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18.3323 · Mozione · 2018-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di investire un miliardo di franchi dell'eccedenza risultante dal consuntivo 2017 nella promozione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, secondo le modalità previste nei capitoli 4-6 della legge sull'energia.

Begründung

Per l'ennesima volta il bilancio federale è risultato decisamente migliore di quanto previsto. Nonostante i programmi di risparmio già messi in atto e le peggiori previsioni congiunturali le basi legali prevedono un'unica possibilità di impiego per simili eccedenze delle casse federali, vale a dire l'abbattimento del debito pubblico. La riduzione del debito pubblico è indubbiamente importante, tuttavia in un momento caratterizzato da tassi bassi sarebbe più ragionevole destinare le eccedenze al finanziamento di investimenti necessari.

Per l'attuazione della Strategia energetica 2050 sono previsti grossi investimenti. Gli attuali contributi di promozione non sono assolutamente sufficienti per sostituire le centrali nucleari giunte alla fine del loro ciclo di vita. Il Consiglio federale dovrebbe pertanto creare le basi legali che permettano di impiegare un miliardo di franchi delle eccedenze risultanti dal consuntivo 2017 (2,8 miliardi di franchi, al netto di 2 miliardi di franchi per accantonamenti) per l'aumento della produzione elettrica da fonti rinnovabili, attuando così la Strategia energetica approvata dal Popolo. Concretamente, dovranno essere finanziate misure di promozione di cui ai capitoli 4, 5 e 6 della legge sull'energia. Con circa 400 milioni di franchi sarebbe possibile smaltire la lista dei progetti presentati da cittadini privati e imprese per la costruzione di piccole centrali idroelettriche, impianti eolici, a biogas e fotovoltaici; altri 600, invece, servirebbero ad accelerare la costruzione di impianti supplementari. Il bisogno di investimenti in questo settore è forte. Vista la mancanza di fondi per le sovvenzioni, l'Amministrazione federale ha già chiesto di rinunciare all'inoltro di nuovi progetti; i progetti fotovoltaici presentati dopo il 2012 per il momento non possono essere presi in considerazione. Un simile impiego delle eccedenze sarebbe giustificato anche sotto il profilo dell'efficienza: con la rimunerazione unica la promozione di un chilowattora supplementare di corrente costa al momento solo un centesimo di franco.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autore della mozione propone di destinare un miliardo di franchi dell'eccedenza risultante dal consuntivo 2017 della Confederazione alle sovvenzioni per i produttori di elettricità da fonti rinnovabili. La mozione punta così a modificare le disposizioni in materia di freno all'indebitamento, le quali prevedono di destinare le eccedenze all'abbattimento del debito. Alla luce della forte riduzione del debito conseguita a partire dal 2006 il Consiglio federale sta valutando come procedere nei confronti del freno all'indebitamento, senza tuttavia mettere in discussione né la riduzione già raggiunta né il disciplinamento delle spese sancito nella Costituzione. Il 30 agosto 2017, inoltre, il Consiglio federale ha preso visione del rapporto del gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all'indebitamento, affidando al Dipartimento federale delle finanze (DFF) diversi incarichi per ulteriori verifiche complementari. Tenuto conto delle verifiche attualmente in corso, il Consiglio federale ha già respinto anche altre mozioni simili e non ritiene ragionevole concentrarsi su un'unica forma di utilizzo delle eccedenze dei conti della Confederazione (cfr. il parere del Consiglio federale riguardo alle mozioni 16.3172 e 16.3608).

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la domanda di sovvenzioni per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili supera abbondantemente l'offerta. Nel caso dei grandi impianti fotovoltaici, ad esempio, i tempi di attesa per la riscossione della rimunerazione unica si aggirano attualmente attorno ai sei anni a causa della lunga lista di attesa; d'altro canto, numerosi impianti eolici, a biomassa e centrali idroelettriche di piccole dimensioni che hanno fatto domanda per la rimunerazione unica e sono in lista di attesa verranno esclusi dal sistema di promozione e quindi i progetti saranno interrotti. Tutto ciò è una conseguenza del limite al supplemento rete e delle scadenze al sistema di promozione decisi dal Popolo svizzero il 21 maggio 2017 con l'accoglimento della nuova legge sull'energia (LEne; RS 730.0).

Al momento è ancora presto per sapere se serviranno ulteriori misure per raggiungere i valori indicativi fissati nella LEne. Lo sviluppo delle energie rinnovabili rispetto ai valori indicativi della LEne rappresenta, insieme ad altri temi, l'oggetto principale del monitoraggio della Strategia energetica 2050. Sono previsti sia un rapporto annuale dell'Ufficio federale dell'energia sia un rapporto quinquennale approfondito del Consiglio federale al Parlamento, che indaghi anche gli effetti delle misure previste dalla LEne. Se emergesse che i succitati valori indicativi non possono essere raggiunti, il Collegio chiederà di adottare le ulteriori misure necessarie.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.