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Addio al roaming anche in Svizzera per salvaguardare l'economia, il commercio e il turismo elvetici

17.457 · Iniziativa parlamentare · 2017-06-15

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) va modificata in modo tale che i costi di roaming fatturati reciprocamente dagli operatori si basino solo sui costi e che agli utenti finali si possa fatturare solo un sovrapprezzo massimo definito dal Consiglio federale.

Begründung

Dopo il 15 giugno 2017 la sovrattassa per il roaming sarà solo un ricordo per la maggior parte dei cittadini dell'UE che viaggiano in Europa: l'UE ha infatti deciso di vietarla all'interno dell'Unione.

In Svizzera si discute da anni sul roaming senza però giungere ad una decisione politica. Tuttavia, l'imminente abolizione delle sovrattasse per il roaming rende ora chiaro che mantenere il regime di roaming comporta importanti svantaggi non solo per i consumatori ma anche per la piazza economica svizzera.

Ad esempio per un cliente Vodaphone residente in Germania questo significa che d'ora in poi potrà sfruttare la sua tariffa abituale nazionale (ad es. minuti illimitati inclusi) senza costi aggiuntivi entro i confini dell'Unione europea ma anche in Norvegia, Islanda e Liechtenstein ma che dovrà pagare 1,21 euro al minuto per chiamare dalla Svizzera in Germania.

Già ora si può osservare come gli operatori stranieri abbiano classificato la Svizzera in una nuova zona (ad es. zona F per Bouygues Telecom in Francia, Zona 2 con Andorra e l'Isola di Mann per O2 in Germania), che prevede tariffe più elevate e altri limiti rispetto al resto dell'Europa. Quest'evoluzione potrebbe accelerare e rendere la Svizzera per gli stranieri una trappola tariffaria se possibile da evitare.

1. La Svizzera attira numerosi turisti provenienti dai Paesi vicini. In questo settore è in diretta concorrenza con gli altri Paesi alpini, come l'Austria, ma anche le Alpi francesi e italiane. Se la Svizzera diventerà un'isola in fatto di roaming, l'esperienza degli ospiti provenienti dai Paesi dell'UE sarà rovinata se ritornando a casa dopo una vacanza nel nostro Paese si ritroveranno con fatture telefoniche salate. Questi turisti non torneranno più in vacanza da noi - se loro o i loro figli saranno stati vittime delle tariffe di roaming elvetiche.

2. In qualità di centro per gli affari la Svizzera diventerà una destinazione con costi elevati per gli stranieri che ad esempio scelgono il nostro Paese come sede o per una riunione. Questo aumento dei costi si ripercuoterà direttamente sulla Svizzera.

3. Quale sede per le organizzazioni internazionali - ad esempio nella Ginevra internazionale - la Svizzera avrà uno svantaggio supplementare che si aggiungerà alla serie di costi elevati che ne riducono l'attrattiva.

Quest'evoluzione danneggia la piazza economica svizzera. Nell'era della digitalizzazione, le reti di telecomunicazione dovrebbero essere accessibili in modo illimitato in tutta Europa. Anche per chi varca la frontiera svizzera. Per un'economia basata sul commercio estero come quella svizzera, che riconosce le opportunità offerte dalla digitalizzazione, le tariffe di roaming costituiscono, come i dazi e i pedaggi, uno svantaggio rispetto alla concorrenza internazionale. Alla luce di quanto precede è necessario agire rapidamente - sia per i consumatori svizzeri sia per l'economia elvetica.