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16.3999 · Mozione · 2016-12-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adempiere le seguenti richieste:

1. La legislazione svizzera è integrata con i diritti fondamentali digitali della Confederazione Svizzera.

2. A tal fine il Consiglio federale deve organizzare una tavola rotonda con rappresentanti della politica, della ricerca, dei datori di lavoro, dei sindacati e della società civile ed elaborare una Carta Comune intitolata "Diritti fondamentali digitali della Confederazione Svizzera" a largo consenso. Tale Carta fungerà da base per lo sviluppo della legislazione.

3. La Carta va sottoposta al Parlamento entro il 31 dicembre 2018.

Begründung

Consapevoli del fatto che:

1. la sempre maggiore digitalizzazione comporta una modifica delle basi della nostra esistenza;

2. il successo della rivoluzione digitale è la condizione per mantenere il benessere in Svizzera;

3. i cambiamenti digitali potrebbero tuttavia mettere in pericolo i pari diritti inalienabili universali che costituiscono la base della libertà e della giustizia e dei diritti fondamentali democratici;

4. nell'era digitale si verificano enormi spostamenti di potere tra i singoli, lo Stato e le imprese;

5. si verificheranno soprattutto nuove concentrazioni di potere nelle mani di un esiguo numero di imprese;

6. nell'era digitale è iniziato e perdura un dibattito nella società civile;

7. il progresso tecnico deve sempre essere al servizio dell'umanità;

8. un cambiamento così fondamentale non può essere lasciato esclusivamente alle imprese e ai loro azionisti;

9. la configurazione del mondo digitale deve essere un compito anche svizzero,

i rappresentanti politici eletti dai cittadini devono stabilire linee guida affinché si riescano a sfruttare le opportunità della digitalizzazione e prevenire le minacce per la libertà, la giustizia e la solidarietà nel XXI° secolo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale accompagna attivamente il processo di trasformazione della società e dell'economia derivante dalla digitalizzazione, in collaborazione con gli attori rilevanti della Svizzera digitale, ossia i rappresentanti dei partiti politici e delle autorità cantonali e comunali, dell'economia, della scienza e della ricerca nonché della società civile. Con l'adozione della strategia "Svizzera digitale", nell'aprile 2016, il Consiglio federale ha voluto instaurare un dialogo interdisciplinare su questo tema. Tale dialogo ha oggigiorno luogo con partner esterni in vari gruppi di lavoro della Confederazione nonché grazie a numerosi eventi sulla digitalizzazione della società. Nel quadro di tali lavori è esaminata l'esigenza di integrare la legislazione. Il Consiglio federale inviterà inoltre gli attori summenzionati a una conferenza nazionale "Svizzera digitale" prevista per novembre 2017, al fine di stilare un bilancio intermedio in materia di digitalizzazione. In base alle conclusioni tratte da tale conferenza, all'inizio del 2018 riesaminerà e all'occorrenza completerà e aggiornerà la sua strategia.

La mozione si riferisce manifestamente al progetto "Carta dei diritti fondamentali digitali dell'Unione europea", redatta da un gruppo di cittadini all'attenzione del Parlamento europeo. I diritti fondamentali previsti in questo documento sono tuttavia già ampiamente coperti dai diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione, applicabili anche al settore digitale. A parere del Consiglio federale, non si tratta tanto di completare il catalogo dei diritti fondamentali esistenti quanto di attuare tali diritti tenendo conto degli sviluppi in ambito digitale.

A gennaio 2017, nell'ambito della strategia "Svizzera digitale", il Consiglio federale ha fatto il punto della situazione in merito alle condizioni quadro per l'economia digitale. In linea di massima le basi legali necessarie esistono; la digitalizzazione richiede tutt'al più adeguamenti e ottimizzazioni mirati. Il Consiglio federale ha conferito mandati in tal senso. Vari punti del progetto di revisione della legge federale sulla protezione dei dati, posto in consultazione il 21 dicembre 2016, vanno già nella direzione della Carta summenzionata.

Il Consiglio federale è convinto che una tavola rotonda non apporterebbe alcun valore aggiunto rispetto alle strutture esistenti e ai lavori previsti o in corso. Non vede nemmeno l'utilità di elaborare una carta a complemento della strategia summenzionata.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.