17.3565 · Interpellanza · 2017-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
I cittadini svizzeri che vivono in Nuova Zelanda finanziano il sistema pensionistico neozelandese tramite le imposte. Secondo quel sistema, se una persona percepisce una rendita svizzera derivante da contributi versati all'AVS/AI obbligatoria, il diritto alla rendita neozelandese si riduce e in determinate situazioni può persino venire a cadere. In ogni caso, comunque, la "superannuation" neozelandese è ridotta almeno dell'importo equivalente alla rendita versata dalla Svizzera.
Le prestazioni vengono ridotte anche quando il coniuge dell'avente diritto riceve una rendita svizzera. La "spousal deduction" è prevista per i cittadini svizzeri che hanno versato contributi in entrambi i Paesi. Anche in questo caso, i beneficiari di rendita percepiscono soltanto una parte delle prestazioni a cui avrebbero diritto in base ai contributi versati.
La Nuova Zelanda realizza risparmi grazie ai versamenti effettuati dai cittadini svizzeri. I nostri concittadini devono assistere impotenti alla perdita dei loro contributi.
Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Nell'interesse delle persone toccate urge una convenzione di sicurezza sociale con la Nuova Zelanda. Entro quando prevede di concluderne una per risolvere il grave problema che colpisce questi Svizzeri all'estero?
2. Anche altri Stati hanno il nostro stesso problema. Il Consiglio federale prende in considerazione la possibilità di far fronte comune per trovare una soluzione soddisfacente per le persone coinvolte?
Stellungnahme des Bundesrates
Le rendite del sistema di sicurezza sociale neozelandese sono finanziate esclusivamente con le imposte e non con i contributi degli assicurati. Chiunque risieda in Nuova Zelanda da almeno dieci anni ha diritto a una rendita di vecchiaia, anche se non ha mai lavorato nel Paese. Le rendite sono versate a tutti i residenti, indipendentemente dalla nazionalità, dal reddito, dalla sostanza o dalla durata assicurativa. Per contro, esse vengono ridotte quando l'avente diritto riceve al contempo una rendita estera: l'importo di quest'ultima è interamente dedotto da quello della rendita neozelandese, una prassi motivata con l'argomento dell'equità nei confronti delle persone che hanno pagato per tutta la vita le imposte in Nuova Zelanda. La deduzione si applica a tutti i beneficiari di rendite estere, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal Paese debitore della rendita. Le convenzioni di sicurezza sociale concluse finora dalla Nuova Zelanda con vari Stati non prevedono alcuna modifica di questa prassi.
Dato l'ammontare delle rendite svizzere, in generale i beneficiari di queste ultime non ricevono alcuna rendita neozelandese. La deduzione non vale per contro né per le rendite del secondo pilastro, né per la parte della rendita AVS corrispondente ai contributi versati all'assicurazione facoltativa.
1. La Svizzera è in contatto da diversi anni con la Nuova Zelanda per concludere una convenzione che migliori la situazione dei beneficiari di rendita svizzeri che vi risiedono. Per poterla concludere, tuttavia, occorre che questo Paese proponga una regolamentazione più favorevole per la deduzione delle rendite estere. Finora, però, non ha voluto modificare la propria prassi, né nella legislazione nazionale né in convenzioni internazionali, nonostante le discussioni politiche interne e le richieste di altri Stati.
L'ambasciata svizzera in Nuova Zelanda, in collaborazione con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), segue da vicino questo dossier e ribadisce regolarmente alle autorità neozelandesi l'interesse della Svizzera alla conclusione di una convenzione.
2. Gli altri Stati, indipendentemente dal fatto che abbiano concluso o meno una convenzione con la Nuova Zelanda, si trovano nella stessa situazione. Gli Stati dell'Unione europea e dell'AELS, tra cui la Svizzera, si incontrano regolarmente per scambiarsi informazioni sui loro rapporti con Stati terzi. Su richiesta della Svizzera, la situazione dei beneficiari di rendite straniere residenti in Nuova Zelanda è stata trattata nel quadro di questi incontri e la Commissione europea si è rivolta alle autorità neozelandesi, chiedendo loro di allentare la prassi - finora, tuttavia, senza alcun risultato. L'UFAS resta in contatto con gli altri Stati per continuare lo scambio di informazioni utili a questo riguardo.
Risposta del Consiglio federale.