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16.454 · Iniziativa parlamentare · 2016-06-17

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare le basi legali in modo tale che le grandi associazioni con un volume d'affari e un patrimonio elevati, che perseguono un fine economico o esercitano attività gestite secondo criteri commerciali, non possano più essere costituite quali associazioni ai sensi del Codice civile (CC) ma siano sottoposte a un disciplinamento speciale del diritto delle associazioni.

Begründung

Attratte da norme molto liberali in materia di diritto delle associazioni, alcune grandi federazioni sportive internazionali hanno eletto la Svizzera a loro sede. Esse soggiacciono alle medesime norme vigenti per le piccole associazioni, la cui attività è fondata perlopiù sul volontariato.

Fra le associazioni con sede in Svizzera con il maggior volume d'affari, oltre all'UEFA e al CIO, si annovera la FIFA, che tra il 2011 e il 2015 ha realizzato proventi per 5718 miliardi di dollari americani. Il 72 per cento dei proventi realizzati deriva dalla commercializzazione dei diritti televisivi e di marketing. Solo il 20 per cento di essi è stato investito in progetti di sviluppo che, secondo gli statuti, dovrebbero costituire lo scopo principale della FIFA. Il 52 per cento è confluito nell'organizzazione del campionato mondiale di calcio 2014, che va classificato quale progetto economico e come tale è contrario al diritto delle associazioni. È interessante rilevare anche le elevate spese amministrative: il 16 per cento dei proventi confluisce infatti nell'amministrazione e negli stipendi e bonus degli impiegati della FIFA.

L'orientamento chiaramente economico - e dunque contrario al diritto delle associazioni - della FIFA è inoltre spesso accompagnato da irregolarità che fanno scalpore, dai conteggi delle spese controversi fino alle accuse di corruzione. Dai dibattiti emerge che attualmente le autorità non hanno alcuna possibilità di controllare se un'associazione della portata della FIFA adempie il suo scopo né di tassarla in misura corrispondente al suo rendimento economico.

Dopo che, in risposta al postulato 15.3660, il Consiglio federale aveva lasciato intendere di voler "seguire con attenzione gli sviluppi in questo settore e, all'occorrenza, proporre al Parlamento le misure appropriate", è ora giunto il momento di agire. La nuova direzione della FIFA non dà un'immagine di affidabilità. Occorre pertanto chiarire una volta per tutte lo statuto giuridico delle grandi federazioni che realizzano un volume d'affari considerevole e perseguono per lo più un fine economico: in futuro non dovranno più poter essere costituite quali associazioni ai sensi del CC ma sottostare a un disciplinamento speciale del diritto delle associazioni che assicuri un'imposizione adeguata.