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17.4232 · Mozione · 2017-12-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare le basi legali necessarie per introdurre una licenza a pagamento per il commercio di prodotti del tabacco. Il ricavato servirà a finanziare i costi dei controlli ufficiali e le misure adottate dalle autorità esecutive.

Begründung

Il consumo di tabacco è senza dubbio il principale fattore di rischio evitabile di malattie e decessi prematuri in Svizzera. Responsabile dell'8 per cento del totale delle patologie, il tabagismo provoca gravi danni alla qualità della vita e ne riduce la durata. A questo si aggiungono gli elevati costi sanitari e la perdita di produttività dovuta all'incapacità al lavoro e ai decessi prematuri. Costi che si ripetono costantemente ogni anno.

Chi non comincia a fumare prima dei 21 anni con ogni probabilità non comincerà mai. 57 fumatori su 100 hanno cominciato a fumare da minorenni.

Il rischio di dipendenza e di patologie legate al tabagismo non soltanto giustifica un controllo più severo del commercio, ma lo rende necessario.

L'introduzione di un'autorizzazione alla vendita (licenza) per tutte le persone fisiche e giuridiche che partecipano al commercio di prodotti del tabacco presenta numerosi vantaggi rispetto al sistema attuale:

1. Semplifica la limitazione dei canali di distribuzione, in particolare su Internet: la soluzione più adeguata sarebbe una licenza differenziata a seconda che si tratti di produttori, grossisti, importatori o piccoli commercianti.

2. Sarà possibile controllare più da vicino i canali di distribuzione, oltre che individuare e perseguire più rapidamente le infrazioni.

3. Se in futuro le sigarette elettroniche dovessero essere equiparate ai prodotti del tabacco, i controlli saranno più efficienti.

4. Sarà più facile verificare il rispetto del divieto di vendita ai minori e si potrà rendere più efficace la loro protezione.

L'acquisto di prodotti del tabacco da parte di bambini e adolescenti sarebbe reso più difficile, come richiesto dal Parlamento: secondo il mandato conferito dalle Camere al Consiglio federale, infatti, la protezione di bambini e adolescenti dalla pubblicità del tabacco deve essere potenziata.

La concessione delle licenze sarà subordinata al pagamento di una somma, il cui ricavato servirà a finanziare i controlli e le misure ufficiali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione il secondo avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab; www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > DFI). Come già nel primo disegno di LPTab, non è previsto alcun sistema di licenze per il commercio di prodotti del tabacco. L'osservanza delle prescrizioni sulla consegna deve essere assicurata mediante test d'acquisto e sanzioni, strumenti che si sono dimostrati efficaci e sono pertanto sufficienti.

Durante la consultazione sul primo avamprogetto di LPTab, svoltasi nel 2014, alcuni ambienti del settore sanitario e tre Cantoni avevano chiesto d'introdurre nella normativa un sistema di licenze. In linea di principio, il commercio illegale può essere combattuto con molteplici misure. Come già ricordato nella risposta all'interpellanza Diener 14.3062, il Consiglio federale ritiene che gli strumenti previsti dalla legge sull'imposizione del tabacco permettano di lottare efficacemente contro le frodi, rendendo inutile una modifica della legge. Anche nella decisione di rinvio del Parlamento non era stato chiesto un adeguamento in tal senso del primo disegno di LPTab. Il Consiglio federale ha pertanto rinunciato a introdurre questa misura.

Al termine della procedura di consultazione il Consiglio federale deciderà se sarà il caso di apportare adeguamenti all'avamprogetto, tenendo conto anche della decisione di rinvio del Parlamento.

I Cantoni effettuano già oggi test d'acquisto per controllare il rispetto delle prescrizioni in materia di consegna (cfr. risposta all'interrogazione Heim 17.1073).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.