16.3318 · Interpellanza · 2016-04-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel 2013 è stata ordinata una moratoria sull'utilizzo di alcuni neonicotinoidi che si è evidentemente conclusa nel 2015. Si attende tuttora un rapporto sulla situazione globale.
Altrove in Europa, segnatamente in Francia, sono state prese delle misure volte a vietare alcuni neonicotinoidi, che entreranno in vigore dal 2018.
È piuttosto chiaro che tanta resistenza contro il divieto definitivo di tali pesticidi dipende, tra le altre cose, dal potere dei gruppi chimici che producono questi neonicotinoidi.
La varroa più che la causa della moria di api sembra una scusa. Numerosi studi dimostrano che le api si abituano alla varroa. La natura trova sempre la soluzione, a meno che l'uomo non ci metta lo zampino.
Inoltre, è vero che esistono dei conflitti d'interesse tra agricoltori e apicoltori, ma il legislatore deve agire rapidamente vietando l'utilizzo dei neonicotinoidi e offrendo parallelamente alla professione agricola la possibilità di adattarsi.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Quando sarà pubblicato il rapporto globale sulla questione (richiesto in seguito a un intervento della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura)?
2. Sembra che la questione del divieto di neonicotinoidi a lungo termine non sia risolta. La moratoria sull'utilizzo di neonicotinoidi in Svizzera si è evidentemente conclusa nel 2015. Come si pensa di procedere e quali misure sono previste?
Stellungnahme des Bundesrates
La maggioranza dei ricercatori in ambito apicolo, il Servizio sanitario apicolo e gran parte degli apicoltori riconoscono nell'acaro della varroa il problema principale per la salute delle api sia in Svizzera sia a livello mondiale (Centro di ricerca apicola CRA, Università di Berna, apisuisse, SSA, selezionatori di api). Tale acaro non è l'unico fattore che determina le perdite invernali nelle colonie d'api, ma contribuisce sostanzialmente all'indebolimento delle api, com'è stato confermato da numerosi studi scientifici e dall'esperienza maturata dalla pratica sul campo. Per tale motivo sono stati lanciati numerosi progetti di ricerca tesi a lottare efficacemente contro questo parassita.
Il Consiglio federale risponde alle due domande come segue:
1. Il 21 maggio 2013 è stata accolta la mozione CSEC-N 13.3367. Alla questione da essa sollevata di ridurre, entro il 2023, i rischi correlati all'utilizzo di prodotti fitosanitari per l'ambiente e, in particolare, per le api e altri impollinatori è dato seguito nel rapporto concernente l'applicazione del piano d'azione nazionale per la salute delle api che sarà pubblicato a fine 2016.
2. In Svizzera, dal 2013 vige un divieto relativo a determinate applicazioni dei tre neonicotinoidi Clotianidina, Imidacloprid e Thiamethoxam su colture come, ad esempio, mais, colza e mele. Tale divieto si riferisce alle applicazioni prima e durante la fioritura nelle colture che attraggono le api e che, di conseguenza, rappresentano un rischio per loro. Queste applicazioni rimarranno sospese finché le aziende non forniranno nuovi dati in grado di comprovarne l'innocuità. A tal proposito è atteso un rapporto dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare.
Risposta del Consiglio federale.