Spingere i datori di lavoro a reimmettere persone qualificate sul mercato del lavoro
18.4035 · Mozione · 2018-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di definire delle misure che incoraggino i datori di lavoro che licenziano i lavoratori ad assumersi la responsabilità della loro occupabilità.
In altre parole, se un'impresa licenzia dipendenti che hanno lavorato per un lungo periodo di tempo, deve assumersi gli eventuali costi necessari alla riqualificazione professionale se non ha fatto abbastanza in tal senso quando la persona era impiegata.
Begründung
Per i dipendenti che lavorano in un'azienda da un certo periodo di tempo, è ovvio che è il datore di lavoro che controlla, autorizzando la formazione continua, una parte della futura occupabilità del dipendente. Se, ad esempio alla luce degli sviluppi tecnologici, il datore di lavoro non ha investito nelle competenze del suo personale, non è giusto che licenzi un dipendente, facendo così sostenere alla comunità il costo della sua decisione di non aggiornare regolarmente le competenze del personale in funzione della strategia. È quindi normale che, in questo caso, le imprese contribuiscano finanziariamente ai costi che la società deve sostenere per migliorare l'occupabilità delle persone in cerca d'impiego.
Queste misure di incoraggiamento non si applicherebbero alle imprese che hanno permesso ai loro dipendenti di formarsi, ma soltanto a quelle che lasciano i dipendenti per anni con una formazione o un aggiornamento delle qualifiche scarsi o nulli, e poi licenziano le persone.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui l'occupabilità è fondamentale per trovare e conservare un posto di lavoro. In questo senso è importante promuovere l'apprendimento permanente per garantire e rafforzare l'occupabilità durante la vita professionale.
Secondo l'articolo 5 della legge sulla formazione continua (RS 412.10), ognuno è responsabile della propria formazione continua. I datori di lavoro pubblici e privati si adoperano per la formazione continua dei loro dipendenti. Secondo l'Ufficio federale di statistica la formazione e la formazione continua rivestono una valenza importante se non addirittura molto importante per la strategia aziendale di oltre tre quarti delle imprese (77 per cento).
Nel 2015 l'89 per cento delle aziende ha sostenuto le formazioni continue dei propri collaboratori. Nel 2016 questo tasso ha fatto registrare un aumento di 6 punti percentuali.
Per rafforzare gli investimenti dei datori di lavori e dei lavoratori a favore dell'occupabilità sul mercato del lavoro, la Confederazione, i Cantoni e le parti sociali puntano nell'ambito dell'Iniziativa sul personale qualificato (IPQ) sulla sensibilizzazione delle aziende, dei lavoratori e del pubblico. Ne è un esempio concreto il miglioramento, da parte dei partner della formazione professionale, delle condizioni quadro per la qualificazione professionale degli adulti. Insieme, e nel quadro delle loro competenze, i partner si adoperano per tenere alto il livello della formazione professionale degli adulti e per garantire loro un'offerta sufficiente di posti di tirocinio e di cicli di formazione. Ogni anno sono circa 9000 le persone di età superiore ai 24 anni che conseguono un attestato federale di capacità (AFC) o un certificato federale di formazione pratica (CFP), il che garantisce loro più opportunità sul mercato del lavoro.
L'importanza della formazione continua è anche al centro del dibattito tra i partner della formazione professionale a proposito dei lavoratori senior. Durante la quarta conferenza nazionale sui lavoratori senior i datori di lavoro hanno ribadito di volersi impegnare attivamente per migliorare l'occupabilità di questi lavoratori, offrendo condizioni di lavoro a sostegno dello sviluppo professionale dei dipendenti e creando in azienda un ambiente favorevole alla formazione.
Il Consiglio federale ritiene che controllare e sanzionare i datori di lavoro contraddice i principi di base della vigente politica del mercato del lavoro, che contribuisce al buon funzionamento del mercato del lavoro svizzero. Inoltre, seguire gli sforzi profusi per anni dai datori di lavoro per garantire la formazione continua dei collaboratori è un'operazione difficilmente realizzabile. Considerato che i datori di lavoro si impegnano già molto per promuovere l'apprendimento permanente tra i propri dipendenti, secondo il Consiglio federale non è opportuno intervenire in questo campo. L'Esecutivo ritiene che incitare le imprese a partecipare di propria iniziativa alla formazione continua dei loro collaboratori avrà effetti migliori a lungo termine rispetto all'intervento dello Stato nella loro politica della gestione del personale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.