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16.444 · Iniziativa parlamentare · 2016-06-15

Liquidato

Wortlaut

Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:

Il diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti deve essere modificato in modo che il diritto di rappresentanza legale e il diritto di essere designati come curatori siano estesi ai famigliari di primo (genitori, figli) e di secondo grado (fratelli e sorelle, nonni, abiatici) e che il diritto di rappresentanza comprenda di regola sia la cura generale della persona e degli interessi patrimoniali sia tutte le relazioni giuridiche.

Begründung

Nel messaggio concernente la modifica del Codice civile svizzero (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione) del 28 giugno 2006 il diritto all'autodeterminazione dei bambini e degli adulti, la sussidiarietà e la proporzionalità sono annunciati come obiettivi importanti. Riguardo all'articolo 374 CC nel messaggio si legge (pag. 6423): "L'obiettivo del diritto legale di rappresentanza è quello di garantire che i bisogni fondamentali personali e materiali di una persona incapace di discernimento possano essere soddisfatti senza l'intervento dell'autorità di protezione degli adulti", mentre riguardo all'articolo 389 CC lo stesso messaggio recita (pag. 6431): "Il collaudato principio della sussidiarietà deve trovare anche nella protezione degli adulti (cpv. 1) il posto che già occupa nell'ambito della protezione dei minori (cfr. art. 307-311 e 324 segg. CC). Fornire il sostegno necessario è innanzitutto compito della famiglia e, sussidiariamente, di servizi privati o pubblici. Le misure ufficiali vanno ordinate soltanto se l'assistenza alla persona bisognosa d'aiuto non può essere adeguatamente garantita altrimenti (cpv. 1 n. 1)."

Contrariamente alle intenzioni e alla volontà del legislatore, nella prassi giuridica attuale le pertinenti disposizioni legislative sono interpretate e applicate in modo tale che famigliari di primo (genitori, figli) e di secondo grado (fratelli e sorelle, nonni, abiatici) ottengono di fatto una curatela di rappresentanza legale soltanto se la persona bisognosa lo ha stabilito in un mandato precauzionale. Ciò non corrisponde alla volontà del legislatore. Scopo prioritario del mandato precauzionale è incaricare una persona al di fuori della famiglia di curare la persona, i suoi interessi patrimoniali e rappresentarla nelle relazioni giuridiche.

Con la presente iniziativa parlamentare ci si prefigge di ripristinare la volontà originale del legislatore.