18.3462 · Mozione · 2018-06-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a inserire la cybersicurezza tra gli obiettivi e gli ambiti d'attività previsti dalla legge federale sul servizio civile e a verificare se a tale scopo gli impieghi possano svolgersi per l'intera durata del servizio civile secondo il modello "militare in ferma continuata".
Begründung
Il rapporto sulla politica di sicurezza 2010 riconosce per la prima volta il servizio civile come strumento della politica di sicurezza. La cybersicurezza diventa sempre più importante, sia dal punto di vista militare che civile. In questo ambito c'è da recuperare un notevole ritardo ed è necessario investire subito nella formazione di specialisti. Molti civilisti dispongono delle conoscenze richieste in materia. È quindi evidente che il servizio civile va esteso a questo ambito, ovviamente nel rispetto dell'articolo 6 della legge federale sul servizio civile relativo all'incidenza sul mercato del lavoro. Se non fosse possibile reagire altrimenti a un'emergenza, spetterà al servizio civile cooperare per superare le situazioni di crisi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legislazione in materia di servizio civile prevede già l'impiego di civilisti nel settore dell'informatica per attività legate alle catastrofi e alle situazioni d'emergenza (prevenzione). Come tutti gli impieghi del servizio civile, anche questi non devono incidere sul mercato del lavoro e sulla concorrenza.
L'esercito sta sviluppando le sue capacità nel settore della cybersicurezza. Il Piano d'azione Cyber Defence deciso dal capo del DDPS dovrà essere attuato entro il 2020 conformemente alla seconda strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi. Il piano d'azione comprende in particolare le basi relative all'istruzione nel campo dell'informatica, il cui scopo è formare i militari da incorporare nella cybercompagnia permanente. L'organico professionista verrà rafforzato con l'attribuzione di un centinaio di nuovi posti. Oltre a questi specialisti, si dovranno creare risorse supplementari tra il personale di milizia, soprattutto attraverso l'istruzione di reclute e militari con competenze informatiche. A medio o lungo termine si intendono aumentare gli effettivi della cybertruppa a 400-600 militari.
Questo potenziamento nell'arco di diversi anni potrà essere realizzato solo a condizione che si possa reclutare, formare, incorporare nell'esercito e poi effettivamente impiegare nel servizio di truppa un numero sufficiente di soldati di milizia con competenze informatiche. Il Consiglio federale auspica che dopo la loro istruzione di base tecnica i cyberspecialisti perseguano una carriera civile in questo ambito, in modo da poter intervenire a lungo termine come specialisti nei corsi di ripetizione. In tale ottica, non ritiene opportuno che prestino servizio in ferma continuata.
Il numero dei potenziali candidati in possesso delle attitudini necessarie a questa istruzione è limitato. Il Consiglio federale non intende pregiudicare l'importante progetto dell'esercito volto a sviluppare la cybertruppa offrendo ulteriori possibilità d'impiego nel servizio civile alle persone appartenenti allo stesso bacino di reclutamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.