18.4130 · Mozione · 2018-11-29
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di modifica della Costituzione della Confederazione Svizzera e della legge sull'Assemblea federale affinché le Convenzioni ONU che hanno un'importanza politica (come dichiarazioni, risoluzioni, carte, patti, ecc.) siano legittimate democraticamente dalla Svizzera a livello nazionale prima della firma. Le Convenzioni ONU che hanno una particolare portata politica dovrebbero essere approvate dalle commissioni parlamentari competenti o dall'Assemblea federale.
Begründung
La Svizzera fa parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) dal 2002 e da allora partecipa ai lavori dell'Assemblea generale dell'ONU deliberando e approvando molte risoluzioni, dichiarazioni e altre decisioni; se occuperà un seggio nel Consiglio di sicurezza la Svizzera contribuirà inoltre all'approvazione di decisioni vincolanti di ampia portata nell'ambito della politica di sicurezza ed eventualmente di sanzioni e interventi. Il Consiglio di sicurezza può altresì imporre norme generali e astratte attraverso l'emanazione di risoluzioni. Anche lo Statuto fondamentale dell'ONU, un documento vincolante per tutti gli Stati membri, può essere modificato con una maggioranza di due terzi dei membri.
Solo poche tra queste molteplici decisioni dell'ONU prendono la forma di trattati internazionali e devono dunque essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea federale in base all'articolo 166 della Costituzione federale. Oltre a questi trattati internazionali l'Assemblea generale dell'ONU emana però anche accordi, dichiarazioni, risoluzioni, ecc. che, per quanto non immediatamente vincolanti dal punto di vista giuridico (soft law), implicano comunque un impegno sul piano politico. Simili accordi non vincolanti svolgono poi spesso un ruolo importante nella formazione del diritto internazionale consuetudinario.
Gli organi dell'ONU fungono pertanto sempre più spesso da legislatore sostitutivo a livello globale. Gli accordi politicamente importanti emanati in tal modo mancano tuttavia di legittimazione democratica all'interno dei singoli Stati. Appare quindi opportuno fare in modo che la voce della Svizzera possa farsi sentire meglio a livello nazionale. Questo può essere ottenuto coinvolgendo - come è usuale nel caso dei trattati internazionali - le commissioni della politica estera o l'Assemblea federale prima della firma dei documenti più importanti dell'ONU.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La problematica evidenziata nella mozione e riguardante le più importanti Convenzioni dell'ONU è riconducibile alla discussione in corso sulla cosiddetta "soft law". Negli ultimi anni questo strumento, utilizzato per l'organizzazione delle relazioni internazionali, ha acquisito un'importanza sempre maggiore. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di questo tema e ha quindi chiesto di accogliere il postulato della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati 18.4104 sulla consultazione e il coinvolgimento del Parlamento nel settore della "soft law". Il relativo rapporto si concentrerà in particolare sulla definizione di "soft law" e determinerà come questo strumento deve essere qualificato giuridicamente e politicamente. Nel testo si discute inoltre in merito al coinvolgimento del Parlamento in questo settore, nel rispetto della ripartizione costituzionale delle competenze e salvaguardando, nello stesso tempo, il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera. Tutte queste domande richiedono un chiarimento approfondito. Poiché il rapporto in risposta al postulato è ancora in fase di elaborazione, il Consiglio federale ritiene prematuro avviare ora l'adeguamento della Costituzione e legislazione a questo proposito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.