18.074 · Oggetto del Consiglio federale · 2018-09-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 5 settembre 2018 concernente un credito quadro per l’ambiente globale 2019–2022
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 05.09.2018
Quasi 148 milioni di franchi per l'ambiente globale
Secondo il messaggio approvato il 5 settembre 2018 dal Consiglio federale, dal 2019 al 2022 la Svizzera dovrebbe stanziare 147,83 milioni di franchi a sostegno dell'ambiente globale. La maggior parte è destinata al Fondo globale per l'ambiente (GEF), uno strumento centrale per finanziare l'attuazione delle convenzioni e dei protocolli in materia ambientale.
Il credito quadro di 147,83 milioni di franchi per i prossimi quattro anni (2019-2022) consentirà alla Svizzera di far fronte ai suoi impegni internazionali e di rinnovare i suoi contributi a quattro fondi. L'importo del credito quadro è identico a quello del periodo precedente (2015-2018).
Circa 118,34 milioni di franchi saranno destinati al Fondo globale per l'ambiente (GEF). Dal 1991, il GEF - una partnership tra 183 Paesi, organizzazioni internazionali, il settore privato e la società civile - ha versato ai Paesi in via di sviluppo 16,2 miliardi di dollari US per la protezione del clima, della biodiversità, delle acque internazionali come pure per la conservazione dei suoli e la gestione dei prodotti chimici e dei rifiuti. Questi investimenti hanno generato finanziamenti supplementari pari a circa 100 miliardi di dollari. In qualità di principale finanziatore, il GEF ha consentito di mettere sotto protezione 3300 aree naturali, pari a oltre 8,6 milioni di chilometri quadrati. Il suo sostegno ha inoltre permesso di realizzare 940 progetti di riduzione delle emissioni di gas serra, prevenendo l'emissione di 8,4 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti.
Il Fondo multilaterale per l'ozono, creato per promuovere l'attuazione del Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono, dovrebbe ricevere 13,54 milioni di franchi. Dal 1991 il fondo ha stanziato 3,6 miliardi di dollari e ha contribuito a ridurre di circa il 90 per cento le sostanze che riducono lo strato di ozono utilizzate nei Paesi in via di sviluppo segnatamente per la refrigerazione o il condizionamento dell'aria.
Infine, 13,15 milioni di franchi sono destinati a due fondi speciali per il clima istituiti nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Il Fondo per i Paesi meno sviluppati si concentra sulle esigenze specifiche di questi Paesi, particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici. Il Fondo speciale per i cambiamenti climatici offre ai Paesi in via di sviluppo mezzi supplementari per attuare misure di protezione del clima (riduzione delle emissioni, adattamento e trasferimento di tecnologie).
Il credito quadro è soggetto all'approvazione del Parlamento, che dovrebbe pronunciarsi in merito entro fine 2018. Secondo le regole stabilite dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), i contributi del nostro Paese sono inclusi nell'aiuto pubblico allo sviluppo. Per il monitoraggio del finanziamento della Svizzera è stato concesso all'Amministrazione federale un credito pari a 2,8 milioni di franchi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 27.11.2018
148 milioni per la protezione dell'ambiente globale
La Confederazione deve stanziare 147,83 milioni di franchi per la protezione dell'ambiente all'estero per il quadriennio 2019-2022. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha accolto il decreto sottopostole dal Consiglio federale. Il dossier va al Nazionale.
L'importo del credito è identico a quello del periodo 2015-2018 e leggermente inferiore al credito dei quattro anni precedenti (pari a 148,93 milioni).
Nel corso del breve dibattito, seppur non mettendo in dubbio la bontà dello sforzo elvetico per proteggere l'ambiente, Werner Hösli (UDC/GL) ha criticato il fatto che il nostro Paese faccia fin troppo, soprattutto a livello finanziario, mentre il contributo di altri Stati come la Cina non è proporzionato alla loro importanza. Hösli se l'è pure presa con l'abitudine di molti funzionari delle Nazioni Unite che si occupano di ambiente di viaggiare in lungo e in largo con l'aereo, con fatture finali di decine di milioni.
La ministra dell'ambiente, Doris Leuthard, ha ammesso che "non tutto funziona bene a questo mondo". Anche la Svizzera si è lamentata per certe spese eccessive; nel frattempo certi personaggi sono già stati allontanati dal loro posto. In merito al contributo elvetico, secondo la Consigliera federale anche la Confederazione vorrebbe una chiave di ripartizione più equa. Tuttavia, non è un opzione fare come alcuni Stati, semplicemente tagliando i contributi. Il fondo Onu per l'ambiente ha ottenuto successi tangibili da quando è entrato in funzione, ha rammentato la ministra dimissionaria che lascerà il suo posto a fine anno.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 22.03.2019
CN: 148 milioni per la protezione dell'ambiente all'estero
La Confederazione investirà 147,83 milioni di franchi per la protezione dell'ambiente all'estero per il quadriennio 2019-2022. Dopo gli Stati in novembre, oggi anche il Consiglio nazionale - con 130 voti contro 65 - ha dato il suo benestare. L'importo del credito è identico a quello del periodo 2015-2018 e leggermente inferiore al credito dei quattro anni precedenti (pari a 148,93 milioni).
Per la Svizzera il cofinanziamento del fondo è molto importante, poiché è essa stessa toccata dai cambiamenti climatici in misura superiore alla media, ha spiegato la relatrice commissionale Adèle Thorens (Verdi/VD). "Investire in progetti ambientali all'estero è quindi nel nostro interesse", ha aggiunto la vodese.
Di parere opposto l'UDC Felix Müri (UDC/LU): "sarebbe meglio sostenere direttamente singoli progetti che versare soldi in un fondo globale che serve praticamente solo a finanziare la redazione di rapporti", ha sostenuto.
Il denaro è destinato a quattro fondi. La maggior parte, pari a circa 118,34 milioni, sarà destinata al Fondo globale per l'ambiente. A quello multilaterale per l'ozono (destinato alla lotta contro le sostanze che riducono lo strato di questo gas nell'atmosfera) dovrebbero andare 13,54 milioni e a due fondi climatici altri complessivi 13,15 milioni.
Nel suo decreto l'esecutivo prevede anche 2,8 milioni per permettere all'amministrazione federale di monitorare tutti questi finanziamenti.