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18.4232 · Interpellanza · 2018-12-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 17 novembre 2018 due cittadini svizzeri, Tullio Togni, giornalista free-lance, e Laura Kleiner, attivista dei diritti umani, sono stati espulsi dal Sahara occidentale (El Ayoun) per aver incontrato alcuni sindacalisti sahrawi. Quasi 200 persone sono state espulse in questi ultimi anni (politici, giornalisti, giuristi, membri di organizzazioni di difesa dei diritti umani ecc.). I sindacalisti sono stati perseguitati tramite una presenza poliziesca importante fuori e dentro le loro case e hanno subito interrogatori pesanti. Per quanto riguarda i due cittadini svizzeri espulsi, sono stati fatti uscire dalla loro camera d'albergo, privati dei computer portatili, interrogati in commissariato in merito alle persone che avevano incontrato, le loro foto e i loro video sono stati visionati; infine sono stati caricati su un taxi che li ha condotti alla periferia di Agadir. In seguito si sono recati all'Ambasciata svizzera a Rabat.

È la prima volta che dei cittadini svizzeri vengono espulsi dal Sahara occidentale. La Svizzera è intervenuta presso il Governo del Marocco in merito a questa espulsione e alle violazioni dei diritti umani concernenti la libertà di riunione, circolazione ed espressione in un territorio in cui non è potenza amministrante né di diritto né di fatto?

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ambasciata svizzera a Rabat è stata informata sulla situazione delle persone menzionate nell'interpellanza. Queste ultime sono state ricevute a fine novembre 2018 da rappresentanti svizzeri. Secondo il DFAE, nel caso specifico per ora non è stato intrapreso nulla, poiché in Marocco non è stato avviato alcun provvedimento penale o amministrativo nei confronti delle persone interessate.

Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi e anche la situazione dei diritti umani nella regione e sostiene il processo dell'ONU in relazione allo status del Sahara occidentale. Inoltre, tra la Svizzera e il Marocco hanno luogo regolarmente consultazioni politiche, durante le quali si discute soprattutto dei diritti delle donne, della prevenzione della tortura e del rispetto della libertà di riunione e di opinione.

In genere la Svizzera si impegna attivamente a favore della protezione dei diritti umani e dei loro difensori. Ha inoltre formulato linee guida sulla protezione dei difensori dei diritti umani, con lo scopo di sostenerli e di migliorare la loro protezione.

Risposta del Consiglio federale.