18.4118 · Interpellanza · 2018-11-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La confidenzialità è uno dei presupposti per il buon funzionamento dei sistemi di segnalazione interna degli errori (CIRS) negli ospedali svizzeri. Lo scopo di questi sistemi è rafforzare la cultura della sicurezza e della qualità, come chiesto dagli autori della mozione della CSSS-N 17.3974, "Prevenzione dei danni e loro gestione in occasione dei trattamenti medici". Due sentenze emanate dal Tribunale federale nel 2016 rischiano tuttavia di compromettere la confidenzialità dei CIRS, poiché consentono alla giustizia di accedere ai dati di questi sistemi per lo svolgimento di inchieste. "Questo sarebbe la fine di uno degli strumenti più importanti per migliorare la sicurezza e la qualità negli ospedali", afferma ad esempio la responsabile del CIRS dell'Ente ospedaliero cantonale ticinese. Nei programmi di segnalazione degli eventi avversi in uso negli ospedali svizzeri la confidenzialità è garantita soltanto su base contrattuale e statutaria. In altri Paesi, invece, la protezione della confidenzialità è sancita per legge. Tra i medici e il personale curante vi è grande insicurezza. Scema la disponibilità a immettere volontariamente nel CIRS i cosiddetti quasi errori, ossia gli eventi senza danni. Alcuni ospedali hanno persino rinunciato temporaneamente al CIRS a causa dell'incertezza giuridica venutasi a creare.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. È anch'esso dell'avviso che i CIRS rappresentino un importante strumento per la garanzia della qualità e la cultura dell'errore negli ospedali?
2. Condivide il parere che anche negli ospedali svizzeri sia necessaria una protezione legale della confidenzialità per i sistemi di segnalazione a tutela dell'identità delle persone che segnalano eventi avversi?
3. È disposto a colmare rapidamente questa lacuna giuridica?
4. Quale quadro legislativo permette di farlo nei tempi più brevi?
Stellungnahme des Bundesrates
I sistemi di segnalazione degli errori servono alla protezione preventiva dei pazienti da eventi dannosi. Sono alla base dell'analisi di errori correlati al sistema, rischi, eventi critici e quasi incidenti in istituzioni del settore sanitario. In tal modo contribuiscono a promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva tra i fornitori di prestazioni. Secondo il diritto federale, i partner tariffali sono responsabili delle misure di prevenzione (art. 59d cpv. 1 lett. b e art. 77 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie; RS 832.102). Anche le autorità cantonali di vigilanza sono attive sul piano della prevenzione, in quanto vigilano sul rispetto delle condizioni minime per l'esercizio delle professioni e la gestione aziendale.
Nella sua sentenza dell'8 dicembre 2016 (1B_289/2016), il Tribunale federale si è pronunciato sulla possibilità di impedire alle autorità di perseguimento penale di consultare e utilizzare documenti destinati al sistema di segnalazione degli errori di un ospedale.
Questa sentenza ha suscitato incertezza e bisogna chiedersi se sia utile legiferare in tal senso.
1. Il Consiglio federale ritiene che i sistemi di segnalazione degli errori siano uno strumento importante per proteggere i pazienti da eventi dannosi, ma li considera uno dei tanti strumenti al servizio della protezione dei pazienti e degli interessi statali.
2.-4. L'incertezza summenzionata ha spinto la fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) a studiare in quale misura sia possibile elaborare appositi modelli analizzando i problemi connessi all'introduzione di una simile base legale.
Le analisi svolte dimostrano che la difficoltà principale consiste nel promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva senza però conferire un'immunità completa ai professionisti della salute. Le proposte dovrebbero comprendere, oltre ai sistemi di segnalazione degli errori, anche sistemi di segnalazione dei danni, che possono esserne un importante complemento; i registri degli eventi dannosi monitorano l'insorgenza di incidenti particolarmente gravi ed evitabili, accrescendo in tal modo la sicurezza del sistema. Questo procedimento permetterebbe di tenere conto degli interessi dei pazienti, delle autorità cantonali di vigilanza e delle autorità di perseguimento penale.
Per eliminare l'incertezza venutasi a creare con la sentenza del Tribunale federale e chiarire le numerose questioni che si pongono, l'UFSP ha commissionato una perizia che dovrà valutare, segnatamente, in che misura e fino a che punto la confidenzialità debba essere garantita, chiarire se la Costituzione federale attribuisce alla Confederazione la competenza di legiferare in materia e definire quali leggi procedurali dovranno essere adeguate e con quali modalità. I risultati della perizia sono attesi entro l'autunno del 2019 e serviranno da base per decidere sulla necessità d'intervenire ed eventualmente creare una base legale.
Risposta del Consiglio federale.