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17.3777 · Postulato · 2017-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla possibilità di introdurre una tassa d'entrata per frontalieri.

Begründung

Il Consiglio nazionale il 26 settembre ha respinto a maggioranza la mozione 16.3294, seguendo la posizione del Consiglio federale. L'autore della mozione chiedeva l'introduzione di una tassa d'entrata per frontalieri, con l'obiettivo da un lato di controllare l'immigrazione, dall'altro di difendere il mercato del lavoro locale.

La proposta di una tassa d'entrata per frontalieri, come noto, è stata formulata dal direttore del seminario per la scienza delle finanze dell'Università di Friburgo Reiner Eichenberger. C'è dunque motivo di ritenere che essa non sia destituita di fondamento scientifico e che meriti di venire approfondita. Cosa che il Consiglio federale manifestamente non ha fatto nella sua presa di posizione sulla mozione 16.3294, limitandosi ad invocare presunte incompatibilità con l'accordo sulla libera circolazione delle persone, senza però aggiungere alcuna argomentazione.

Secondo l'ultimo rilevamento ufficiale il numero dei frontalieri in Ticino è di 65 500; essi occupano dunque quasi il 30 per cento degli impieghi disponibili nel Cantone. Il loro numero è in continuo aumento, specie nel settore terziario. Questa situazione genera soppiantamento sul mercato del lavoro e dumping salariale.

Poiché la cosiddetta "preferenza indigena light" non porterà ad alcuna limitazione dell'immigrazione, e nemmeno del frontalierato, s'impone di non lasciare nulla d'intentato per tutelare il mercato del lavoro ticinese da una situazione insostenibile. Ciò a maggior ragione se si considera che i votanti ticinesi si sono sempre espressi contro la libera circolazione delle persone in tutte le consultazioni popolari sul tema.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già constatato nella risposta alla mozione Quadri 16.3294, "Elaborare una proposta di tassa d'entrata per i frontalieri", che una tassa d'entrata fondata sulle proposte del professor Eichenberger penalizzerebbe i cittadini dell'UE/AELS sul mercato del lavoro elvetico e comporterebbe una disparità di trattamento tra frontalieri e lavoratori residenti in Svizzera. Una simile misura discriminatoria sarebbe contraria alle pertinenti disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Il Consiglio federale ritiene dunque che l'introduzione di una tassa di questo tipo non costituisca una soluzione praticabile.

L'attuazione dell'articolo sull'immigrazione decisa dal Parlamento a dicembre 2016 prevede per contro che in caso di problemi gravi, in particolare legati ai frontalieri, un Cantone può chiedere al Consiglio federale di adottare ulteriori misure oltre a quelle per le persone alla ricerca di un impiego (cfr. art. 21a cpv. 8 nLStr; entrata in vigore probabilmente a metà 2018).

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.