17.4035 · Mozione · 2017-12-07
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
A sensi dell'articolo 120 LParl (RS 171.1) il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge per l'adeguamento delle normative concernenti gli strumenti a disposizione delle autorità penali, amministrative e civili in ambito procedurale, affinché essi siano applicabili anche alle criptovalute e non soltanto alle cose, ai crediti, ai diritti e ai dati informatici.
Begründung
Non passa giorno senza che la tecnologia blockchain faccia parlare di sé, nel bene e nel male.
L'approccio neutrale nei confronti delle nuove tecnologie è politicamente sensato ed emerge anche dal Rapporto del 25 giugno 2014 del Consiglio federale sulle monete virtuali. Da allora le criptovalute si sono diffuse enormemente. Gli operatori privati e le organizzazioni internazionali prevedono un'accelerazione di tale sviluppo nei prossimi anni. Appare quindi opportuno, da una parte, individuare le lacune del sistema di protezione contro gli abusi e dall'altra mettere a disposizione delle autorità gli strumenti necessari per far fronte alla diffusione delle criptovalute, ovvero dei vari tipi di monete elettroniche che ognuno può emettere utilizzando una rete informatica "pear to pear" decentralizzata e organizzata in base a criteri criptografici, e che consentono di regolare i pagamenti. Una gran parte di monete criptografiche è totalmente anonima, il che facilita le estorsioni informatiche ed il riciclaggio. Si tratta quindi di arginare i rischi legati all'anonimato e di valutare la necessità di equiparare i responsabili di piattaforme di scambio delle criptovalute agli intermediari finanziari e di assoggettarli alla vigilanza diretta della FINMA in materia di antiriciclaggio. Inoltre si tratta di fornire alle autorità giudiziarie ed amministrative gli strumenti procedurali adatti alle criptovalute per la messa in sicurezza di valori patrimoniali: tramite sequestri e confische penali, garanzie e fideiussioni fiscali, pignoramenti di uffici di esecuzione e fallimento e sequestri civili, comprese le misure provvisionali. Le autorità civili, penali e amministrative devono poter impedire che i valori patrimoniali espressi in moneta virtuale sfuggano a questi provvedimenti procedurali previsti dalla legge. Inoltre le stesse autorità devono poter disporre di un codice nominativo che consenta loro di tenere al sicuro le criptomonete oggetto dei summenzionati provvedimenti, per la durata necessaria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La ricerca e lo sviluppo concernenti le applicazioni blockchain svolgono attualmente un ruolo preminente nel settore finanziario. In tempi recenti, le criptovalute come i bitcoin hanno attirato l'attenzione del pubblico.
I rischi di riciclaggio di denaro correlati alle valute virtuali sono già stati esaminati nel rapporto del Consiglio federale del 25 giugno 2014 sull'utilizzazione delle monete virtuali, in risposta ai postulati Schwaab 13.3687 e Weibel 13.4070. Secondo il rapporto, il commercio a titolo professionale con monete virtuali e l'esercizio di piattaforme commerciali che trasferiscono depositi o bitcoin da utenti della piattaforma ad altri utenti soggiacciono in Svizzera alla legge sul riciclaggio di denaro. Ciò significa che gli obblighi di diligenza applicabili in base alla legge sul riciclaggio di denaro, segnatamente l'identificazione della controparte e dell'avente economicamente diritto, devono essere rispettati. Tuttavia le piattaforme commerciali di bitcoin che riuniscono soltanto acquirenti e venditori o le offerte di acquisto e di vendita non sottostanno alla legislazione sui mercati finanziari. Non da ultimo, il rapporto evidenzia che la confisca di valori patrimoniali da parte delle autorità di perseguimento penale rappresenta un problema cruciale.
Le norme nel settore nella tecnofinanza che il Consiglio federale ha adottato il 5 luglio 2017 nonché la licenza tecnofinanziaria prevista nel pacchetto legislativo LSF/LIFin sostengono i modelli aziendali nel settore della tecnologia finanziaria, criptovalute comprese. Dal dibattito attuale emerge però che sono necessari ulteriori chiarimenti per la riuscita dello sviluppo delle applicazioni blockchain. Si tratta altresì di accertare la qualificazione giuridica dei valori patrimoniali virtuali nonché di verificare l'applicabilità e l'idoneità della regolamentazione vigente nel settore dei mercati finanziari, ma non solo. Anche l'attuazione giuridica, il trattamento delle criptovalute nei processi di diritto (civile) e il trattamento sotto il profilo dell'esecuzione forzata di questi valori patrimoniali, ad esempio, presentano elementi di incertezza. Poiché le transazioni di criptovalute si svolgono perlopiù in una dimensione transnazionale, occorre seguire anche gli sviluppi all'estero e tenere conto di eventuali lavori in corso sul piano internazionale.
Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale intende studiare in modo approfondito queste e altre domande sollevate nell'ambito dei lavori in corso, svolti dal gruppo di lavoro citato dal Consiglio federale nella sua risposta alla mozione Béglé (17.3818) e presieduto dal Dipartimento federale delle finanze. Inizialmente il gruppo di lavoro chiarirà se vi sia la necessità di legiferare nei diversi ambiti giuridici e in quale misura; in seguito coinvolgerà anche i settori e gli attori interessati. Tenuto conto di queste circostanze, la presente mozione appare dunque prematura.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.