta.
2. La Confederazione non si sottrae al finanziamento; anzi, mediante i contributi forfettari partecipa ai costi della formazione professionale. Con questo meccanismo non è importante individuare chi fornisce il finanziamento diretto. È difficile stimare le eventuali ripercussioni finanziarie per i singoli cantoni, perché i contributi intercantonali ai cantoni in cui hanno sede le SSS dipendono dal cantone di provenienza degli studenti.
3. Per i motivi sopra indicati la Confederazione non ritiene necessario modificare le sue basi legali. A titolo sussidiario può continuare a sovvenzionare il 25 per cento dei costi. Questi contributi vengono versati direttamente, come avvenuto finora, agli operatori dei cicli di formazione.
Risposta del Consiglio federale.