17.310 · Iniziativa cantonale · 2017-05-17
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, la Repubblica e Cantone di Ginevra presenta la seguente iniziativa:
Considerato che:
- il settore lattiero attraversa una crisi senza precedenti;
- il prezzo pagato per un litro di latte è diminuito da 70 centesimi nel 2014 a 48 centesimi nel giugno 2015;
- in Svizzera i costi di produzione permangono elevati;
- la soppressione delle quote latte ha creato tensioni;
- molti produttori di latte intendono cessare questa attività;
- l'economia lattiera è la branca più importante dell'economia agroalimentare svizzera;
- è assai difficile mandare avanti un'azienda se il prezzo del latte è al di sotto di 50 centesimi al litro;
- la variazione dei prezzi del latte impedisce ai produttori di prospettarsi un futuro sereno;
- i produttori di latte sono a favore di una gestione nazionale della produzione lattiera,
chiede all'Assemblea federale
che la gestione dei volumi e il prezzo del latte siano riorganizzati e ridefiniti con effetti vincolanti tra le organizzazioni di categoria, gli acquirenti e i trasformatori ai fini della trasparenza quantitativa e della pianificazione per ogni anno lattiero.
Begründung
La nuova legge federale sull'agricoltura, entrata in vigore il 1° gennaio 1999, sopprime la maggior parte delle garanzie in merito al prezzo e agli sbocchi e riduce il sostegno al mercato. Essa si colloca sulla stessa linea dell'Uruguay Round e dell'OMC i cui membri decisero, al momento della sua istituzione, di ridurre le tariffe doganali, di liberalizzare i mercati agricoli e di ridurre i sussidi all'agricoltura. A ciò si sono aggiunti gli accordi bilaterali 1 con l'UE, che prevedono segnatamente la soppressione degli ostacoli tariffali. Infine la politica agricola 2007 ha previsto la soppressione dei contingenti lattieri, in vigore dal 1977, a partire dal 1° maggio 2009.
Quale principale segmento dell'agricoltura svizzera, la produzione lattiera contribuisce in maniera sostanziale a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale e a garantire un'occupazione decentrata del territorio, ovvero a realizzare gli obiettivi definiti nella Costituzione federale. La filiera lattiero-casearia indigena offre il vantaggio di fornire ai consumatori un prodotto agricolo che soddisfa le più elevate esigenze di qualità.
Da diversi mesi il prezzo medio pagato ai produttori per un chilo di latte commerciale è talvolta inferiore a 50 centesimi. Il perdurare di tale situazione è demoralizzante e molti esercenti si scoraggiano. Con la variazione dei prezzi del latte dettata dai mercati mondiali, i produttori svizzeri hanno difficoltà ad allestire un preventivo e a pianificare gli investimenti.
La produzione di latte in Svizzera implica infatti costi fissi sensibilmente superiori rispetto all'estero. Se questa situazione dovesse perdurare, si rischierebbe uno smantellamento senza precedenti del settore lattiero con un conseguente marcato squilibrio nell'utilizzazione dei terreni in Svizzera. Rileviamo che dal 1990, il numero di produttori di latte è dimezzato.
Attualmente, ossia dalla fine del contingentamento lattiero nel 2009, le organizzazioni di difesa del latte stanno dimostrando di non essere in grado di gestire la situazione di fronte agli acquirenti e ai trasformatori, segnatamente per quanto riguarda i controlli dei volumi di latte e dei loro segmenti - B, latticini con valore aggiunto limitato o esposti a una concorrenza elevata - non protetti e non sostenuti e C, prodotti di regolazione e di sgombero senza aiuto - utilizzati per i prodotti e mercati ai quali sono destinati senza che sia richiesta la volontà dei produttori di produrli, ciò che induce un forte indebolimento del prezzo di base e una concorrenza impari tra i produttori. Va rilevato che il mercato del latte in Svizzera è caratterizzato da una domanda esigua e da un'ampia offerta costituta da produttori privi di potere di mercato e con un influsso minimo sulla formazione dei prezzi. È necessario precisare che le organizzazioni mantello che dovrebbero sostenere e difendere la professione sono pagate mensilmente dai produttori stessi mediante contributi riscossi sul prezzo del latte?
Per questi motivi, nell'obiettivo di trasparenza quantitativa e di pianificazione, questa risoluzione è indirizzata all'Assemblea federale.