17.3445 · Interpellanza · 2017-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 4 aprile 2017, l'EAWAG ha pubblicato lo studio "Inquinamento da pesticidi sempre elevato nei piccoli ruscelli" commissionato dall'UFAM. Conclusione: le esigenze legali per la qualità delle acque non sarebbero rispettate, con riferimento al "piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari" di L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) et l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Nel 2016, la collaborazione al piano d'azione è stata definita un elemento essenziale dall'EAWAG, un istituto indipendente del Politecnico federale. Il 4 aprile 2017, riferendosi allo studio, l'EAWAG ha dichiarato che "occorre ridurre sensibilmente l'inquinamento da prodotti fitosanitari". Il piano d'azione, elaborato sotto l'egida dell'UFAG e in cui si accorda priorità alla protezione delle acque, è importante. Gli utilizzatori sono invitati a gestire con cura questi veleni ambientali e a impiegarne il meno possibile.
Lo stesso giorno, l'UFAG ha preso posizione sull'utilizzo di un valore unitario da parte dell'EAWAG, relativizzandolo notevolmente e affermando che "si distanzia dall'applicazione del valore unitario di 0,1 microgrammi per litro, ingiustificato dal punto di vista tossicologico, alla valutazione del rischio per gli organismi acquatici".
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale scopo perseguiva lo studio dell'EAWAG, considerato il fatto che le misure ivi richieste erano già previste dal piano d'azione?
2. Per quale ragione l'UFAM ha attribuito questo compito all'EAWAG, se si tiene conto del fatto che studi precedenti hanno registrato risultati molto simili e che lo studio per i corsi d'acqua svizzeri non è per nulla rappresentativo?
3. Per quale motivo tutti i luoghi o corsi d'acqua selezionati per lo studio erano situati in zone a utilizzazione agricola intensiva e in zone urbane?
4. In che misura l'UFAM e l'UFAG hanno coordinato e convenuto il mandato con l'EAWAG?
5. Per quale ragione l'UFAM e l'UFAG, in qualità di uffici federali finanziati da fondi pubblici, hanno bisogno di uno studio supplementare di un istituto del PF?
6. In che misura si trattava di rendere credibile il piano d'azione?
7. Qual è il parere del Consiglio federale sul fatto che il giorno della pubblicazione dello studio l'UFAG si è parzialmente distanziato da quest'ultimo nonostante dovesse difendere il piano d'azione di cui è corresponsabile?
8. Come valuta il fatto che per un piano d'azione (avviato in adempimento di un postulato) siano stati coinvolti non soltanto due uffici federali ma anche un istituto del Politecnico federale?
9. Quanto è costato lo studio dell'EAWAG?
10. Per quale ragione il piano d'azione in questione non è ancora stato sottoposto per informazione al Parlamento?
Stellungnahme des Bundesrates
1./6. Secondo la legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), la Confederazione e i Cantoni sono tenuti congiuntamente a sorvegliare le acque, valutarne la qualità e informare la popolazione sui risultati. Per adempiere tale compito, la Confederazione e i Cantoni procedono a rilevamenti comuni, ricorrendo anche all'Osservazione nazionale della qualittà delle acque superficiali (NAWA). In collaborazione con i Cantoni e l'EAWAG, l'istituto di ricerca sulle acque del Politecnico federale, nel 2013 l'UFAM ha elaborato lo studio NAWA 2015 sull'inquinamento da prodotti fitosanitari dei corsi d'acqua di piccole dimensioni. L'EAWAG ha effettuato i rilevamenti nel 2015 e pubblicato i risultati nel 2017. Lo studio colma la lacuna della valutazione della qualità dei corsi d'acqua di piccole dimensioni in zone a carattere prettamente agricolo. Serve inoltre da base scientifica per stabilire le diverse misure previste dal piano d'azione concernente i prodotti fitosanitari.
