17.3307 · Postulato · 2017-05-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il concetto di condivisione di un impiego (job sharing) corrisponde all'evoluzione delle esigenze della nostra società e consente di contrastare la carenza di personale qualificato grazie alla maggiore presenza di donne sul mercato del lavoro.
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che metta in evidenza:
1. quali elementi potrebbero frenare lo sviluppo di questo modello di lavoro innovativo;
2. quali misure potrebbero favorirlo.
Inoltre, è importante che il rapporto adotti entrambe le prospettive, ovvero sia quella dei datori di lavoro (imprese), sia quella dei dipendenti.
Begründung
Il job sharing è un modello di lavoro innovativo, che si inserisce come strumento supplementare nella lotta contro la carenza di personale qualificato. Le misure che permettono di conciliare vita professionale e famiglia sono particolarmente apprezzate, considerato il ruolo chiave che questa conciliazione svolge nella scelta delle donne di essere attive professionalmente.
In Svizzera il 73 per cento delle aziende non offre il job sharing. Eppure, la condivisione del lavoro fa aumentare la produttività delle imprese grazie, in particolare, a una maggiore motivazione dei dipendenti. Gli altri vantaggi del job sharing non sono trascurabili: permette di ridurre lo stress, l'esaurimento per motivi professionali, le assenze (riduzione dei costi) e rafforza le competenze comunicative e sociali. Offre alle aziende le competenze di due persone al prezzo di una. Facilita la formazione continua, indispensabile per la competitività della nostra economia. Inoltre, è uno strumento utilizzato da tutte le generazioni: i giovani che entrano nel mercato del lavoro, le donne e gli uomini che diventano genitori, e i lavoratori senior che desiderano ridurre il loro tasso di occupazione. Ma soprattutto, valorizza il trasferimento del sapere (p. es. condivisione intergenerazionale) e ottimizza l'utilizzo del capitale umano. Infine, il job sharing permette di aumentare il numero di donne che occupano posti di responsabilità (top sharing). Per tutte queste ragioni, è un vantaggio per l'economia elvetica.
Un rapporto che presenti, da un lato, un inventario esaustivo degli ostacoli allo sviluppo del job sharing e, dall'altro, una lista di misure per promuoverlo permetterebbe di migliorare la comprensione di questo modello e di favorire il suo sviluppo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si impegna da anni per migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Gli sviluppi sul mercato del lavoro sono incoraggianti: la percentuale delle madri che non partecipano alla vita attiva è calata notevolmente rispetto al 2000, passando dal 31 al 20 per cento (2015). Complessivamente, tra il 2010 e il 2016 la partecipazione al mercato del lavoro in Svizzera ha registrato un aumento di quasi 120 000 lavoratori a tempo pieno. Il 70 per cento circa è riconducibile alle donne di età compresa fra i 25 e i 54 anni. Allo stesso tempo, tra il 2004 e il 2015, la quota di padri (con figli tra 0 e 6 anni) che lavorano a tempo parziale è raddoppiata, passando dal 6 al 12 per cento.
L'ulteriore miglioramento della conciliabilità tra lavoro e famiglia - che costituisce uno dei quattro campi d'azione dell'iniziativa sul personale qualificato - è una priorità politica. Come indicato nel rapporto del 2017 sulla situazione delle famiglie in Svizzera, attualmente ci sono tre misure in primo piano per il Consiglio federale: l'introduzione di ulteriori aiuti finanziari per migliorare le condizioni quadro della custodia dei bambini esterna alla famiglia, l'ammontare dei costi di custodia deducibili a livello fiscale per eliminare gli incentivi negativi, e la soppressione dello svantaggio fiscale per le coppie sposate affinché entrambi i genitori partecipino al mercato del lavoro.
Le condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie sono un fattore centrale anche per migliorare la conciliabilità tra vita privata e vita professionale, in primis la flessibilità (orari di impiego, part-time, organizzazione del lavoro, telelavoro). Lo sviluppo e l'attuazione di queste misure riguardano in prima linea il settore privato. Le associazioni dei datori di lavoro si impegnano già da tempo a favore di modelli di lavoro flessibili, che in molti casi consentono di reclutare più facilmente personale qualificato e motivato. Oggigiorno i datori di lavoro offrono infatti sempre più spesso modelli flessibili quali il lavoro a tempo parziale, il telelavoro o la condivisione del posto di lavoro. Va però riconosciuto che non tutti i modelli di lavoro flessibile sono adatti in ogni circostanza. Il job sharing non è una soluzione universalmente valida, bensì una delle numerose misure possibili per sviluppare soluzioni efficaci.
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie, la Confederazione riveste un ruolo sussidiario. In qualità di datore di lavoro dà però il buon esempio offrendo, a seconda delle possibilità, il telelavoro, modelli e orari di lavoro flessibili, il lavoro a tempo parziale e il job sharing, anche per le funzioni di responsabilità (topsharing). La possibilità di lavorare a tempo parziale e di condividere il posto di lavoro è prevista dall'articolo 64 capoverso 4 dell'ordinanza sul personale federale (RS 172.220.111.3). Inoltre, la Confederazione concentra le sue attività su progetti informativi per la diffusione di esempi di buone prassi. Lo scorso anno la Segreteria di Stato dell'economia ha pubblicato la versione aggiornata del manuale per le PMI "Lavoro e famiglia", che illustra le misure possibili per migliorare la conciliabilità tra le due sfere, tra cui anche il job sharing (www.seco.admin.ch/manuale PMI).
Inoltre, grazie agli aiuti finanziari previsti dalla legge sulla parità dei sessi (RS 151.1), negli ultimi anni l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo sostiene vari progetti per promuovere condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie, alcuni dei quali riguardano anche la condivisione del posto di lavoro.
La Confederazione sostiene le condizioni lavorative favorevoli alla famiglie nell'ambito delle sue competenze e, per migliorare la conciliabilità tra vita privata e vita professionale, punta sulle misure summenzionate. Nel frattempo, inoltre, le piattaforme di job sharing si sono affermate come uno strumento a sé stante dell'economia di mercato. Il Consiglio federale non considera pertanto opportuno redigere un rapporto dedicato specificamente a questo modello lavorativo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.