18.3995 · Postulato · 2018-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di analizzare le offerte di strumenti di discussione on line esistenti in Svizzera e di proporre opzioni credibili alle scuole del nostro Paese.
Begründung
WhatsApp è uno strumento estremamente utile e pratico, anche in ambito scolastico: infatti gli insegnanti lo utilizzano sempre di più. Tuttavia, si pongono alcuni problemi. In primo luogo i dati sono raccolti, non vengono protetti e sono memorizzati all'estero (basti pensare che WhatsApp appartiene a Facebook). Inoltre, risulta impossibile moderare le discussioni di gruppo. Di conseguenza è possibile dire (quasi) qualsiasi cosa e se la situazione sfugge di mano la responsabilità ricade sul docente. Da ultimo, c'è il rischio che in un prossimo futuro vengano inviati messaggi di pubblicità mirata, a cui gli allievi sarebbero involontariamente esposti senza alcuna possibilità di bloccare determinate categorie di contenuti. Anche in questo caso, la responsabilità verrebbe attribuita agli insegnanti o agli istituti scolastici. L'esito è prevedibile: divieto di utilizzare WhatsApp nelle scuole. D'altronde alcuni Cantoni hanno già attuato disposizioni simili senza proporre alternative pedagogiche soddisfacenti.
Perciò è opportuno permettere ai nostri studenti di impiegare strumenti pratici ed efficaci, garantendo nel contempo la sicurezza e la protezione dei dati.
Il Consiglio federale è incaricato di analizzare le differenti offerte di strumenti di discussione on line esistenti in Svizzera per stabilire quali permettono la messa in sicurezza dei dati, la moderazione delle discussioni e il blocco di determinati contenuti. Sulla base di questa analisi, i Cantoni e gli istituti scolastici potranno successivamente stipulare convenzioni con partner affidabili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è a conoscenza dell'uso degli strumenti di discussione on line nelle scuole svizzere ed è consapevole della loro utilità e dei rischi che comportano. Ritiene perciò che si tratti di una tematica importante, da considerare con molta attenzione.
La regolamentazione dell'uso degli strumenti di discussione on line nella scuola dell'obbligo spetta ai Cantoni, che vi hanno già provveduto. Inoltre, viene assegnato particolare rilievo agli aspetti giuridici concernenti la protezione dei dati, come emerge dalla strategia per la gestione della trasformazione digitale nel settore dell'educazione, emanata il 21 giugno 2018 dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). L'obiettivo principale della strategia consiste nel sostenere gli allievi e le persone in formazione nel loro percorso di crescita, affinché acquisiscano l'autonomia e il senso di responsabilità necessari in un mondo in costante evoluzione a causa della digitalizzazione.
Pertanto, il compito di analizzare le offerte private di strumenti di discussione on line per identificare quelle utilizzabili nelle scuole non rientra tra le competenze della Confederazione. Eventuali questioni di rilevanza sistemica o inerenti a diversi livelli formativi verranno discusse nel quadro della collaborazione tra Confederazione e Cantoni.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.