MIFID II e accesso ai mercati finanziari. Scenari e misure per agevolare l'offerta transfrontaliera di prestazioni alla clientela privata in Italia e in Francia.
17.3744 · Postulato · 2017-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sugli scenari concernenti il settore finanziario ticinese e ginevrino in relazione all'accesso al mercato italiano e francese e sulle misure che adotterà per agevolare l'offerta transfrontaliera di investimenti a clienti privati da parte di intermediari finanziari svizzeri, alla luce dell'attuazione restrittiva della Direttiva 2014/65/UE (MIFID II) da parte di Italia e di Francia, le quali hanno deciso di subordinare l'offerta transfrontaliera di servizi e prodotti d'investimento per clienti privati all'obbligo di costituire filiali o succursali sul loro territorio.
Begründung
Lo scorso 25 agosto 2017 è stato pubblicato in Italia il DL n.129 per l'attuazione delle Direttive MIFID II: istituti finanziari di Paesi terzi (non UE) potranno sottoporre offerte di investimento a clienti privati unicamente se dispongono di una succursale in Italia. La Francia intende attuare le succitate Direttive europee secondo modalità analoghe. L'obbligo della succursale rappresenta, tra i requisiti alternativi previsti da MFID II, quello che penalizza di più gli intermediari finanziari svizzeri ed in particolare la piazza ticinese e ginevrina che si vedono così impedite di esportare i loro servizi direttamente dalla Svizzera. Inoltre essa comporta oneri sproporzionati: soprattutto le banche private non sono interessate all'apertura di succursali in Italia o in Francia per ragioni economiche, fiscali ed imprenditoriali. Ne conseguirebbe un inesorabile calo della clientela, dell'attività d'affari e quindi dei posti di lavoro in Ticino e a Ginevra. Quanto all'Italia, l'accesso agevolato al mercato delle prestazioni transfrontaliere doveva rappresentare, secondo lo spirito collaborativo espresso con la "Roadmap" siglata il febbraio 2015 a margine del nuovo Accordo contro la doppia imposizione, una sorta di controprestazione per la pronta collaborazione offerta dall'AFC e dalle banche svizzere nell'ambito dello scambio di informazioni fiscali ai fini della regolarizzazione dei patrimoni italiani detenuti in svizzera. Inoltre, con l'accordo siglato lo scorso 2 marzo 2017, Svizzera e Italia si impegnano ad evadere domande raggruppate nell'ambito dell'assistenza amministrativa. Ciò consente all'Italia di ottenere informazioni con effetto retroattivo di tre anni sui conti in Svizzera di cittadini italiani ritenuti "non cooperativi", oltretutto giovandosi dell'inversione della prova poiché la Svizzera figura ancora sulla black list del 1999.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.