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18.3635 · Postulato · 2018-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di fare il punto sullo stato della formazione e della formazione continua nel campo della digitalizzazione e sulle relative ripercussioni sul mercato del lavoro. Il rapporto dovrà anche mostrare quali sforzi dei Cantoni, delle associazioni di categoria, delle scuole universitarie e delle organizzazioni del mondo del lavoro si sono rilevati particolarmente efficienti e in quali campi invece (settori, competenze) sussistono ancora dei deficit.

Basandosi su questo rapporto, l'Esecutivo dovrà spiegare, in un apposito programma, come intende garantire l'idoneità al mercato del lavoro dei giovani al termine della scuola dell'obbligo e dei lavoratori. Il programma dovrà inoltre mostrare quali offerte formative sviluppare e promuovere a quale livello.

Bisognerà inoltre indicare gli strumenti di politica sociale da impiegare per far fronte alla dequalificazione dei lavoratori. Come possono i lavoratori, le aziende e lo Stato provvedere congiuntamente affinché ci sia sufficiente personale qualificato indigeno e non si debbano quindi aumentare i contingenti di lavoratori provenienti da Stati terzi?

Begründung

Il mondo del lavoro si sta evolvendo con una radicalità e una rapidità mai viste prima. Per fronteggiare questo fenomeno occorre adeguare rapidamente il nostro sistema formativo, e questo a tutti i livelli: dalla scuola elementare alla formazione continua per lavoratori in età avanzata. Questo adeguamento, inoltre, non va delegato a singoli operatori, ma effettuato congiuntamente da tutti i soggetti interessati.

A tutti i livelli statali i meccanismi finanziari e - a maggior ragione - quelli legislativi non riescono a tenere il passo con la rapidità di questi cambiamenti. Per rispondervi adeguatamente è inevitabile stanziare crediti aggiuntivi nell'ambito dei messaggi ERI a cadenza quadriennale. È ormai scontato che in un sistema federalista e partecipativo come il nostro lo sviluppo e/o l'adeguamento dei cicli di formazione durano troppo a lungo e non permettono quindi di reagire con prontezza ai rapidi sviluppi di cui sopra.

È assolutamente necessario, quindi, elaborare un programma che preveda una gestione congiunta a tutti i livelli statali, un raggruppamento delle attività e una serie di misure mirate. Questo programma dovrà anche analizzare la questione del finanziamento delle misure sia nell'ottica statale (p. es. finanziamento iniziale per quattro anni) sia in quella delle parti sociali (p. es. buoni di formazione).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore del postulato secondo cui la digitalizzazione sta esercitando un forte impatto sull'economia e sul mondo del lavoro. I rapidi sviluppi delle tecnologie dell'informazione si ripercuotono velocemente anche sui requisiti che i lavoratori sono chiamati a soddisfare.

Rifacendosi alla strategia "Svizzera Digitale" (aprile 2016) e al "Rapporto sulle condizioni quadro dell'economia digitale" (gennaio 2017), il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di studiare a fondo le sfide che la digitalizzazione comporta per la formazione e la ricerca in Svizzera.

A luglio 2017 il DEFR ha pubblicato il rapporto "Sfide della digitalizzazione per la formazione e la ricerca". Ne risulta che i settori della formazione e della ricerca hanno già reagito alla crescente importanza della digitalizzazione e che in generale la Svizzera è ben posizionata. Per i settori in questione la digitalizzazione continua tuttavia a rappresentare una grossa sfida.

Il rapporto definisce una serie di ambiti d'intervento e propone misure adeguate. Nel settore della formazione è prevista la promozione delle materie MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). Un altro ambito d'intervento mira a rendere più flessibile il sistema della formazione professionale, facendo in modo che le offerte formative possano essere adeguate più rapidamente ai nuovi sviluppi. La formazione continua ha invece il compito di preparare i lavoratori dipendenti a rispondere alle esigenze del mondo del lavoro. Occorre inoltre perfezionare a tutti i livelli e in un'ottica complessiva il coordinamento tra Confederazione e Cantoni.

Le misure previste vengono realizzate nel rispetto delle basi legali esistenti e con l'ausilio di strumenti di promozione di comprovata validità. Gli investimenti necessari possono essere effettuati in ampia misura attraverso la definizione di priorità tematiche all'interno degli strumenti di promozione della Confederazione. Per realizzare le misure in modo rapido e integrale, ad aprile 2018 il Consiglio federale ha previsto nel preventivo 2019 e nell'anno di piano finanziario 2020 lo stanziamento di ulteriori 60 milioni di franchi. Un eventuale fabbisogno supplementare potrà essere richiesto nell'ambito del messaggio ERI 2021-2024.

Con il programma di promozione delle competenze di base sul posto di lavoro, il Consiglio federale ha creato uno strumento di politica sociale volto a sostenere le aziende nel preparare i propri collaboratori alle future sfide e a prevenire la dequalificazione.

Facendo confluire l'iniziativa sul personale qualificato nella politica ordinaria a partire dal 2019, il Consiglio federale si è inoltre impegnato a investire ulteriori risorse nella forza lavoro indigena. La qualificazione dei lavoratori in risposta alle esigenze di un mercato del lavoro in continua trasformazione rimane un ambito d'intervento prioritario di Confederazione, Cantoni e partner sociali.

Il Consiglio federale ritiene che il rapporto "Sfide della digitalizzazione per la formazione e la ricerca" soddisfi già le richieste avanzate dall'autore del postulato e che il postulato sia dunque adempiuto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.