18.3454 · Interpellanza · 2018-06-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nella sentenza del 24 aprile 2018 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha abrogato la decisione di portata generale dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sulle sigarette elettroniche. In questo modo, in virtù del principio "Cassis de Dijon", si autorizzano da subito senza restrizioni l'importazione dall'UE e la vendita in Svizzera delle sigarette elettroniche contenenti nicotina.
In linea di principio i requisiti tecnici necessari per le sigarette elettroniche, nonché le limitazioni riguardanti la pubblicità e la consegna ai minori dovevano essere disciplinati nella nuova legge sui prodotti del tabacco. Tuttavia, per il prossimo futuro non è prevista l'entrata in vigore di questa legge.
Allo stato attuale delle conoscenze, le sigarette elettroniche sono meno nocive delle sigarette contenenti tabacco. Ciononostante, l'USAV consiglia di utilizzarle con moderazione, visto che i loro effetti a lungo termine sulla salute sono ancora sconosciuti. I ricercatori non escludono nemmeno che i loro componenti possano rappresentare un pericolo per terzi. Inoltre, il vapore di alcune sigarette elettroniche contiene sostanze cancerogene (tra cui la formaldeide) e sostanze nocive per i polmoni e il fegato (p. es. il diacetile). Anche a livello tecnico sono stati riscontrati problemi: da alcune analisi è emerso infatti che in determinate circostanze il caricatore può esplodere e causare incendi e ferite. Si ha inoltre notizia di casi in cui il caricatore è esploso durante il consumo.
A seguito della sentenza del TAF, attualmente bambini e giovani hanno un accesso semplice e illimitato a questi prodotti nocivi e potenzialmente esplosivi e pertanto pericolosi. Inoltre, si deve partire dal presupposto che i nuovi offerenti sul mercato sono ancora poco consapevoli, o non lo sono affatto, dell'importanza della protezione dei minori.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali misure urgenti ha adottato o intende adottare nell'ambito dell'importazione e della vendita per proteggere i bambini e i giovani?
2. È disposto a convocare una tavola rotonda con gli operatori dell'industria e del commercio del tabacco per estendere l'autoregolamentazione dell'industria ai nuovi prodotti e assicurare, d'intesa con i rappresentanti del commercio, un'età minima di 18 anni per la consegna dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche?
Stellungnahme des Bundesrates
1. A seguito della sentenza del TAF del 24 aprile 2018, in applicazione del principio "Cassis de Dijon" le sigarette elettroniche contenenti nicotina possono essere immesse sul mercato svizzero a condizione che siano rispettate le prescrizioni tecniche vigenti nell'Unione europea e che siano legalmente in circolazione in uno Stato membro. La direttiva 2014/40/UE del 3 aprile 2014 sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati introduce prescrizioni dettagliate affinché le sigarette elettroniche contenenti nicotina siano sicure dal punto di vista tecnico (p. es. chiusura a prova di bambino). Ciò non impedisce tuttavia che rilascino sostanze nocive e possano creare dipendenza.
Contrariamente a quanto accade negli Stati membri dell'UE, attualmente in Svizzera non vi sono prescrizioni federali specifiche che vietino e/o limitino la vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina ai minori e la pubblicità rivolta specialmente a loro. Questo è anche una conseguenza del rigetto da parte del Parlamento, nel 2016, del progetto di legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab), che avrebbe introdotto tali prescrizioni. Attualmente il Consiglio federale sta lavorando a un nuovo progetto di legge, contenente anch'esso prescrizioni in merito, che è stato posto in consultazione dall'8 dicembre 2017 al 23 marzo 2018. L'adozione del messaggio da parte del Consiglio federale è prevista per la fine del 2018.
2. A seguito della sentenza del TAF il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire per garantire nel miglior modo possibile la protezione dei minori dalle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Fino all'entrata in vigore della nuova LPTab il Consiglio federale raccomanda come misura di rapida attuazione l'autoregolamentazione del settore. L'USAV si è già attivato e nel luglio del 2018 ha svolto una prima tavola rotonda con rappresentanti del settore, da cui è emerso che i commercianti e i fabbricanti coinvolti sono consapevoli della problematica della scarsa tutela dei minori e si dichiarano in linea di principio favorevoli all'autoregolamentazione. L'obiettivo comune dichiarato è ora quello di introdurre nei prossimi mesi un codice di condotta per quanto riguarda l'età minima per la vendita e le limitazioni alla pubblicità. Nella misura del possibile, l'USAV fornirà al settore consulenza e coordinamento nell'elaborazione di questo disciplinamento volontario.
L'auspicata autoregolamentazione non sostituisce una chiara regolamentazione giuridica: soltanto con la nuova LPTab sarà possibile garantire che tutti gli attori del mercato si attengano alle regole fissate e che siano perseguibili eventuali infrazioni. Il Consiglio federale si impegna dunque a sottoporre al Parlamento il nuovo progetto di LPTab il più rapidamente possibile.
Risposta del Consiglio federale.