17.1034 · Interrogazione · 2017-05-29
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Con la presente interrogazione, si solleva la questione del sostegno a ONG che operano sul Mar Mediterraneo e in particolare sul finanziamento alla chiacchierata ONG MOAS denunciato pubblicamente dalla stampa italiana. Al di là della necessaria richiesta di chiarimenti in merito alla relazione tra i nostro Paese e la ONG in odore di collusione con gli scafisti delle coste libiche, il tema del finanziamento è stato prontamente chiarito dal "Corriere del Ticino" on line, a cui non era sfuggita la questione. Paride Pelli nel suo pezzo cita la rivista ufficiale della Divisione dello Sviluppo e cooperazione (DSC) "Eine Welt", pubblicata a marzo 2017. A pagina 26, in un trafiletto, il Dipartimento federale degli affari esteri riferisce dell'aiuto finanziario all'ONG MOAS: ben 250 000 franchi svizzeri (230 000 euro circa), come riportato da "Il Giornale". Nella pubblicazione del DSC si specifica che "l'ONG MOAS soccorre i profughi che tentano l'attraversata del Mediterraneo partendo dalle coste libiche. Con la sua nave di soccorso, battezzata Phoenix, l'ONG percorre in lungo e in largo i mari e grazie all'utilizzo di strumenti all'avanguardia, come i droni muniti di telecamere, è in grado di individuare anche la più piccola imbarcazione alla deriva. La DSC è stata la prima organizzazione governativa a sostenere il lavoro di questa ONG". A fronte di quanto sopra e dell'orgoglio mostrato di essere il primo Paese a finanziare MOAS, si chiede al Consiglio federale di chiarire i contorni dell'intera vicenda in quanto il finanziamento erogato contraddice palesemente quanto argomentato dal Consiglio federale il 26 agosto 2015 in risposta all'interrogazione Sommaruga Carlo 15.3585. Si chiede inoltre di esplicitare i motivi per cui la DSC abbia cambiato idea e deciso di finanziare queste attività sul Mediterraneo e quali verifiche siano state effettuate, e da chi, sull'operato e la reputazione dell'ONG MOAS. Quali garanzie può dunque dare la DSC in merito alla trasparenza e correttezza dell'operato della MOAS? LA DSC intende rinnovare i finanziamenti a MOAS?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all'interrogazione Chiesa 17.1033 in merito ai motivi del sostegno all'organizzazione Migrant Offshore Aid Station (MOAS) da parte della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE nell'autunno 2016.
L'ONG MOAS ha pubblicato un rapporto di attività che conferma che tra ottobre e dicembre 2016 sono state salvate 2031 persone. Questo aiuto umanitario è stato possibile grazie al modesto sostegno fornito dalla DSC, ma anche grazie alla partecipazione di altri donatori, ad esempio la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e la Croce Rossa Svizzera. Quest'ultima ha stanziato 600 000 franchi nell'autunno 2016 e ha messo a disposizione delle imbarcazioni di salvataggio dell'ONG MOAS due infermieri diplomati. La contabilità di MOAS è sottoposta annualmente ad audit esterni, svolti da una rinomata società di revisione. La DSC è già in possesso del rapporto di audit provvisorio per il 2016, che comprende anche il contributo della Svizzera per un ammontare di 250 000 franchi.
Il 31 luglio 2017 MOAS ha sottoscritto il codice di condotta del Ministero dell'Interno italiano finalizzato a regolare le attività di ricerca e soccorso delle ONG nel Mediterraneo.
La DSC non ha ancora preso una decisione in merito a un eventuale ulteriore sostegno alle attività di salvataggio per il 2017 nel Mediterraneo, dove nel frattempo si continua a perdere la vita: tra gennaio e luglio 2017 l'Organizzazione internazionale per le migrazioni ha registrato più di 2370 morti.
Risposta del Consiglio federale.