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16.3964 · Postulato · 2016-12-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a redigere un rapporto sulla possibilità di uniformare le tessere professionali a livello nazionale allo scopo di combattere il lavoro nero.

Begründung

Il settore edile lotta da anni contro il lavoro nero e, in particolare, contro le imprese che non iscrivono i nuovi dipendenti alle casse di compensazione AVS. L'accoglimento della mozione Niederberger 14.3728 avrà come conseguenza che le casse di compensazione verranno a conoscenza dei nuovi lavoratori solo al termine dell'anno di contribuzione e fino a quel momento non potranno fornire informazioni attendibili agli organi preposti alla lotta contro il lavoro nero. Queste tempistiche rappresentano un problema anche nell'ambito degli appalti pubblici, dove le imprese offerenti sono tenute a presentare regolarmente le attestazioni di pagamento degli oneri sociali nei confronti del committente.

Sulla base di tali constatazioni, diversi Cantoni romandi (tra cui quelli di Friburgo, Ginevra e Vaud) hanno ideato e introdotto una tessera professionale che permette agli organi di controllo di sapere che il lavoratore è stato iscritto all'AVS e quindi di accertarsi che è in regola e non ha cominciato a lavorare "quel giorno stesso" (come spesso molti dichiarano nei cantieri).

In Francia, la legge n. 2015-990 del 6 agosto 2015 per la crescita, l'attività e le pari opportunità economiche (la cosiddetta legge "Macron") prevede l'introduzione di una tessera di identificazione professionale, rilasciata da un organismo nazionale incaricato per decreto dal Consiglio di Stato a ogni lavoratore impiegato in lavori di edilizia o pubblici per conto di un'impresa con sede in Francia o, in caso di distaccamento, fuori dalla Francia. La tessera riporta le informazioni sul lavoratore, sul datore di lavoro, sull'impresa utilizzatrice (se del caso) e sull'organismo che ha rilasciato la tessera. La legge è attualmente in fase di attuazione e si pone l'obiettivo di combattere le infrazioni della sicurezza sociale, gli abusi nel distaccamento dei lavoratori e il lavoro nero.

La tessera professionale applicata nella Svizzera romanda potrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale, motivo per cui chiedo di redigere un rapporto che metta in evidenza le possibilità per attuare tale proposta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 1° giugno 2016 è entrata in vigore l'abrogazione dell'obbligo di notifica dei nuovi lavoratori alle casse di compensazione. L'abrogazione dell'articolo 136 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (OAVS) era già stata oggetto di lunghe discussioni parlamentari nell'ambito della revisione della legge federale contro il lavoro nero (LLN) ed è stata respinta dal Consiglio federale.

L'abrogazione è avvenuta in tempi recenti, perciò una valutazione delle conseguenze di questa misura risulta poco attendibile. Per il momento, il Consiglio federale non ritiene quindi necessario elaborare un rapporto per valutare nuove misure. Non appena saranno disponibili i primi dati concreti la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), competente in materia, sottoporrà a verifica gli effetti della nuova LLN e dell'abrogazione dell'articolo 136 OAVS. Se necessario, la SECO si occuperà anche di esaminare nuove misure per continuare a garantire l'efficacia dell'OAVS.

L'idea di introdurre un badge per i cantieri esiste già da tempo e diversi organi di esecuzione, in particolare le commissioni professionali paritetiche, la stanno esaminando o hanno già deciso di metterla in atto. Queste tessere hanno scopi molto diversificati, per esempio la libertà di accesso fisico ai grandi cantieri.

Il Consiglio federale ritiene ragionevole l'introduzione di un badge proprio per l'edilizia, dato che in questo settore esistono anche contratti di lavoro di obbligatorietà generale con salari minimi vincolanti e che il rischio di abusi salariali è elevato.

L'eventualità di introdurre badge di questo tipo per determinati settori e il relativo metodo di utilizzo possono essere valutati al meglio dalle parti sociali, che hanno così la possibilità di organizzare un sistema adeguato alle loro necessità e ai loro obiettivi.

Gli interlocutori più adatti sono quindi le parti sociali, che hanno gli strumenti per trovare soluzioni individuali e mirate per determinati settori. Il Consiglio federale, al momento, non ritiene necessario l'intervento statale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.