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I costi dei premi dell'assicurazione malattie devono figurare nell'Indice nazionale dei prezzi al consumo

16.469 · Iniziativa parlamentare · 2016-09-29

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:

L'Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) dev'essere completato mediante uno strumento che illustri nel settore sanitario i costi dei premi dell'assicurazione malattie.

Begründung

Secondo il monitoraggio concernente l'efficacia della riduzione dei premi alcune costellazioni famigliari pagano oltre il 20 per cento del loro reddito disponibile per i premi dell'assicurazione malattie. Questi ultimi aumentano nettamente ogni anno. Negli ultimi 15 anni sono raddoppiati. Tuttavia questi costi non sono calcolati nel paniere che forma l'Indice nazionale dei prezzi. Questo fatto crea sconcerto e per molte persone è incomprensibile, poiché vivono sulla loro pelle l'incremento costante dei premi dell'assicurazione malattie quale elemento importante del rincaro, che però non trova posto nell'IPC. Diversi interventi parlamentari volti a modificare questa situazione sono falliti, non da ultimo a causa dell'opposizione del Consiglio federale.

Inoltre l'argomentazione fondata sull'allineamento agli standard internazionali nell'intento di favorire la comparabilità dei dati statistici è sì comprensibile, ma occorre anche considerare che non esiste un metodo di rilevazione uniforme. L'IPC illustra l'evoluzione dei prezzi. L'aumento dei premi dell'assicurazione malattie non si verifica solo a causa dell'evoluzione dei prezzi bensì anche a causa della quantità di prestazioni sanitarie consumate. Le casse malati rappresentano tuttavia per le economie domestiche un fattore di costo centrale che deve confluire nel calcolo. Nell'ambito di negoziati salariali, del budget e di pianificazioni finanziarie ci si fonda infatti sempre sull'IPC, poiché costituisce lo strumento volto a delineare l'evoluzione del rincaro. Anche l'adeguamento delle rendite e degli alimenti tiene conto dell'IPC. Tutti questi settori subiscono pertanto una forte perdita di potere d'acquisto. Per queste ragioni occorre istituire uno strumento complementare all'IPC che illustri questa evoluzione dei costi.