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17.419 · Iniziativa parlamentare · 2017-03-16

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare la legge sul Parlamento o altri regolamenti in modo che gli interventi dei parlamentari vengano trattati di norma al più tardi un anno dopo essere stati presentati.

Begründung

Di solito passa oltre un anno prima che un intervento (mozione, postulato) di un consigliere nazionale sia trattato alla Camera. Non accade di rado che, ai sensi dell'articolo 122 della legge sul Parlamento, l'Assemblea federale stralci dal ruolo interventi parlamentari perché non sono stati ancora iscritti all'ordine del giorno dopo oltre due anni.

Il motivo risiede, da un lato, nell'elevato numero degli interventi personali ma, dall'altro, anche nell'iscrizione degli oggetti all'ordine del giorno. La richiesta lascia appositamente aperto come adempiere l'obiettivo della trattazione in tempo utile: spetta infatti alla Commissione valutarlo.

Una possibile soluzione consisterebbe nel limitare il numero degli interventi personali presentati dai parlamentari, attualmente elevatissimo. Il fenomeno non causa soltanto costi notevoli, ma sovraccarica anche l'ordine del giorno: l'eccessivo numero di interventi parlamentari fa sì che ci vogliano spesso oltre due anni prima che un intervento sia trattato. Numerosi oggetti non vengono nemmeno trattati perché sono rimasti in sospeso per oltre due anni. Tutto ciò impedisce che interventi importanti siano trattati quando sono ancora attuali. Nel 2014 i membri più attivi del Consiglio nazionale hanno depositato 52 interventi parlamentari e nel 2016 ben 55. La maggior parte dei consiglieri nazionali presenta un numero adeguato di interventi. Se si limitasse a 16 all'anno il numero degli interventi personali, si potrebbe ridurre del 10 per cento il numero complessivo degli interventi e, di conseguenza, anche i costi corrispondenti. I membri più attivi appesantiscono eccessivamente l'attività parlamentare. Limitare il numero annuale degli interventi personali renderebbe possibile trattare in tempo utile gli interventi parlamentari.

Attualmente non è prescritto entro quale termine trattare un intervento. Esiste soltanto la regola secondo cui un intervento viene tolto dal ruolo dopo due anni, indipendentemente dal fatto che sia stato trattato o meno nella Camera. Tutto questo non è degno di un Consiglio nazionale eletto dal Popolo. Un'altra possibilità di risolvere la questione sarebbe quella di fissare un termine temporale in base al quale tutti gli interventi parlamentari debbano essere di norma iscritti all'ordine del giorno al più tardi un anno dopo essere stati presentati.