18.416 · Iniziativa parlamentare · 2018-03-16
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare che è intesa a considerare la sindrome da esaurimento professionale come malattia professionale ai sensi della LAINF e delle relative ordinanze e a iscriverla nel testo legislativo pertinente.
Begründung
Nel corso degli ultimi decenni il mondo del lavoro ha conosciuto profondi mutamenti e si appresta a viverne altri. Il cambiamento dei metodi di produzione pesa sui lavoratori che in generale ne subiscono le conseguenze peggiori. La realtà dilagante della sofferenza psichica sul posto di lavoro di fronte a questi rivolgimenti (stress, molestie morali e sessuali e violenze sul posto di lavoro, esaurimento professionale ...) richiede un ripensamento del nostro approccio ai rischi professionali. In questi anni diversi studi della SECO, dell'UFSP e di Promozione Salute Svizzera hanno segnatamente dimostrato che vi è stato un aumento dello stress percepito dai lavoratori e un impatto di questo stress sulla loro salute. Analogamente, da qualche anno si osserva un aumento e un aggravamento dei casi di esaurimento professionale (burn out), che causano drammi sociali con conseguenti costi economici importanti. Tutte le professioni sono a rischio burn out, sebbene le professioni del settore terziario siano quelle più esposte.
Per l'assicurazione malattie, il burn out è preso a carico soltanto in caso di depressione, ciò che non rispecchia la realtà della sindrome da esaurimento professionale e riduce i casi che possono essere coperti da questa assicurazione. L'accettazione di questo stato come malattia professionale permetterebbe di riconoscere questa patologia in costante crescita. Un simile riconoscimento consentirebbe una migliore presa a carico dei pazienti, faciliterebbe il reinserimento professionale contribuendo ad ammettere socialmente questa sindrome e a prevenirne più efficacemente l'insorgere.