17.3733 · Interpellanza · 2017-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale sembra essere restio a chiarire la situazione giuridica riguardante l'utilizzazione di droni.
A più riprese sono già state sollevate la tematica relativa ai rischi dei droni civili per gli aeroporti e altre infrastrutture sensibili, nonché le questioni ancora irrisolte relative alla protezione dei diritti della personalità, l'inquinamento fonico e i pericoli per gli animali.
Ciononostante, il Consiglio federale sembra poco propenso a stimare i rischi potenziali connessi all'utilizzazione dei droni civili, a chiarire una volta per tutte la situazione giuridica legata al loro impiego sottoponendo al Parlamento le necessarie basi giuridiche. Il tenore delle risposte del Consiglio federale a interventi parlamentari volti a chiarire la situazione dei droni civili è sempre stato lo stesso: non c'è necessità d'intervento! Il numero degli incidenti che succedono regolarmente a seguito dell'impiego di questi apparecchi volanti telecomandati e pilotati a distanza e il numero degli interventi parlamentari depositati (in vano) a riguardo dice però l'esatto contrario: occorre agire!
Per quali ragioni il Consiglio federale non vuole procedere a un'analisi approfondita e dettagliata della problematica connessa ai droni e delle implicazioni del loro impiego dal punto di vista giuridico, ambientale e della politica della sicurezza?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel febbraio 2016, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha pubblicato un rapporto dettagliato sui droni civili. Tale rapporto propone una definizione di "drone", illustra il potenziale tecnico ed economico, le attuali basi legali e l'attuale regime di autorizzazione nonché le sfide che si pongono in relazione all'esercizio sicuro dei droni. Nelle sue risposte alle interpellanze 16.4032 e 16.3837, il Consiglio federale spiega che per il momento non è necessario regolare l'impiego di droni a livello nazionale. Il Collegio sostiene tuttavia i lavori per armonizzare le disposizioni a livello europeo da applicare ai droni. I primi regolamenti europei per l'uso dei droni sono attesi per il primo trimestre del 2018. La Svizzerà recepirà presumibilmente questi regolamenti nel quadro dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo con l'UE. Un'iniziativa non concertata da parte della Svizzera non produrrebbe nessun effetto.
Negli ultimi anni il Consiglio federale ha ritenuto necessario agire per identificare a distanza i droni, al fine di garantire l'applicazione del diritto. Per questo motivo, l'Innovation Management Office (IMO) dell'UFAC ha sostenuto lo sviluppo di un cosiddetto spazio urbano (Urban-Space) in vista di un'armonizzazione internazionale. Si tratta di un sistema che permette l'automatizzazione di alcuni servizi con i droni, garantendo l'identificazione, la sorveglianza nello spazio aereo, il coordinamento con altri utenti del traffico aereo nonché la protezione di territori sensibili. Siccome l'U-Space abbraccia tutti gli elementi necessari all'esecuzione del diritto, in futuro diventerà l'elemento portante per l'impiego sicuro e controllato dei droni e fungerà da base di riferimento sul piano europeo.
Il 14 settembre 2017 si è svolta a Ginevra la prima dimostrazione di U-Space a livello mondiale; a fine settembre è stato autorizzato un primo esercizio pilota su Zurigo. Il servizio di sicurezza aerea skyguide ha partecipato al progetto in qualità di partner importante e in veste di pioniere. Prossimamente U-Space verrà utilizzato in altri progetti al fine di raccogliere esperienze utili a migliorare il sistema. In questo ambito, la Svizzera è all'avanguardia.
Per ottenere un quadro il più completo e oggettivo possibile della situazione, l'UFAC chiede agli operatori del trasporto aereo svizzero di notificare regolarmente tutti gli eventi in relazione ai droni. Alla fine di ottobre 2017 in Svizzera sono state registrate in totale 147 notifiche di eventi che vedono coinvolti dei droni. Non sono stati notificati incidenti con feriti. Rispetto agli ultimi anni il numero delle notifiche pervenute è aumentato a seguito di una migliore cultura dell'informazione e una maggiore attenzione prestata dai media. Secondo l'UFAC, il livello di rischio è tuttavia rimasto invariato negli ultimi anni. Grazie a questa visione generale dettagliata, l'UFAC può valutare la situazione in base a dati reali e prevedere tempestivamente le misure necessarie.
Risposta del Consiglio federale.