18.4116 · Interpellanza · 2018-11-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Condivide l'opinione secondo cui i resoconti sull'integrazione scolastica contenuti nel Rapporto sul sistema educativo svizzero 2018 e nel Rapporto sulla politica in favore delle persone disabili sono superficiali e insufficienti?
2. Come può affermare che in materia di educazione la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) è "adempiuta" se i dati disponibili non permettono di trarre conclusioni sullo sviluppo dell'integrazione scolastica e si ha notizia di molti casi di bambini con disabilità a cui l'insegnamento viene impartito separatamente contro la volontà dei genitori?
3. Nei resoconti sull'attuazione della CDPD nella scuola dell'obbligo intende continuare, come nel primo rapporto, a riferirsi principalmente alla legislazione nazionale e a presupporre che i Cantoni applichino pienamente queste prescrizioni?
4. È disposto, anche nell'ambito dell'integrazione scolastica, ad assumere la responsabilità spettante alla Svizzera quale Stato contraente della CDPD esigendo che i Cantoni si impegnino ad attenersi alla Convenzione e fornendo loro un sostegno complementare alle misure cantonali?
Begründung
Nella sua risposta al mio postulato 18.3667, "Integrazione scolastica dei bambini con disabilità mentali", il Consiglio federale rimanda ai resoconti sull'istruzione inclusiva contenuti tra l'altro nel Rapporto sul sistema educativo svizzero 2018 e nel Rapporto sulla politica in favore delle persone disabili. Questi documenti non contengono però nessuna informazione sull'effettivo sviluppo dell'integrazione scolastica. La Confederazione parte dal presupposto che i Cantoni rispettino le prescrizioni legali stabilite a livello federale senza tuttavia disporre di dati che permettano di trarre una simile conclusione.
Nel Rapporto sulla politica in favore delle persone disabili (2018, pag. 26), facendo riferimento alla legge sui disabili (LDis) e alle legislazioni cantonali, il Consiglio federale afferma che "la Svizzera considera pertanto adempiute le esigenze della CDPD in materia di educazione". Nel Rapporto sul sistema educativo svizzero (2018, pag. 43) viene precisato a chiare lettere che "dai dati non si può tuttavia capire se vi sia stato rispettivamente un decremento o incremento effettivo della scolarizzazione speciale di tipo separativo o se la dinamica non sia invece da ricondurre ad una ridefinizione delle categorie".
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera l'integrazione scolastica dei bambini con disabilità mentali è un compito che pone le autorità responsabili di fronte a diverse sfide, tra cui l'istruzione inclusiva e il miglioramento dei dati disponibili. Nell'ambito delle sue competenze il Consiglio federale continua a sostenere attivamente, insieme ai Cantoni, l'attuazione della Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD). In questo modo intende contribuire, al di là dei singoli casi, a individuare gli sviluppi e le eventuali misure da adottare.
Il Consiglio federale prende posizione come segue sulle questioni sollevate dall'autore dell'interpellanza:
1. I rapporti menzionati dall'autore dell'interpellanza, benché di qualità elevata, non possono trattare in modo approfondito ogni tema o interrogativo specifico.
2. Il Consiglio federale parte dal presupposto che la legge sui disabili (LDis; RS 151.3) e le disposizioni cantonali sulla scolarizzazione speciale soddisfino i requisiti legali della CDPD nel campo della scuola dell'obbligo. Per quanto riguarda i dati disponibili, si fa riferimento alla nuova statistica sulla pedagogia specializzata, il cui obiettivo principale è individuare le misure adottate per la formazione di bambini e giovani con esigenze educative speciali e constatare l'eventuale necessità di intervento.
3. Nei loro resoconti al Comitato ONU per i diritti delle persone con disabilità, gli Stati contraenti forniscono informazioni sull'attuazione degli impegni assunti al momento dell'adesione alla CDPD. Di conseguenza, la Svizzera si adopera per preparare tutte le informazioni rilevanti a tale scopo. Come è consuetudine, quando gli Stati elaborano rapporti destinati agli organismi istituiti dai trattati dell'ONU di cui sono firmatari, vengono considerate anche le organizzazioni non governative.
4. La Confederazione e i Cantoni sono responsabili dell'attuazione della CDPD nell'ambito delle rispettive competenze. Come ha affermato nella sua risposta al postulato 18.3667, "Integrazione scolastica dei bambini con disabilità mentali", il Consiglio federale si astiene dall'intervenire nei settori di competenza cantonale e dall'adottare misure di sostegno a favore dei Cantoni.
Risposta del Consiglio federale.