17.3979 · Interpellanza · 2017-11-27
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è chiamato a indicare come intende intervenire per far rispettare il diritto di prendere i mezzi di trasporto pubblici con la propria arma di servizio per assumere il proprio obbligo di assolvere i tiri obbligatori.
Begründung
Recentemente un ufficiale subalterno si recava servendosi dei mezzi di trasporto pubblico nel centro di Losanna per raggiungere lo stand di tiro dove effettuava i propri tiri obbligatori. Questo obbligo sancito dalla legislazione federale prescrive evidentemente di potersi recare allo stand di tiro con l'arma di servizio.
È pertanto sorprendente nonché inaccettabile che la polizia abbia sequestrato la sua arma e ancora più grottesco che, una volta restituita l'arma al suo proprietario, il pubblico ministero dia prova di zelo perseguendo tale ufficiale che adempie i suoi obblighi.
È inammissibile che un giovane che assume le sue responsabilità nei confronti delle sue concittadine e dei suoi concittadini sia ingiustamente perseguito a dispetto di quanto prevede la legislazione federale e nel mancato rispetto dei suoi obblighi di soldato.
È legittimo domandarsi se il procuratore in questione non abbia abbastanza lavoro o se una tendenza antimilitarista lo spinga a tale aberrazione.
In che modo il Consiglio federale intende richiamare all'ordine il Ministero pubblico vodese affinché rispetti la legislazione federale ed eviti a tale ufficiale una sanzione ingiusta che lo segnerà per il resto della sua vita?
Stellungnahme des Bundesrates
Il tiro fuori del servizio (tiro obbligatorio) è un obbligo derivante da una base legale formale (art. 25 lett. c e art. 63 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare; RS 510.10). L'articolo 28 della legge sulle armi (RS 514.54) menziona peraltro espressamente che non è necessario il permesso di porto di armi per trasportare armi a corsi, esercitazioni e manifestazioni di società di tiro. Vi sono tuttavia prescrizioni di sicurezza da rispettare (in particolare otturatore aperto, caricatore non inserito; queste misure figurano nelle prescrizioni sul tiro fuori del servizio stabilite dall'esercito). Inoltre l'ordinanza sul tiro (RS 512.31) prevede che se vi sono segni o indizi che un detentore di un'arma in prestito possa mettere in pericolo se stesso o terzi, l'arma può essere ritirata a titolo cautelativo (art. 53a dell'ordinanza summenzionata). Nel caso specifico ignoriamo le ragioni che hanno spinto alla confisca dell'arma di questo ufficiale.
Il diritto federale non pone dunque alcun ostacolo a che un militare utilizzi i trasporti pubblici munito della sua arma per recarsi nel luogo in cui deve adempiere i suoi obblighi militari.
Detto questo, e tenendo conto della separazione dei poteri, non spetta al Consiglio federale pronunciarsi su un procedimento giudiziario in corso. Se del caso, sarà la persona interessata ad adire le vie legali previste.
Risposta del Consiglio federale.