16.3847 · Mozione · 2016-09-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prendere tutte le misure necessarie e, in particolare, di adeguare gli obiettivi strategici e le prescrizioni, in modo tale che la Posta svizzera non possa trasferire in maniera diretta o indiretta i posti di lavoro esistenti dalla Svizzera all'estero.
Begründung
Al momento la Posta svizzera sta attuando un progetto pilota volto a introdurre in Vietnam un cosiddetto sistema di codifica d'estrazione per verificare gli indirizzi non riconosciuti. Al contempo, negli ultimi anni sono stati significativamente ridotti i posti di lavoro presso i centri logistici di Coira e Sion, nei quali vengono gestiti gli invii di ritorno e la videocodifica. Si pone pertanto la domanda per quale motivo la più moderna codifica d'estrazione non venga effettuata in tali centri, anziché essere introdotta nella sede in Vietnam, anche in considerazione del fatto che il nuovo sistema soppianterà prima o poi la videocodifica. Un trasferimento indiretto di posti di lavoro come questo minaccia l'esistenza dei due centri logistici di gestione degli invii di ritorno e videocodifica. In qualità di azienda parastatale, la Posta è chiamata a operare non solo in un'ottica imprenditoriale, ma anche tendendo in considerazione il servizio universale e la popolazione. Chiaramente non rientra tra gli interessi del popolo, proprietario delle aziende parastatali, che preziosi posti di lavoro decentralizzati siano trasferiti dalla Svizzera al Vietnam. Già in passato le regioni periferiche erano state toccate in modo superiore alla media dalla riduzione di impieghi presso la Posta, per via dei numerosi uffici postali chiusi. È pertanto irresponsabile concedere che anche i posti di lavoro decentralizzati dei centri logistici di gestione degli invii di ritorno e videocodifica di Coira e Sion siano gradualmente ridotti. Inoltre, il trasferimento dei posti all'estero, anche se indiretto, è in contraddizione con l'obbligo di coordinamento (art. 17 della legge sulle poste).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale dirige la Posta fissandone gli obiettivi strategici, senza interferire con la sua attività operativa. Da un lato, il governo le chiede di prestare servizi di elevata qualità e, dall'altro, di generare una crescita redditizia e di aumentare l'efficienza.
I due centri logistici di gestione degli invii di ritorno e videocodifica di Coira e Sion sono equipaggiati per fornire tali prestazioni. La videocodifica consiste nella rilevazione elettronica dei numeri postali di avviamento e di informazioni concernenti l'estero nel caso di invii che non possono essere letti automaticamente. La codifica d'estrazione, invece, è una forma ulteriore di codifica, che comprende anche il nome del destinatario. I due centri succitati non dispongono né delle infrastrutture tecniche, né delle risorse di personale per poter introdurre tale codifica. Secondo quanto dichiarato dalla Posta, non sarebbe possibile realizzare e gestire dette infrastrutture coprendone i costi. Nell'ambito di un progetto pilota, al momento la codifica d'estrazione viene eseguita da una società affiliata alla Posta (al 100 per cento di proprietà di quest'ultima) con sede in Vietnam. All'inizio del 2017 la Posta deciderà se introdurre o meno questo sistema. In tal senso, sarà determinante valutare se la codifica d'estrazione contribuisce effettivamente a un incremento della qualità e dell'efficienza in fase di spartizione e recapito delle lettere. Poiché, come già indicato, la codifica d'estrazione non potrebbe essere svolta in Svizzera garantendo la copertura dei costi, l'unica alternativa al fatto di prestare questo servizio in Vietnam sarebbe la rinuncia alla sua introduzione.
Il nuovo sistema non dovrebbe influire sul numero di effettivi del personale nei centri logistici di Coira e Sion; l'attuale videocodifica del numero postale di avviamento continuerà infatti ad essere effettuata, in particolare per le spedizioni destinate a un'area in cui non si esegue la spartizione automatica in sequenze (spartizione automatica degli invii di un giro di recapito). In questi casi è sufficiente l'individuazione del numero postale di avviamento dato che le macchine in uso permettono la spartizione solo fino a questo livello.
La Posta non intende, dunque, trasferire posti di lavoro all'estero. L'introduzione della codifica d'estrazione non comporta risparmi sul piano dei costi del personale, in quanto questo sistema non sostituisce, bensì completa, l'attuale videocodifica. La diminuzione dei posti di lavoro nei due centri logistici di Coira e Sion non è correlata all'esternalizzazione di attività di codifica all'estero, ma a una generale minore quantità di lettere e a un miglioramento nella qualità degli indirizzi.
Gli obiettivi strategici attribuiti alla Posta dal Consiglio federale prevedono che, a livello organizzativo, l'azienda prenda in considerazione le esigenze delle diverse regioni. Inoltre, ai sensi dell'articolo 17 capoverso 4 della legge sulle poste (RS 783.0) la Posta deve tenere conto anche di quelle dei Cantoni. Nelle regioni periferiche e di montagna, l'azienda offre circa 18 000 posti di lavoro, adempiendo in tal modo al proprio obbligo a livello di politica regionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.