2./3. Nel 2012, nel quadro di un primo studio NAWA sui pesticidi sono stati analizzati cinque corsi d'acqua di medie dimensioni dell'Altipiano. In tale occasione è stato constatato che questi corsi d'acqua sono inquinati da diversi pesticidi, alcuni presenti in concentrazioni critiche dal punto di vista ecotossicologico. Lo studio NAWA 2015 perseguiva l'obiettivo di valutare l'inquinamento da prodotti fitosanitari dei corsi d'acqua di piccole dimensioni. Questi corsi d'acqua sono particolarmente minacciati in quanto gli agenti inquinanti sono qui poco diluiti, contrariamente a quanto avviene nei corsi d'acqua di medie o grandi dimensioni. È comprovato che l'utilizzazione a scopi agricoli è la principale fonte di apporto di prodotti fitosanitari nei corsi d'acqua di piccole dimensioni. Rispetto all'estensione complessiva dei corsi d'acqua svizzeri e alla loro funzione ecologica, i corsi d'acqua di piccole dimensioni sono molto importanti. L'entità dell'inquinamento di questi corsi d'acqua non era finora stata analizzata in misura esaustiva. Per tale ragione sono state selezionate acque in zone a carattere prettamente agricolo. Per poter interpretare a livello nazionale questi risultati e quelli degli studi effettuati in precedenza, si è garantito che le acque selezionate in base all'analisi dell'utilizzazione a scopi agricoli dei bacini imbriferi dei corsi d'acqua di piccole dimensioni non illustrassero casi singoli, ma fossero rappresentative di alcune migliaia di chilometri di acque situate in zone agricole caratterizzate da campicoltura, coltivazione ortofrutticola e vigneti.
4. L'UFAM e i Cantoni hanno stabilito congiuntamente l'obiettivo dei rilevamenti NAWA 2015 e definito il mandato dell'EAWAG (cfr. 1. e 6.). Il mandato all'Istituto di ricerca sulle acque è stato conferito dall'UFAM. L'UFAG era stato informato in merito allo svolgimento dello studio. L'EAWAG ha informato i Cantoni interessati e l'UFAG due mesi prima della pubblicazione dei risultati.
5. L'UFAM e l'UFAG non dispongono dell'infrastruttura necessaria per realizzare simili studi speciali. A seconda della situazione, dell'importanza e dello scopo delle analisi, gli uffici conferiscono i relativi mandati a Cantoni, privati o istituti di ricerca. Per quanto concerne lo studio NAWA 2015, l'EAWAG era l'unico mandatario in grado di offrire le risorse e le conoscenze necessarie per analizzare e interpretare in misura sufficientemente precisa il gran numero di campioni di acque.
7. Nello studio NAWA 2015, l'EAWAG ha comparato i risultati delle misurazioni con le esigenze legali vigenti secondo l'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) pari a 0,1 microgrammo per litro e i criteri di qualità ecotossicologici. Se questi ultimi vengono superati non può più essere escluso un danno agli organismi acquatici, ossia una perturbazione della crescita o della riproduzione o la morte di detti organismi.
Il valore numerico di 0,1 microgrammo per litro corrisponde di fatto alla legislazione vigente ma non consente tuttavia una valutazione ecotossicologica. Per tale ragione, a fine 2015 il Consiglio federale ha deciso, per determinati pesticidi, di sostituire il valore di 0,1 microgrammo per litro con valori basati sull'ecotossicità. I nuovi valori sono stati elaborati e sostituiranno a breve il valore di 0,1 microgrammo per litro. L'UFAG si è distanziato soltanto dalla valutazione effettuata applicando il valore numerico di 0,1 microgrammo per litro attualmente vincolante. L'analisi dei risultati dello studio NAWA 2015 con i valori motivati da criteri ecotossicologici consente di identificare le sostanze che raggiungono concentrazioni tali da danneggiare effettivamente gli organismi acquatici e quindi di adottare misure urgenti per ridurne gli apporti nelle acque superficiali. L'UFAG ha inoltre sottolineato che l'entità dell'inquinamento varia fortemente a seconda dei corsi d'acqua e che gli apporti nelle acque superficiali sono influenzati dalla situazione locale.
8. Per adempiere in misura efficace il mandato legale di valutare la qualità delle acque e quindi di trovare le soluzioni adeguate ai problemi evidenziati, la Confederazione e i Cantoni devono ricorrere alle competenze del settore scientifico (p. es. di EAWAG, Agroscope, centro ecotox ecc.), alla valutazione nazionale (UFAM) e a quella dell'ufficio corresponsabile per la ricerca delle soluzioni (UFAG). Il Consiglio federale considera questa pratica efficiente ed efficace.
9. Secondo il contratto stipulato fra UFAM ed EAWAG, lo studio NAWA 2015 è costato 340 000 franchi per il periodo 2014-2017. Le prestazioni proprie dell'EAWAG e le spese dei Cantoni coinvolti nella pianificazione e che hanno raccolto i campioni d'acqua non sono inclusi nell'importo menzionato.
10. Il piano d'azione concernente i prodotti fitosanitari è stato adeguato dopo la consultazione conclusasi nell'autunno 2016 e sarà presumibilmente approvato dal Consiglio federale nell'autunno 2017.
Risposta del Consiglio federale.