16.3294 · Mozione · 2016-04-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una proposta di tassa d'entrata per i frontalieri, a tutela del mercato del lavoro locale e a copertura dei costi - sociali, economici, ambientali ed infrastrutturali - generati dal frontalierato.
Begründung
Il direttore del seminario per la scienza delle finanze dell'Università di Friburgo Reiner Eichenberger ha perorato la causa di una tassa d'entrata per i frontalieri, con l'obiettivo di controllare l'immigrazione e, soprattutto, di difendere meglio il mercato del lavoro locale.
Specialmente in Ticino, la difesa del mercato del lavoro locale è un tema di capitale importanza. A maggior ragione considerando che il potenziamento delle misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone, pur concordato dal Consiglio federale con il governo ticinese, è stato congelato "sine die" a livello federale.
In Ticino i frontalieri, oltre ad essere fonte di problemi sul mercato del lavoro (sostituzione e dumping salariale) usufruiscono di prestazioni finanziate dal contribuente elvetico e causano alla collettività costi che però non sono poi chiamati a coprire. È infatti evidente, ad esempio, che 62 500 frontalieri che entrano quotidianamente in Ticino uno per macchina, perché questa è la situazione attuale, provocano un'usura importante alla rete viaria cantonale. Gli ingorghi provocati dall'eccesso di traffico frontaliero danneggiano inoltre in modo concreto l'economia di tutto il cantone: la mobilità efficiente è una condizione quadro importante per qualsiasi piazza economica.
Altro esempio è quello dei rifiuti solidi urbani prodotti dai frontalieri, la cui raccolta e smaltimento sono a carico della popolazione residente: ciò contraddice il principio di causalità decretato dalla Confederazione in quest'ambito.
Ci sono dunque vari motivi perché la proposta di tassa d'entrata formulata dal professor Eichenberger venga approfondita seriamente e non scartata a priori con i consueti argomenti ideologici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I lavoratori che ogni giorno percorrono molti chilometri per recarsi dal loro domicilio all'estero al posto di lavoro in Svizzera causano costi per la gestione dell'infrastruttura che devono essere ripartiti equamente tra entrambi gli Stati. Il Consiglio federale ritiene pertanto importante prevedere e mantenere regole speciali per la categoria dei frontalieri in materia di imposizione diretta dei lavoratori non residenti in Svizzera. Tali regole figurano già negli accordi di doppia imposizione o in accordi speciali. Le soluzioni adottate rispecchiano le peculiarità regionali e permettono di ripartire le risorse destinate all'infrastruttura nelle zone di confine. In linea di principio i frontalieri forniscono già indirettamente un contributo ai costi per l'utilizzo dell'infrastruttura.
Occorre inoltre segnalare che la revisione dell'imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa (14.093) è attualmente trattata in Parlamento. Questa riforma mira a eliminare le disparità di trattamento tra le persone residenti in Svizzera e all'estero come pure tra le persone assoggettate all'imposizione ordinaria e alla fonte.
Una tassa d'entrata fondata sulle proposte del professor Eichenberger penalizzerebbe i cittadini dell'UE/AELS sul mercato del lavoro svizzero e comporterebbe una disparità di trattamento tra frontalieri e lavoratori residenti in Svizzera. Questa misura sarebbe contraria alle pertinenti disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.